Un professionista riceve un mandato da una madre per ottenere un risarcimento danni per la morte del marito, un'azione che beneficia anche le figlie. Deceduta la madre, il professionista chiede il compenso alle figlie, le quali sostengono che il mandato si sia estinto con la morte della genitrice. La Corte di Cassazione chiarisce che il mandato post mortem, se conferito anche nell'interesse di terzi (le figlie), non si estingue. Di conseguenza, le figlie, in qualità di eredi, sono tenute a pagare il compenso professionale.
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