Una lavoratrice agricola ha chiesto il ricalcolo della propria indennità di disoccupazione agricola per il 2013. Sosteneva che la retribuzione base dovesse essere maggiorata del 30,44% a titolo di terzo elemento. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda, ritenendo che tale percentuale fosse già inclusa nella tariffa prevista dal contratto collettivo provinciale. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso della lavoratrice. I giudici hanno chiarito che l'interpretazione sistematica del contratto provinciale esclude ulteriori aumenti. Inoltre, la Corte ha stabilito che la dichiarazione reddituale per l'esonero dalle spese di lite, se presentata solo in appello, non ha effetto retroattivo sulle spese del primo grado di giudizio.
Continua »