LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1337 Codice Civile — Anno 2026

Pagina 2 di 3

44 provvedimenti

Altri anni per Art. 1337 Codice Civile

Affidamento incolpevole negato: perde la farmacia, niente risarcimento
Gli eredi di un farmacista chiedono un risarcimento a Regione e Comune. Il loro parente aveva trasferito la farmacia da una sede rurale a una urbana basandosi su atti amministrativi poi annullati. A causa di ciò, perse sia la vecchia che la nuova licenza. La richiesta di risarcimento si fondava sul principio di affidamento incolpevole nella legittimità degli atti pubblici. La Corte di Cassazione ha respinto la domanda. Ha stabilito che l'affidamento del farmacista non era 'incolpevole', poiché era consapevole delle incertezze legali e dei ricorsi pendenti contro i suoi provvedimenti. Di conseguenza, ha agito a proprio rischio, escludendo il diritto al risarcimento.
Continua »
Accordo Quadro Compenso Avvocato: Promesse mancate, Causa Persa
Uno Studio Legale ha citato in giudizio una Banca per l'inadempimento di un accordo quadro, lamentando il mancato affidamento di numerosi incarichi legali e chiedendo un cospicuo risarcimento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli avvocati. La decisione si fonda sulla piena validità ed efficacia dell'accordo quadro compenso avvocato sottoscritto tra le parti. I giudici hanno sottolineato che, non avendo gli avvocati contestato la validità del contratto nei precedenti gradi di giudizio, si era formato un 'giudicato interno' che impediva di rimetterlo in discussione. La Banca ha quindi vinto la causa.
Continua »
Competenza territoriale inderogabile: causa a Milano, ma vince Taranto
Una società ne cita un'altra presso il Tribunale di Milano, chiedendo il risarcimento per l'interruzione ingiustificata delle trattative relative all'affitto di un ramo d'azienda situato a Taranto. La Corte di Cassazione interviene sulla questione del tribunale competente. La Corte stabilisce che la regola della competenza territoriale inderogabile, che fissa il foro nel luogo dove si trova l'azienda, si applica a tutte le controversie 'comunque collegate' all'affitto, incluse quelle per responsabilità precontrattuale. Di conseguenza, la causa non può essere decisa a Milano, ma deve essere trasferita al Tribunale di Taranto, che è l'unico competente per legge.
Continua »
Appalti e fisco: stop all’azione di ingiustificato arricchimento
Un'impresa appaltatrice esegue lavori per un ente pubblico applicando l'IVA al dieci percento come indicato nel contratto. Successivamente, il fisco accerta l'aliquota corretta al venti percento. L'impresa versa la differenza e fa causa all'ente per ottenere il rimborso tramite l'azione di ingiustificato arricchimento, accusando l'amministrazione di aver imposto l'aliquota errata. La Cassazione respinge la richiesta. I giudici stabiliscono che l'impresa, essendo un operatore qualificato, aveva il dovere e le competenze per applicare l'aliquota esatta fin dall'inizio. Inoltre, l'azione di ingiustificato arricchimento risulta inammissibile per il principio di sussidiarietà. L'impresa avrebbe dovuto esercitare la normale rivalsa prima dell'accertamento fiscale. Avendo atteso la notifica del fisco, ha perso tale diritto per decadenza, rendendo impossibile l'utilizzo di rimedi alternativi.
Continua »
Società partecipate: regole per assunzioni e concorsi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni lavoratori che chiedevano l'assunzione presso una società a capitale pubblico dopo aver superato una selezione indetta da un'agenzia interinale. La sentenza chiarisce che per le società partecipate vige l'obbligo di procedure selettive trasparenti e concorsuali, impedendo assunzioni dirette basate su bandi privi dei requisiti essenziali. La responsabilità dell'ente è stata limitata all'ambito precontrattuale per violazione della buona fede, ma senza diritto alla stabilizzazione del rapporto di lavoro.
Continua »
Aggiudicatario inadempiente: le conseguenze legali
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità dell'aggiudicatario inadempiente in una vendita fallimentare. Il mancato versamento del saldo prezzo comporta non solo la perdita della cauzione, ma anche l'obbligo di pagare la differenza se la successiva vendita avviene a un prezzo inferiore. La Corte ha chiarito che tale responsabilità ha natura oggettiva e non richiede una colpa specifica, respingendo giustificazioni basate su difficoltà economiche o generiche irregolarità dell'immobile. L'aggiudicatario deve quindi farsi carico del danno economico arrecato alla procedura.
