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Sezioni Unite

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1069 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Adeguamento triennale: Cassazione attende le Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha sospeso la decisione su un ricorso riguardante il diritto all'adeguamento triennale per alcuni dipendenti pubblici. La causa è stata rinviata in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sulla medesima questione, già sollevata in un altro procedimento, per garantire uniformità interpretativa.
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Remunerazione medici specializzandi: Sezioni Unite
Un gruppo di medici specializzandi ha fatto ricorso in Cassazione per ottenere una remunerazione adeguata per il loro periodo di specializzazione, includendo l'indicizzazione e l'adeguamento periodico delle borse di studio. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul caso. La motivazione del rinvio è la necessità di attendere una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione giuridica identica e di massima importanza, relativa proprio alla corretta remunerazione dei medici specializzandi in un determinato periodo storico.
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Compenso medici specializzandi: la Cassazione attende
Un gruppo di medici specialisti ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un adeguato compenso per gli anni di specializzazione antecedenti il 2007. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione. Con un'ordinanza interlocutoria, la Corte ha deciso di sospendere la decisione sul compenso medici specializzandi, in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione giuridica fondamentale e connessa.
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Agevolazione abitazione principale: coniugi e residenza
Un contribuente si è visto negare l'agevolazione abitazione principale per l'ICI poiché la moglie risiedeva in un altro Comune. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione in attesa di un pronunciamento delle Sezioni Unite sulla questione, fondamentale per chiarire se il beneficio spetti al nucleo familiare o al singolo possessore dell'immobile.
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Esenzione ICI abitazione principale: basta la residenza?
Un contribuente si è visto negare l'esenzione ICI abitazione principale perché la sua famiglia non risiedeva nell'immobile. Il caso è giunto in Cassazione, la quale ha deciso di sospendere il giudizio. La Corte attende una pronuncia delle Sezioni Unite su un caso analogo, per chiarire definitivamente se, ai fini del beneficio fiscale, sia sufficiente la sola residenza del proprietario o sia necessaria quella dell'intero nucleo familiare.
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Utilizzabilità intercettazioni: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24734/2024, ha rigettato il ricorso di una Procura, confermando l'inutilizzabilità di intercettazioni provenienti da un procedimento diverso. La Corte ha stabilito, in linea con le Sezioni Unite, che la disciplina più permissiva introdotta nel 2020 sull'utilizzabilità intercettazioni si applica solo se entrambi i procedimenti (quello di origine e quello di destinazione) sono stati iscritti dopo il 31 agosto 2020. Senza tali prove, il quadro indiziario a carico degli indagati è stato ritenuto insufficiente.
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Servitù di passaggio coattivo e litisconsorzio
Una società agricola ottiene una servitù di passaggio coattivo su un fondo vicino. I proprietari di quest'ultimo ricorrono in Cassazione lamentando, tra le altre cose, la mancata partecipazione al giudizio di un altro confinante. La Corte Suprema, rilevando che la questione del litisconsorzio necessario in questi casi è al vaglio delle Sezioni Unite, sospende il giudizio in attesa della loro pronuncia.
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Ricorso generico: inammissibile l’appello penale
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello contro una condanna per furto aggravato di energia elettrica. Il ricorso generico, privo di critiche specifiche alla sentenza impugnata, è stato rigettato, con condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, in linea con i principi consolidati della giurisprudenza.
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Improcedibilità del ricorso: la Cassazione riflette
Una cittadina ricorre in Cassazione per un indennizzo assicurativo negato. Tuttavia, un vizio formale nel deposito degli atti rischia di causare l'improcedibilità del ricorso. La Corte Suprema, alla luce di una recente condanna dall'Europa, sospende la decisione e rinvia il caso a pubblica udienza per valutare come bilanciare il rigore procedurale con il diritto di accesso alla giustizia.
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Rescissione del giudicato: Sezioni Unite decideranno
La Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione sulla decorrenza del termine per la richiesta di rescissione del giudicato per una persona condannata in absentia e arrestata all'estero tramite Mandato di Arresto Europeo. Il nodo da sciogliere è se il termine di 30 giorni parta dall'arresto all'estero (conoscenza della sentenza) o dalla successiva consegna alle autorità italiane, momento in cui si può esercitare un'effettiva difesa. La decisione risolverà un contrasto tra la giurisprudenza nazionale e il diritto dell'Unione Europea.
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Cancellazione società crediti: si rinuncia all’azione?
