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Art. 148, d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209

6 provvedimenti

Termine querela società: quando inizia a decorrere?
Una società assicurativa sporge querela per frode. Il tribunale la dichiara tardiva. La Cassazione annulla la decisione, specificando che il termine querela società decorre non da una generica conoscenza del fatto, ma dal momento in cui l'organo interno, specificamente deputato a decidere, acquisisce piena contezza del reato e del suo autore. La conoscenza da parte di procuratori con poteri limitati al solo ambito civile non è sufficiente a far scattare il termine.
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Frode assicurativa: ricorso inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un amministratore di società condannato per frode assicurativa. L'imputato aveva falsificato una fattura per ottenere un risarcimento maggiore da una compagnia assicurativa a seguito di un sinistro stradale. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso generici, nuovi e infondati, confermando così la condanna a un anno di reclusione.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e nuove eccezioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22904/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile a causa della genericità dei motivi e della tardiva proposizione di nuove eccezioni. La decisione chiarisce i requisiti di specificità dell'appello, la discrezionalità del giudice sulle attenuanti e l'impossibilità di invocare la "particolare tenuità del fatto" per la prima volta in sede di legittimità. Si ribadiscono anche i criteri per calcolare la decorrenza del termine di querela nelle frodi assicurative.
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Termine querela assicurazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di due imputati condannati per aver denunciato un falso sinistro stradale. La sentenza chiarisce che il termine querela assicurazione per frode decorre non da semplici sospetti, ma dalla conoscenza certa del fatto-reato, acquisita in questo caso tramite una consulenza tecnica. La Corte ha inoltre confermato la legittimità dell'uso di prove dal processo civile e ha respinto le richieste di attenuanti e di applicazione della particolare tenuità del fatto.
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Tardività querela: la Cassazione sui termini
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la tardività della querela per un reato di frode assicurativa. L'ordinanza ribadisce che il termine di tre mesi per sporgere querela decorre non dal sinistro, ma dallo spirare del termine di trenta giorni concesso alla compagnia assicurativa per effettuare approfondimenti, momento in cui si presume la piena conoscenza dell'illecito.
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Inammissibilità ricorso cassazione: motivi generici
Un ricorso per una condanna relativa a frode assicurativa è stato respinto dalla Corte di Cassazione. La Corte ha stabilito l'inammissibilità del ricorso cassazione perché i motivi presentati erano generici, ripetitivi e non si confrontavano specificamente con le argomentazioni della sentenza d'appello, in particolare riguardo alla presunta tardività della querela e alla commisurazione della pena.
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