Continua »
Dolo incidente: nipote inganna lo zio, vendita valida ma risarcisce
Un uomo, per evitare il pignoramento della sua casa, vende la nuda proprietà al nipote a un prezzo notevolmente inferiore al valore di mercato. Sentendosi raggirato, si rivolge al giudice. La Corte di Cassazione chiarisce che, sebbene l'inganno non fosse tale da annullare il contratto, si configura un'ipotesi di **dolo incidente**. Il venditore avrebbe comunque venduto, ma a condizioni diverse. Pertanto, il contratto resta valido, ma l'acquirente viene condannato a risarcire il danno, pagando la differenza tra il valore reale dell'immobile e il prezzo versato.
Continua »
Revoca Gara Pubblica Giurisdizione: Danni? Decide solo il TAR
Un'azienda ha chiesto un risarcimento danni dopo che la Pubblica Amministrazione ha annullato una gara d'appalto a cui aveva partecipato. È sorto un conflitto su quale giudice dovesse decidere: quello civile o quello amministrativo. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla revoca gara pubblica giurisdizione: la competenza è sempre e solo del Giudice Amministrativo. Questa decisione vale sia per le richieste di indennizzo previste dalla legge, sia per quelle di risarcimento per comportamento scorretto. La revoca, infatti, è un atto di potere pubblico e tutte le conseguenze dannose che ne derivano devono essere giudicate dal tribunale specializzato in materia amministrativa.
Continua »
Permesso Illegittimo: No Danni per Lesione dell’Affidamento
Un'impresa edile ha chiesto il risarcimento dei danni al Comune dopo l'annullamento di un permesso di costruire. Il permesso era illegittimo perché l'accesso al nuovo edificio avveniva su una strada privata senza il consenso del proprietario. La Corte di Cassazione ha negato il risarcimento. Non si può parlare di lesione dell'affidamento incolpevole se l'impresa era pienamente consapevole del problema e del rischio di annullamento. L'aver proseguito i lavori, nonostante il contenzioso legale già avviato da terzi, è stata considerata una condotta negligente che esclude la buona fede necessaria per ottenere un risarcimento. In pratica, chi è a conoscenza di un vizio non può poi lamentare i danni derivanti da esso.
Continua »
Causa per un credito revocato: stop per difetto di legittimazione
Un'azienda aveva citato in giudizio un Ente Regionale per il risarcimento dei danni derivanti da trattative interrotte. Un terzo soggetto, che aveva acquisito il credito dell'azienda, era intervenuto nel processo. Successivamente, la cessione del credito è stata revocata con effetto retroattivo. Nonostante ciò, il terzo ha proseguito la causa. La Corte di Cassazione ha definitivamente respinto il suo ricorso, confermando il suo difetto di legittimazione attiva. Avendo perso la titolarità del diritto, non aveva più alcun titolo per agire in giudizio. La sua permanenza nel processo era quindi illegittima.
Continua »
Garanzia annullata: l’affidamento incolpevole della banca non basta
Un'Università aveva prestato una garanzia (fideiussione) a una Banca per un mutuo concesso a un'associazione sportiva. Successivamente, la stessa Università ha annullato in autotutela la delibera che autorizzava la garanzia. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'annullamento dell'atto amministrativo rende la garanzia inefficace fin dall'origine. Di conseguenza, l'affidamento incolpevole della banca sulla validità iniziale della garanzia non è sufficiente per obbligare l'Università al pagamento. La Banca perde la causa perché la sua pretesa si basava su un contratto di garanzia ormai inesistente dal punto di vista giuridico. L'eventuale diritto a un risarcimento del danno per la lesione dell'affidamento è una questione diversa, da far valere in un'altra sede.
Continua »
Responsabilità precontrattuale e limiti del giudicato
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una società finanziaria che chiedeva il risarcimento per responsabilità precontrattuale contro un istituto bancario a seguito di complessi accordi di cessione crediti. Dopo che un primo giudizio aveva accertato la risoluzione di un accordo preliminare, i giudici di merito avevano negato il risarcimento in un secondo processo, invocando il giudicato e il frazionamento abusivo della domanda. La Suprema Corte ha cassato la decisione, stabilendo che la mancata riproposizione di una domanda subordinata in appello comporta solo la rinuncia al giudizio e non al diritto sostanziale. Inoltre, ha escluso il frazionamento abusivo poiché i fatti costitutivi delle diverse domande erano distinti, tutelando così il diritto della società a ottenere un esame nel merito sulla condotta della banca.