Un'ordinanza interlocutoria affronta il tema della cancellazione società crediti incerti e illiquidi. Una società, in causa con una banca per la restituzione di somme, viene cancellata dal registro imprese. La Cassazione, riscontrando un contrasto giurisprudenziale sul se tale cancellazione implichi rinuncia tacita al credito, rimette la questione alle Sezioni Unite per un chiarimento definitivo.
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Prova di resistenza: Cassazione attende le Sezioni Unite
Una società di leasing contesta un avviso di accertamento IVA per violazione del contraddittorio. Il caso giunge in Cassazione, che sospende il giudizio sul tema della "prova di resistenza", ritenendo necessario attendere il pronunciamento delle Sezioni Unite per chiarire i limiti di tale onere probatorio in relazione ai principi del diritto UE.
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Difetto di Interesse: inammissibilità e spese legali
La Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, sorto a seguito di un nuovo orientamento delle Sezioni Unite. La Corte ha compensato le spese processuali, valorizzando la condotta della parte che ha rinunciato al ricorso dopo il mutamento giurisprudenziale.
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Confisca per equivalente: la parola alle Sezioni Unite
Due imputati per corruzione ricorrono in Cassazione contro la statuizione sulla confisca dei profitti illeciti. La Corte, rilevando un profondo contrasto giurisprudenziale sulla corretta applicazione della confisca per equivalente in caso di concorso di persone nel reato, ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per chiarire se il profitto debba essere confiscato per intero a ciascuno o ripartito.
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Sospensione patente e tenuità del fatto: decide il Prefetto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22841/2024, ha stabilito un principio cruciale in materia di guida in stato di ebbrezza. Se l'imputato viene prosciolto per la particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), il giudice penale non può disporre la sanzione amministrativa della sospensione patente. Tale potere spetta esclusivamente all'autorità amministrativa, ovvero al Prefetto. La Corte ha annullato la decisione del Tribunale che aveva sospeso la patente a un giovane automobilista, disponendo la trasmissione degli atti al Prefetto per le valutazioni di competenza.
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Responsabilità socio accomandante: Cassazione in attesa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso un giudizio riguardante la responsabilità socio accomandante per debiti tributari di una società estinta senza liquidazione. La decisione finale è stata rinviata in attesa di una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite su questo specifico tema, ritenuto fondamentale per la risoluzione del caso.
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Costituzione in giudizio: quando inizia il termine?
In un caso di contenzioso tributario, la Corte di Cassazione, con sentenza 15782/2024, ha ribadito un principio fondamentale: il termine per la costituzione in giudizio del ricorrente, che notifica l'atto tramite servizio postale, decorre dalla data di ricezione dell'atto da parte dell'ente impositore e non dalla data di spedizione. Questa decisione, basata su un orientamento delle Sezioni Unite, ha annullato la precedente sentenza che riteneva tardiva la costituzione del contribuente, garantendo così il corretto svolgimento del processo.
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Giurisdizione su polizza accessoria: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rimesso alle Sezioni Unite la decisione sulla giurisdizione su polizza accessoria. Il caso riguarda la richiesta di risarcimento danni da parte di terzi, danneggiati da un incendio in Germania, a seguito di un contratto assicurativo collegato a un mutuo stipulato da contraenti italiani. Mentre la giurisdizione italiana è stata riconosciuta per gli assicurati principali, è stata negata per i terzi. La Suprema Corte dovrà ora chiarire se il foro del contraente si estenda anche ai terzi danneggiati.
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Spese processuali rimessione: no condanna in caso di rigetto
Le Sezioni Unite Penali hanno stabilito un principio fondamentale sulle spese processuali rimessione. In caso di inammissibilità o rigetto della richiesta di trasferimento del processo, la parte richiedente non deve essere condannata al pagamento delle spese processuali. La Corte ha chiarito che la disciplina della rimessione è un sistema autonomo e l'art. 48 c.p.p. non prevede tale condanna, a differenza della sanzione pecuniaria per la Cassa delle ammende.
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Giudicato penale tributario: rinvio alle Sezioni Unite
Una società contesta un accertamento fiscale per operazioni inesistenti. Nel corso del giudizio in Cassazione, emerge una sentenza penale di assoluzione definitiva per i medesimi fatti. La Corte, vista la pendenza di una questione analoga, sospende la decisione e rinvia il caso in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite sull'efficacia del giudicato penale tributario alla luce del nuovo art. 21-bis del D.Lgs. 74/2000.
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