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Art. 117 Costituzione — Sezione Settima Penale

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56 provvedimenti

Altri anni per Art. 117 Costituzione

Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
L'imputato presenta un ricorso straordinario per un presunto errore di fatto contro una decisione della Cassazione che aveva confermato la revoca della sua sospensione condizionale della pena. La Corte dichiara il nuovo ricorso inammissibile, specificando che le lamentele del ricorrente riguardano un errore di diritto (errata interpretazione della legge), non un errore di fatto, materia che non rientra nell'ambito del rimedio straordinario previsto dall'art. 625-bis c.p.p.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un soggetto, condannato in appello per reati legati agli stupefacenti, presenta un ricorso per cassazione personale. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, l'impugnazione deve essere obbligatoriamente sottoscritta da un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. La decisione conferma la legittimità costituzionale di tale norma, volta a garantire un'adeguata qualificazione tecnica nella difesa davanti alla Corte di Cassazione.
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Ricorso personale Cassazione: perché è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso personale in Cassazione presentato da un imputato. La decisione si basa sulla L. 103/2017, che richiede obbligatoriamente la firma di un avvocato cassazionista, pena l'inammissibilità dell'atto, confermando che tale requisito non viola i diritti di difesa.
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Inammissibilità ricorso: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per traffico di stupefacenti. La Corte ha respinto tre motivi: l'eccezione di incostituzionalità di una norma processuale, ritenendo non applicabile il principio della retroattività favorevole (lex mitior); la presunta nullità della notifica dell'atto d'appello, confermando la validità della consegna "a mani proprie" anche fuori dal domicilio eletto; e la contestazione sulla determinazione della pena, giudicata correttamente motivata dalla corte di merito. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile con condanna alle spese.
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Furto di energia: inammissibile il ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto di energia tramite allaccio abusivo. La Corte rigetta i motivi basati sulla tenuità del fatto e l'eccessività della pena, confermando la decisione di merito per la gravità e durata della condotta.
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Proroga 41 bis: la Cassazione sulla pericolosità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la proroga del 41 bis. La Corte ha chiarito che per l'estensione del regime speciale non servono 'fatti nuovi', ma è sufficiente dimostrare la persistenza della capacità del condannato di mantenere contatti con l'organizzazione criminale. La valutazione del Tribunale di Sorveglianza, basata sul profilo criminale, sul ruolo di vertice e sull'operatività del clan, è stata ritenuta corretta e adeguatamente motivata.
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Riforma Cartabia: no benefici su appelli pendenti
La Corte di Cassazione ha stabilito l'inammissibilità del ricorso di un imputato che chiedeva di essere rimesso nei termini per ritirare il proprio appello e beneficiare di un regime sanzionatorio più favorevole introdotto dalla Riforma Cartabia. La Corte ha chiarito che le nuove disposizioni processuali, basate sul principio del 'tempus regit actum', non si applicano ai procedimenti già pendenti in fase di impugnazione al momento dell'entrata in vigore della riforma.
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Ricorso personale in Cassazione: inammissibilità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 31576/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone l'assistenza di un avvocato per i ricorsi in Cassazione. La Corte ha inoltre respinto la questione di legittimità costituzionale sollevata, ribadendo che la necessità di una difesa tecnica è una scelta legittima del legislatore, data l'alta specializzazione richiesta. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione patteggiamento: quando è nullo
Un imputato, condannato con patteggiamento per tentato omicidio, presenta personalmente ricorso in Cassazione lamentando vizi di motivazione sulla pena. La Suprema Corte dichiara il ricorso per cassazione patteggiamento inammissibile, ribadendo che i motivi di impugnazione sono tassativamente previsti dalla legge e non includono la contestazione sulla congruità della pena concordata tra le parti.
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Espulsione dello straniero: la pericolosità sociale
Un cittadino straniero, con un lungo curriculum criminale e una recente condanna per reati legati agli stupefacenti, ha presentato ricorso contro il suo ordine di espulsione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione del Tribunale di Sorveglianza. La Corte ha stabilito che la valutazione della persistente pericolosità sociale del soggetto, basata sulla sua storia criminale, sulla mancanza di ravvedimento, sulla debolezza dei legami familiari e sull'assenza di integrazione sociale, giustificava pienamente la misura dell'espulsione dello straniero, ritenendola proporzionata rispetto all'interesse pubblico alla sicurezza.
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Porto di oggetti atti ad offendere: prescrizione
Un soggetto, condannato in primo grado per il reato di porto di oggetti atti ad offendere per essere stato trovato con una mazza da baseball, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, pur ritenendo plausibili le censure sulla mancanza di motivazione, ha dichiarato il reato estinto per intervenuta prescrizione. Di conseguenza, ha annullato la sentenza di condanna e la relativa confisca dell'oggetto, poiché il venir meno dell'accertamento di colpevolezza travolge anche le misure accessorie.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. I motivi, incentrati sulla presunta inattendibilità dell'etilometro, sull'erronea esclusione della particolare tenuità del fatto e sulla congruità della pena, sono stati giudicati generici e riproduttivi di censure già respinte. La Corte ha ribadito che un ricorso inammissibile non consente un nuovo esame del merito, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Ricorso per cassazione: inammissibile senza avvocato
Un soggetto condannato per reati legati agli stupefacenti ha presentato personalmente appello alla Suprema Corte. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, il ricorso per cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. La presentazione personale da parte dell'imputato costituisce un vizio procedurale insuperabile.
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Espulsione patteggiamento: la decisione del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di espulsione dopo patteggiamento. Anche se non inclusa nell'accordo, il giudice può disporre l'espulsione se motiva la pericolosità sociale del soggetto, basandosi su precedenti e recidiva. La situazione familiare deve essere eccepita in primo grado.
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Ricorso Cassazione firmato dall’imputato: Inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3527/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso firmato personalmente dall'imputato. La decisione ribadisce la regola inderogabile, introdotta dalla riforma del 2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità, senza la quale il ricorso non può essere esaminato nel merito.
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Ricorso in Cassazione: Firma dell’Imputato è Invalida
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una condanna della Corte d'Appello di Torino. La decisione si fonda sul principio, consolidato dopo la riforma del 2017, che il ricorso in Cassazione deve essere sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. La Corte ha inoltre giudicato manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata riguardo a tale norma, ribadendo che la richiesta di una difesa tecnica qualificata è una scelta ragionevole del legislatore che non lede il diritto di difesa.
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