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Sezioni Unite

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1069 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Credito d’imposta fittizio: reato consumato o tentato?
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un credito d'imposta fittizio generato nell'ambito del Superbonus 110%. A seguito di un contrasto giurisprudenziale, l'ordinanza non decide ma rimette alle Sezioni Unite due questioni fondamentali: se tale condotta integri la truffa aggravata (art. 640-bis c.p.) o l'indebita percezione (art. 316-ter c.p.), e, nel caso di truffa, quando il reato si consideri consumato. La decisione futura chiarirà se la sola creazione del credito sia sufficiente a configurare un reato consumato, con importanti conseguenze sulla possibilità di applicare il sequestro per equivalente.
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Credito d’imposta fittizio: reato consumato o tentato?
Un imprenditore crea un credito d'imposta fittizio legato a bonus edilizi. Il Tribunale del Riesame annulla il sequestro, qualificando il fatto come tentata truffa, poiché il credito non era stato ancora utilizzato. La Procura ricorre in Cassazione. La Corte, rilevando un profondo contrasto giurisprudenziale sulla qualificazione giuridica del reato (truffa aggravata o indebita percezione) e sul momento consumativo (creazione del credito o suo effettivo utilizzo), ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per dirimere la questione.
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Recesso del conduttore: quando è legittimo? La Cassazione
Un conduttore ha esercitato il recesso anticipato da una locazione commerciale, ma la Corte d'Appello ha ritenuto il recesso inefficace, condannandolo al pagamento dei canoni residui. Impugnata la decisione, la Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio. La ragione è che una questione fondamentale sul risarcimento del danno in caso di recesso del conduttore è attualmente al vaglio delle Sezioni Unite, la cui decisione è attesa per garantire uniformità di giudizio.
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Cedolare secca uso foresteria: la Cassazione dubita
Una recente ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione ha messo in discussione l'applicabilità del regime fiscale della cedolare secca uso foresteria. Il caso riguarda una locatrice, persona fisica, che aveva affittato un immobile ad uso abitativo a un ente universitario per alloggiare il proprio personale. A fronte di precedenti sentenze favorevoli, la Sezione Tributaria ha sollevato dubbi interpretativi sulla natura del contratto e sulla possibilità di estendere il beneficio fiscale quando l'inquilino agisce nell'esercizio della propria attività d'impresa. La questione, data la sua rilevanza, è stata rimessa alla decisione delle Sezioni Unite.
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Rinvio alle Sezioni Unite: il caso è sospeso
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio alle Sezioni Unite di una causa tra un professionista e il suo ente previdenziale. La decisione è stata sospesa poiché le questioni giuridiche sollevate sono già all'esame delle Sezioni Unite in altri procedimenti, rendendo necessario attendere il loro verdetto per garantire uniformità di giudizio.
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Regolamento di competenza: chi decide sulle servitù?
Un proprietario terriero agisce in giudizio per far dichiarare l'inesistenza di una servitù di acquedotto sul suo fondo. La causa, inizialmente promossa davanti al Tribunale ordinario, viene da questo trasferita al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche (TRAP). Il TRAP, ritenendosi a sua volta incompetente, solleva d'ufficio un regolamento di competenza dinanzi alla Corte di Cassazione. Le Sezioni Unite, tuttavia, stabiliscono che la questione non rientra nella loro competenza istituzionale, in quanto non verte su un conflitto di giurisdizione né su questioni di massima importanza. Pertanto, dispongono la trasmissione del caso alla II Sezione civile, competente per i regolamenti in materia di diritti reali.
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Litisconsorzio necessario: Cassazione alle Sezioni Unite
In una causa nata da un'azione per negare una servitù di passaggio su una rampa, la Corte di Cassazione ha sospeso la decisione. Ha ritenuto di massima importanza la questione procedurale del litisconsorzio necessario, ovvero se in una domanda di costituzione di servitù coattiva debbano essere citati in giudizio tutti i proprietari dei fondi potenzialmente interessati. Di conseguenza, ha rinviato il caso alle Sezioni Unite per un pronunciamento definitivo, posticipando la decisione sul ricorso principale.
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Inammissibilità ricorso: stop alla Riforma Cartabia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da due imputati per tentato furto aggravato. La decisione si basa su un principio cruciale: l'inammissibilità ricorso per motivi di merito, come la contestazione sulla pena, impedisce di valutare questioni procedurali sopravvenute, quale la necessità della querela introdotta dalla Riforma Cartabia. La Corte ha ribadito che il suo ruolo non è quello di riconsiderare la congruità della pena, ma di valutare la legittimità della decisione.
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Fallimento per inadempimento del concordato: si può?
Una società con un piano di concordato preventivo omologato non ha adempiuto agli obblighi assunti. Un creditore ne ha chiesto il fallimento. La Corte d'Appello aveva respinto la richiesta, ritenendo necessaria la previa risoluzione del concordato. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha ribaltato tale decisione. Ha stabilito che il fallimento per inadempimento può essere dichiarato direttamente, senza la necessità di risolvere prima l'accordo, qualora l'incapacità di adempiere manifesti un nuovo stato di insolvenza.
