Un gruppo di medici specializzandi, iscritti ai corsi di specializzazione tra il 2002 e il 2007, ha fatto causa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. I professionisti lamentavano di aver ricevuto solo la borsa di studio prevista dalla vecchia normativa del 1991, richiedendo l'applicazione del trattamento economico e previdenziale più favorevole introdotto dal decreto legislativo del 1999. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il nuovo e più favorevole trattamento si applica solo a partire dall'anno accademico 2006/2007. Per gli anni precedenti, la borsa di studio già erogata costituiva un'adeguata remunerazione in linea con gli obblighi europei, rientrando nella discrezionalità dello Stato italiano la scelta di non estendere retroattivamente i successivi miglioramenti economici e previdenziali.
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