La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per spaccio di lieve entità. L'imputato sosteneva che la droga fosse per uso personale di droga, ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, basandosi su una serie di indizi: la quantità (oltre 7 grammi di marijuana), la suddivisione in cinque involucri, le modalità di occultamento e i precedenti penali specifici dell'imputato. La sentenza ribadisce che la valutazione non si basa solo sulla quantità, ma su un complesso di elementi fattuali.
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