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Zona Omogenea

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Area del territorio comunale individuata dal piano regolatore con specifiche destinazioni d'uso e regole edilizie (ad esempio agricola o residenziale).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Distanze tra costruzioni: il torrino ascensore non fa altezza
Un proprietario ha citato in giudizio la società confinante lamentando la violazione delle distanze tra costruzioni. La Corte d'Appello ha condannato la società a ripristinare le distanze legali, calcolando l'altezza dell'edificio includendo il torrino dell'ascensore. La società ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso limitatamente al calcolo dell'altezza: il torrino dell'ascensore, emergendo dal tetto, costituisce un volume tecnico e va escluso dal computo dell'altezza utile a determinare le distanze. La sentenza è stata cassata con rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello.
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Distanze tra costruzioni: la zona vince sulla destinazione
Un proprietario ha edificato una civile abitazione in una zona agricola (Zona E), dove le norme locali non prevedevano limiti di distanza dai confini. Il vicino ha fatto causa chiedendo l'arretramento dell'edificio a 7 metri, distanza prevista per le zone residenziali. La Corte d'appello ha accolto la domanda, applicando le regole delle zone residenziali in base alla destinazione d'uso dell'immobile. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dei costruttori, stabilendo che le regole sulle distanze tra costruzioni dipendono esclusivamente dalla zona urbanistica in cui si trova l'edificio e non dalla sua destinazione d'uso effettiva. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Plusvalenza da esproprio: tassata anche se il terreno è agricolo
L'Agenzia delle Entrate ha emesso avvisi di accertamento contro due contribuenti per tassare la plusvalenza da esproprio derivante dalla cessione di un terreno. I giudici di merito avevano annullato gli atti, ritenendo che il terreno, essendo classificato come agricolo al momento della cessione, non potesse generare una plusvalenza tassabile. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco. I giudici di legittimità hanno chiarito che, in caso di esproprio o cessione volontaria per opere pubbliche in determinate zone urbanistiche, la plusvalenza è sempre soggetta a tassazione. Questa regola si applica a prescindere dal fatto che il terreno sia agricolo o edificabile. Di conseguenza, la sentenza favorevole ai contribuenti è stata cassata con rinvio.
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Tassazione indennità esproprio: conta l’edificabilità
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della tassazione indennità esproprio percepita da un contribuente per terreni formalmente classificati in 'Zona F'. Nonostante la classificazione urbanistica solitamente riferita a servizi pubblici, la Corte ha stabilito che rileva l'effettiva potenzialità edificatoria del fondo, nel caso specifico destinato alla costruzione di un centro commerciale. Poiché il terreno presentava caratteristiche analoghe alle zone edificabili (A, B, C, D), la plusvalenza derivante dall'indennità è soggetta a tassazione, prevalendo la destinazione effettiva sul dato formale del piano regolatore.
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Plusvalenza cessione terreni: guida alla tassazione
La Corte di Cassazione chiarisce che la plusvalenza cessione terreni è tassabile se l'area ricade in zone urbanistiche A, B, C o D all'avvio dell'esproprio. Anche se un progetto di opera pubblica prevede una futura variante, la natura edificabile originaria prevale ai fini IRPEF. La Corte ha inoltre annullato la cancellazione delle sanzioni per difetto di motivazione.
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