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Art. 1218 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

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86 provvedimenti

Altri anni per Art. 1218 Codice Civile

Assicurazione furto auto: chiavi non autentiche
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della richiesta di indennizzo per un'assicurazione furto auto presentata da una proprietaria di un veicolo. La controversia nasce dalla mancata consegna di entrambe le chiavi autentiche del mezzo dopo il furto, circostanza che la compagnia ha eccepito come colpa grave. I giudici di merito hanno ritenuto provata la non autenticità di una delle chiavi poiché l'assicurata non aveva contestato specificamente tale fatto durante il processo. La Suprema Corte ha ribadito che la generica negazione non equivale a una contestazione specifica, rendendo inoperante la polizza assicurativa.
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Giudicato sostanziale e responsabilità bancaria
Un investitore ha citato in giudizio un istituto di credito per ottenere il risarcimento dei danni da responsabilità precontrattuale, lamentando la violazione degli obblighi informativi durante l'acquisto di titoli finanziari. I giudici di merito avevano rigettato la domanda ritenendo che esistesse un precedente **giudicato sostanziale** derivante da una sentenza che aveva già escluso la nullità del contratto. La Corte di Cassazione ha però ribaltato tale decisione, chiarendo che una precedente statuizione di inammissibilità per tardività ha natura meramente processuale e non impedisce un nuovo esame nel merito della responsabilità della banca.
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Concorso di colpa: spedire assegni per posta ordinaria
Una compagnia assicurativa ha richiesto il risarcimento danni a un operatore postale per l'incasso illegittimo di un assegno di traenza di 5.300 euro da parte di un soggetto non autorizzato. Sebbene i giudici di merito avessero inizialmente condannato l'operatore per negligenza nell'identificazione del beneficiario, la Corte di Cassazione ha ribaltato parzialmente la decisione. Gli Ermellini hanno stabilito che la spedizione del titolo tramite posta ordinaria configura un evidente concorso di colpa del mittente. Tale condotta, infatti, espone volontariamente il bene a un rischio superiore rispetto alle regole di comune prudenza, agendo come antecedente necessario del danno.
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Notificazione e termini: quando si perfeziona?
Una società ha impugnato l'estinzione del suo processo, dichiarata per una presunta notificazione tardiva. La Cassazione ha accolto il ricorso, ribadendo che la notificazione si perfeziona per il notificante al momento della consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario, e non quando il destinatario lo riceve. Questo principio salva il notificante da decadenze dovute a ritardi a lui non imputabili.
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Bonifico domiciliato: diligenza e pagamento errato
Un'ordinanza della Corte di Cassazione esamina il caso di un bonifico domiciliato pagato a un truffatore munito di documenti falsi. A seguito di decisioni contrastanti nei primi due gradi di giudizio, la Suprema Corte ha ritenuto la questione meritevole di un approfondimento in pubblica udienza per definire con precisione il livello di diligenza richiesto all'intermediario finanziario nell'identificazione del beneficiario.
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Responsabilità banca: diligenza e assegno contraffatto
Una società assicurativa ha citato in giudizio due istituti bancari per i danni subiti a seguito della negoziazione di un assegno contraffatto nell'importo e nel beneficiario. La Corte di Cassazione, confermando le sentenze di merito, ha rigettato il ricorso, stabilendo che la responsabilità della banca negoziatrice non è oggettiva, ma si fonda sulla colpa. La banca può essere esonerata se dimostra di aver agito con la diligenza professionale richiesta, specialmente quando la falsificazione, come nel caso di specie, era estremamente difficile da rilevare.
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