La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per il reato di ricettazione di telefono cellulare. L'imputato sosteneva di aver trovato il dispositivo per strada in pessime condizioni, considerandolo un rifiuto abbandonato. I giudici hanno chiarito che il ritrovamento di un telefono cellulare, facilmente tracciabile tramite i numeri seriali, non configura una semplice appropriazione di cosa smarrita, ma integra il reato di ricettazione. Inoltre, la presenza di una doppia decisione conforme nei gradi precedenti limita fortemente la possibilit di contestare la valutazione delle prove in Cassazione. Di conseguenza, la condanna a tre mesi di reclusione e duecento euro di multa stata confermata, con l'aggiunta del pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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