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Start-Up Innovativa

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una società di capitali che sviluppa, produce o commercializza prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, con requisiti specifici e iscritta in una sezione speciale del Registro delle Imprese.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Fallimento Start-up Innovativa: La Cassazione Chiarisce i Limiti dell’Esenzione
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti dell'esenzione dal fallimento per le start-up innovative. Un'azienda era stata dichiarata fallita, ma la Corte d'Appello aveva revocato il fallimento sostenendo che l'iscrizione nel Registro delle Imprese come start-up innovativa, basata su autocertificazione, precludesse ulteriori verifiche. La Cassazione ha invece stabilito che l'iscrizione è necessaria ma non sufficiente. Il giudice può e deve verificare l'effettivo possesso dei requisiti sostanziali per la qualifica di start-up innovativa, superando la "presunzione di veridicità" dell'autocertificazione in sede giudiziale. Questo assicura che solo le aziende che soddisfano realmente i criteri beneficino dell'esenzione dal fallimento.
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Start-up Innovativa: Esenzione Fallimento dalla Costituzione
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sull'esenzione fallimentare per le start-up innovative. Una società, costituita nel 2013 e iscritta come start-up innovativa nel 2016, è stata dichiarata fallita. I suoi amministratori hanno contestato la decisione, sostenendo che il periodo di esenzione dal fallimento di cinque anni dovesse decorrere dall'iscrizione nel Registro delle Imprese. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il termine quinquennale per l'esenzione fallimentare di una start-up innovativa decorre dalla data di costituzione della società, non dalla successiva iscrizione nella sezione speciale. Questo significa che l'Azienda Ricorrente aveva superato il limite temporale per beneficiare del regime di favore.
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Esenzione fallimento start-up innovative: conta la costituzione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società che chiedeva l'annullamento della dichiarazione di fallimento. L'impresa sosteneva di beneficiare ancora del regime speciale di esenzione fallimento start-up innovative. I giudici hanno chiarito che il periodo di protezione di cinque anni scatta dalla data di costituzione della società. Non rileva invece la data di successiva iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese. Scaduto il termine quinquennale dalla fondazione, l'esenzione decade automaticamente. La Suprema Corte ha inoltre confermato l'inammissibilità del concordato preventivo, poiché la relazione dell'attestatore era inattendibile e il piano privo di concrete possibilità di successo. I precedenti decreti di rigetto del fallimento non creano un vincolo di giudicato.
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Liquidazione giudiziale start-up: la sentenza
La Corte d'Appello di Torino ha confermato l'apertura della liquidazione giudiziale start-up verso una società che rivendicava lo status di impresa innovativa per evitare il fallimento. La decisione si fonda sulla perdita dei requisiti di legge, sul superamento del termine dei cinque anni e sulla manifesta insolvenza derivante da debiti bancari non onorati, nonostante la presunta esistenza di brevetti immateriali.
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Start up innovativa: l’iscrizione non basta per fallire
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1583/2024, ha stabilito che l'iscrizione di una società nella sezione speciale del Registro delle Imprese come 'start up innovativa' non è sufficiente a garantirle l'esenzione dal fallimento. I giudici hanno il potere e il dovere di verificare l'effettiva e concreta sussistenza dei requisiti sostanziali di innovatività previsti dalla legge. Nel caso di specie, una S.r.l. in liquidazione si è vista dichiarare inammissibile il ricorso contro la propria dichiarazione di fallimento, poiché la Corte ha ritenuto che la mera registrazione formale e una domanda di brevetto non collegata all'attività concreta non fossero prove sufficienti della sua reale capacità innovativa.
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Start up innovativa e fallimento: la scadenza dei 5 anni
La Corte di Cassazione ha stabilito che una start up innovativa perde automaticamente il beneficio della non fallibilità allo scadere del quinto anno dalla sua costituzione. Questo termine è sostanziale e non viene esteso né dal periodo di 60 giorni concesso per la cancellazione amministrativa dal registro speciale, né dalle sospensioni dei termini legate al Covid-19. La perdita del beneficio è immediata, indipendentemente dalla data di effettiva cancellazione.
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Liquidazione controllata: ok per start-up innovativa
Una start-up innovativa, in stato di sovraindebitamento, ha ottenuto dal Tribunale di Brescia l'apertura della liquidazione controllata dei propri beni. Il tribunale ha verificato la sussistenza dei requisiti soggettivi, qualificando l'impresa come "minore", e oggettivi, confermando lo stato di crisi. La sentenza ha quindi avviato la procedura, nominando gli organi preposti e stabilendo una durata minima di tre anni.
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Start-up innovativa: registro non prova i requisiti
Una società qualificata come start-up innovativa si è vista respingere il reclamo per l'ammissione alla liquidazione controllata. La Corte d'Appello di Milano, pur riconoscendo la tempestività della domanda, ha negato l'accesso alla procedura perché l'azienda non ha fornito prove concrete della sua natura innovativa (spese in R&S, brevetti, personale qualificato). La decisione sottolinea che la sola iscrizione formale nel registro speciale delle imprese non è sufficiente a dimostrare i requisiti sostanziali richiesti dalla legge.
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