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Spaccio Di Lieve Entità — Anno 2023

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127 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Spaccio Di Lieve Entità

Provvedimenti

Spaccio di lieve entità: i criteri di valutazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. La difesa chiedeva la riqualificazione del reato come spaccio di lieve entità. La Corte ha ribadito che la valutazione non può basarsi solo sul dato quantitativo, ma deve considerare l'intera condotta, inclusa l'organizzazione, la sistematicità dell'attività e i collegamenti con altri soggetti, elementi che in questo caso escludevano la lieve entità del fatto.
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Spaccio di lieve entità: la valutazione complessiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due fratelli condannati per spaccio di stupefacenti. La sentenza sottolinea che per la configurabilità del reato di spaccio di lieve entità non si deve guardare al singolo episodio, ma è necessaria una valutazione complessiva dell'intera attività criminale, incluse le modalità organizzative e la continuità delle cessioni.
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Spaccio di lieve entità: quando è escluso? La Cassazione
Due individui condannati per spaccio di stupefacenti hanno presentato ricorso in Cassazione chiedendo il riconoscimento del reato di spaccio di lieve entità. La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili, confermando che l'ipotesi di lieve entità è esclusa quando l'attività è ampia, prolungata e inserita in un contesto di spaccio più vasto. Inoltre, ha ribadito che la sospensione condizionale della pena può essere negata anche sulla base di procedimenti penali pendenti, senza violare la presunzione di innocenza.
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Spaccio di lieve entità: la Cassazione fa chiarezza
La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di un gruppo di persone condannate per spaccio di droga. La Corte ha escluso l'ipotesi di spaccio di lieve entità (art. 73, comma 5, d.P.R. 309/90) basandosi sulla durata biennale dell'attività, l'elevato numero di clienti e i notevoli quantitativi di stupefacenti, ritenendo questi elementi 'negativamente assorbenti' e incompatibili con la minore gravità del fatto.
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Spaccio di lieve entità: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per spaccio di lieve entità. La sentenza conferma che la valutazione delle prove, come le intercettazioni, spetta ai giudici di merito e non può essere oggetto di un nuovo esame in sede di legittimità. Inoltre, chiarisce che non viola il divieto di peggioramento della pena (reformatio in peius) la rimodulazione della sanzione in appello, se la pena finale risulta inferiore a quella di primo grado.
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Spaccio lieve entità escluso da maxi-sequestro
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per la detenzione di 25 kg di marijuana. La Corte ha stabilito che l'ipotesi di spaccio di lieve entità è incompatibile con un quantitativo così ingente, in grado di produrre oltre 30.000 dosi, confermando la decisione dei giudici di merito che avevano negato sia la riqualificazione del reato sia la concessione delle attenuanti generiche.
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Spaccio di lieve entità: la Cassazione chiarisce
Tre individui condannati per spaccio di stupefacenti ricorrono in Cassazione chiedendo il riconoscimento del reato di spaccio di lieve entità. La Corte rigetta i ricorsi, affermando che la natura abituale e stabile dell'attività, anche se di piccole dosi, esclude l'applicazione dell'attenuante speciale. La prova può basarsi su intercettazioni e testimonianze, senza necessità del sequestro della sostanza.
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