Un dipendente pubblico, addetto alla vigilanza di un museo, ha richiesto il pagamento di oltre 500 ore di lavoro straordinario festivo. L'Amministrazione ha negato il compenso sostenendo la mancanza di un'autorizzazione formale. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione precedente, stabilendo un principio fondamentale sullo straordinario non autorizzato: il pagamento è dovuto anche senza un ordine scritto, se esiste un'autorizzazione 'implicita'. Questa si verifica quando il lavoro extra non è un'iniziativa del dipendente, ma deriva dall'organizzazione del lavoro imposta dal datore, che ne è consapevole e non si oppone. La Corte ha quindi rinviato il caso per una nuova valutazione basata su questo principio, favorendo la posizione del lavoratore.
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