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Tardività Querela

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Tardività querela: quando inizia il termine?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per tardività, ribadendo un principio fondamentale sulla tardività della querela. Il termine per sporgere querela non inizia a decorrere da semplici sospetti, ma dal momento in cui la persona offesa acquisisce una conoscenza certa e completa del fatto-reato, sia nei suoi aspetti oggettivi che soggettivi. L'onere di provare la tardività della querela spetta a chi la eccepisce.
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Tardività querela: il termine decorre dalla conoscenza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un debitore condannato per aver sottratto beni al pignoramento. Il punto centrale è la tardività della querela, che secondo la Corte non decorre dal giorno del fallito accesso dell'ufficiale giudiziario, ma dal momento in cui la parte civile ha avuto effettiva e documentata conoscenza dei fatti, ovvero dal deposito dei verbali negativi nel fascicolo dell'esecuzione. Rigettata anche la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per tenuità del fatto.
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Tardività querela: il dubbio sulla data favorisce il reo
Un uomo, inizialmente assolto per tardività della querela e poi condannato in appello per truffa, ottiene l'annullamento della condanna in Cassazione. La Suprema Corte ha stabilito che, in caso di incertezza sulla data esatta in cui la vittima ha avuto conoscenza del reato, si deve applicare il principio del 'favor rei', considerando la data più favorevole all'imputato (il primo giorno del mese indicato). Ciò ha reso la querela tardiva e il reato improcedibile.
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Tardività querela: quando decorre il termine na truffa
Una sentenza della Corte di Cassazione ha annullato una condanna per truffa a causa della tardività della querela. Il caso riguardava una donna che aveva ottenuto un bonifico illecito fornendo il proprio IBAN. La Corte ha chiarito che il termine per sporgere querela decorre dal momento in cui la vittima ha piena consapevolezza della frode, ovvero dal momento del bonifico, e non da successivi tentativi di restituzione del maltolto.
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Tardività querela: la Cassazione sui termini
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la tardività della querela per un reato di frode assicurativa. L'ordinanza ribadisce che il termine di tre mesi per sporgere querela decorre non dal sinistro, ma dallo spirare del termine di trenta giorni concesso alla compagnia assicurativa per effettuare approfondimenti, momento in cui si presume la piena conoscenza dell'illecito.
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Tardività querela: quando decorre il termine?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di primo grado che aveva dichiarato l'improcedibilità per tardività querela in un caso di truffa assicurativa. La Corte ha stabilito che il termine per sporgere querela non decorre dalla semplice presentazione della richiesta di risarcimento, ma dal momento in cui la compagnia assicurativa, a seguito di accertamenti, acquisisce piena consapevolezza della natura fraudolenta della richiesta. La prova della tardività spetta a chi la eccepisce.
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