Continua »
Segnalazione Centrale Rischi: i criteri di legittimità
La Corte di Cassazione chiarisce che la segnalazione Centrale Rischi a sofferenza non può derivare dal mero inadempimento di un debito. La banca deve valutare la situazione patrimoniale complessiva del debitore, verificando l'esistenza di una grave e non transitoria difficoltà economica. La Corte ha inoltre riconosciuto il diritto al risarcimento per le società collegate che subiscono danni diretti, come il diniego di credito, a causa di segnalazioni errate.
Continua »
Ricorso per Cassazione inammissibile: i limiti legali
L'analisi di un ricorso per cassazione inammissibile relativo a sanzioni amministrative. La Corte conferma che la doppia conforme e il difetto di specificità dei motivi precludono il riesame in sede di legittimità delle valutazioni di fatto.
Continua »
Scorrimento della graduatoria nelle fondazioni liriche
La Corte di Cassazione ha analizzato il diritto allo scorrimento della graduatoria per un musicista giunto terzo in un concorso indetto da una fondazione lirico-sinfonica. La Corte ha confermato che tali enti, pur essendo di diritto privato, seguono regole specifiche e che il diritto all'assunzione sorge solo se il datore decide di avvalersi della graduatoria valida. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché non ha contestato tutte le ragioni della decisione precedente.
Continua »
Affidamento incolpevole e responsabilità della PA
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della richiesta risarcitoria di un privato contro un Comune. Il caso riguardava l'annullamento di una sanatoria edilizia concessa per errore. La Corte ha stabilito che l'affidamento incolpevole è escluso quando l'illegittimità dell'atto amministrativo è facilmente percepibile dal cittadino usando l'ordinaria diligenza, come nel caso di incongruenze cronologiche evidenti nei documenti d'acquisto.
Continua »
Euribor manipolato: la Cassazione attende la UE
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria riguardante un contratto di leasing immobiliare contestato per tassi indeterminati e anatocismo. Il cuore della disputa riguarda l'applicazione del tasso Euribor manipolato nel periodo 2005-2008. La Corte ha deciso di sospendere il procedimento in attesa della decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che dovrà chiarire se la violazione della concorrenza determini la nullità dei singoli contratti bancari stipulati dai clienti finali.
Continua »
Interessi usurari: contratto non gratuito
La Corte di Cassazione ha stabilito che la presenza di interessi usurari di mora in un contratto di leasing non comporta la gratuità dell'intero finanziamento. Con l'ordinanza in esame, è stato chiarito che la nullità colpisce solo la clausola degli interessi moratori, i quali restano comunque dovuti nella misura dei legittimi interessi corrispettivi. La Corte ha inoltre respinto le doglianze relative alla mancata indicazione del TAEG, ritenendola non causa di nullità, e ha ribadito che per ottenere un risarcimento del danno è necessario fornire la prova specifica del pregiudizio subito, non essendo sufficiente il solo accertamento dell'usura.
Continua »
Variazione tassi buoni postali: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della variazione tassi buoni postali in senso peggiorativo, disposta con decreto ministeriale. La Corte ha stabilito che la modifica si applica automaticamente ai contratti in essere per eterointegrazione, ritenendo sufficiente la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Il ricorso dei risparmiatori, che chiedevano il pagamento delle differenze basate sui tassi originari, è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Responsabilità amministratori: nesso causale e prova
Un imprenditore ha citato in giudizio gli amministratori di una s.r.l., sostenendo di aver subito danni a causa di bilanci societari falsi che lo avevano indotto a proseguire i rapporti commerciali. I tribunali di primo e secondo grado hanno respinto la sua richiesta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. Il punto cruciale della decisione è la mancanza di prova del nesso di causalità: l'imprenditore non è riuscito a dimostrare che le sue scelte commerciali fossero state determinate in modo decisivo dalle informazioni contenute nei bilanci. Questa carenza probatoria è stata ritenuta sufficiente per rigettare la domanda, rendendo irrilevanti le altre contestazioni sollevate.
Continua »