La Corte di Cassazione ha stabilito che le università non statali sono tenute al versamento del Contributo addizionale NASpI per i rapporti di lavoro a tempo determinato. La controversia nasce dall'opposizione di un noto ateneo privato contro avvisi di addebito dell'ente previdenziale. Mentre i giudici di merito avevano ritenuto l'ateneo esente in virtù di una legge del 1991 che equiparava le università private a quelle statali, la Suprema Corte ha ribaltato l'orientamento. Secondo i giudici, la normativa del 2012 sulla riforma del lavoro ha introdotto un regime speciale che esclude dall'obbligo solo le Pubbliche Amministrazioni in senso stretto, categoria in cui non rientrano le istituzioni universitarie private.
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