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Confisca doganale: la Cassazione attende le Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha sospeso la decisione su un caso di confisca doganale di gioielli. La questione centrale, relativa alla legittimità della confisca dopo la depenalizzazione del reato di contrabbando, è stata rimessa alle Sezioni Unite in altri procedimenti. Pertanto, la Corte ha disposto un rinvio in attesa della pronuncia del supremo organo nomofilattico per garantire un'interpretazione uniforme della legge.
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Correzione errore materiale: spese e rinvio al ruolo
A seguito di un'istanza per la correzione di un errore materiale, relativa alla mancata distrazione delle spese legali, la Corte di Cassazione ha sospeso la decisione. Il rinvio è dovuto alla pendenza di una questione di massima importanza dinanzi alle Sezioni Unite, riguardante l'addebito delle spese processuali nel procedimento di correzione quando una delle parti si oppone. La Corte attende questa pronuncia per garantire coerenza giurisprudenziale.
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Correzione errore materiale: rinvio alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria sospendendo la decisione su una richiesta di correzione di errore materiale. La richiesta, avanzata dal legale di una cittadina, riguardava l'omessa distrazione delle spese legali a suo favore in una precedente ordinanza. L'ente pubblico soccombente si era opposto. La Corte ha ritenuto opportuno attendere la pronuncia delle Sezioni Unite su una questione di massima rilevanza: se la parte che si oppone a una richiesta di correzione, e risulta perdente, debba essere condannata al pagamento delle spese di questo specifico procedimento. La decisione è stata quindi rinviata a nuovo ruolo.
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Ricorso per cassazione personale: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato condannato per rapina aggravata. La decisione si basa sulla normativa post-riforma (L. 103/2017) che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. La Corte ha inoltre ritenuto manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata, confermando che il ricorso per cassazione personale non è più consentito.
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Ricorso per cassazione: quando l’imputato non può firmarlo
Un individuo, condannato per truffa, presenta personalmente un ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'Appello. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. La decisione si basa su una riforma del 2017 che ha eliminato la facoltà per l'imputato di proporre personalmente il ricorso, richiedendo obbligatoriamente la sottoscrizione di un avvocato abilitato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Estratto di ruolo: quando si può impugnare?
Una società ha contestato un estratto di ruolo per la presunta mancata notifica di diverse cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una recente modifica legislativa interpretata dalle Sezioni Unite, ha dichiarato inammissibile il ricorso originario. L'impugnazione estratto di ruolo è ora consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e specifico, come l'esclusione da appalti pubblici. La sentenza di merito è stata cassata senza rinvio.
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Ricorso cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale avverso una condanna per ricettazione. La decisione si fonda sul principio, sancito dal codice di procedura penale, secondo cui l'impugnazione deve essere sottoscritta, a pena di inammissibilità, da un difensore iscritto all'albo speciale. La semplice autenticazione della firma dell'imputato da parte del legale non è sufficiente a sanare il vizio procedurale, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricusazione giudice: no incompatibilità per proposta
La Corte di Cassazione ha respinto un'istanza di ricusazione giudice. La parte ricorrente sosteneva che il magistrato, avendo redatto la proposta di definizione accelerata del giudizio, non potesse far parte del collegio giudicante. Citando una recente sentenza delle Sezioni Unite, la Corte ha stabilito che tale attività non costituisce motivo di incompatibilità, poiché la proposta non è una decisione definitiva e non pregiudica l'imparzialità del giudice.
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Rendita vitalizia: quando si prescrive il diritto?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 13229/2024, affronta la complessa questione della prescrizione del diritto del lavoratore alla costituzione di una rendita vitalizia in caso di contributi omessi dal datore di lavoro. A causa di un persistente contrasto giurisprudenziale sul momento da cui far decorrere il termine di prescrizione, la Sezione Lavoro ha deciso di rimettere la questione alle Sezioni Unite per ottenere un principio di diritto definitivo, sospendendo la decisione sul caso specifico.
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Borse medici specializzandi: Cassazione alle Sezioni Unite
Un gruppo di medici specializzandi ha fatto ricorso in Cassazione per ottenere il riconoscimento del diritto all'adeguamento della loro remunerazione per i periodi di specializzazione antecedenti all'anno accademico 2006-2007. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul caso. Il motivo è che una questione di massima di particolare importanza, relativa all'indicizzazione triennale delle borse medici specializzandi per il periodo 1994-1997, è già stata rimessa alle Sezioni Unite. La Corte ha quindi ritenuto opportuno attendere la pronuncia del suo massimo organo per garantire uniformità giurisprudenziale.
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Responsabilità soci: Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
L'Agenzia delle Entrate ricorre contro una decisione che liberava alcuni soci dalla responsabilità per i debiti fiscali di due società cancellate, coinvolte in una presunta frode. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 12889/2024, ha accolto i motivi del ricorso relativi a vizi di motivazione della sentenza d'appello, ma ha sospeso la decisione sulla questione della responsabilità soci e della successione nei debiti fiscali, rinviando la causa in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su questo specifico tema.
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