L'Imprenditore, condannato per bancarotta fraudolenta, ha fatto ricorso in Cassazione contestando il calcolo della pena. La Corte d'Appello aveva ridotto la sanzione principale concedendo le attenuanti generiche, ma aveva mantenuto inalterato l'aumento di pena per il reato minore. La Cassazione ha accolto il ricorso sul punto relativo al reato continuato. I giudici hanno stabilito che, se si applicano le attenuanti generiche, anche l'aumento per il reato minore deve essere ricalcolato e ridotto in modo proporzionato. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato la sentenza limitatamente al calcolo dell'aumento di pena, rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova quantificazione, mentre la responsabilità penale dell'imprenditore e la pena base di due anni e dieci mesi di reclusione sono ormai definitive.
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