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Sequestro Preventivo — Anno 2026

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555 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sequestro Preventivo

Provvedimenti

Sequestro preventivo: guida alla sentenza Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di oltre 16 milioni di euro. Il provvedimento colpisce un'associazione a delinquere accusata di reati fiscali e autoriciclaggio attraverso una complessa rete di società cartiere. Il ricorrente lamentava la tardività della trasmissione degli atti nel processo telematico e l'inutilizzabilità delle intercettazioni. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, precisando che il termine per la decisione del riesame decorre dalla ricezione effettiva degli atti e che la motivazione del tribunale era solida e dettagliata.
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Favor impugnationis: riqualificazione degli atti
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un rigetto di sequestro preventivo e confisca basato sull'errata qualificazione di un atto di opposizione. Il fulcro della decisione riguarda l'applicazione del principio del favor impugnationis, che obbliga il giudice a riqualificare correttamente un'istanza se questa manifesta chiaramente la volontà di censurare un provvedimento, indipendentemente dal nome formale assegnatole. La Suprema Corte ha stabilito che una nota contenente nuovi elementi investigativi non può essere dichiarata inammissibile senza una valutazione di merito, specialmente se presentata nei termini di legge.
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Sequestro preventivo e indennità di occupazione
La Corte di Cassazione ha chiarito i rimedi esperibili contro il provvedimento che impone un'indennità di occupazione per immobili soggetti a sequestro preventivo. Nel caso di specie, due indagati per bancarotta continuavano a risiedere negli appartamenti sequestrati. Il giudice aveva stabilito un pagamento mensile di 2.000 euro come condizione per evitare lo sgombero. I ricorrenti hanno impugnato la decisione lamentando l'incompetenza del giudice e la violazione del diritto all'abitazione. La Suprema Corte ha stabilito che il ricorso per cassazione non è lo strumento corretto, riqualificando l'impugnazione come opposizione da presentare al giudice dell'esecuzione.
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Sequestro preventivo: ricorso tardivo inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro un'ordinanza del Tribunale del Riesame che confermava il sequestro preventivo per reati tributari. Nonostante le doglianze della difesa riguardanti l'elemento soggettivo e la valutazione documentale, il ricorso è stato depositato oltre i termini di legge. La decisione ribadisce che il rispetto delle scadenze processuali è un requisito insuperabile per l'accesso al giudizio di legittimità.
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Periculum in mora: limiti al sequestro preventivo
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto di una richiesta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per reati tributari, focalizzandosi sul concetto di periculum in mora. La Procura sosteneva che l'attività d'impresa e il reimpiego del risparmio d'imposta costituissero di per sé un rischio di dispersione del patrimonio. La Suprema Corte ha invece stabilito che la volontà collaborativa della società, manifestata attraverso il pagamento rateale del debito erariale, neutralizza il pericolo di sottrazione dei beni, rendendo la misura cautelare non necessaria.
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Sequestro preventivo: limiti ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un indagato contro il mantenimento di un sequestro preventivo su quote sociali, compendi aziendali e beni immobili. L'indagato, coinvolto in un'indagine per associazione per delinquere e bancarotta fraudolenta, contestava vizi di motivazione nell'ordinanza del Tribunale del Riesame. La Suprema Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 325 c.p.p., il ricorso contro le misure cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge. I difetti di motivazione possono essere censurati solo se la motivazione è totalmente inesistente o meramente apparente, condizione non riscontrata nel caso di specie.
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Indebita compensazione e sequestro crediti
Il provvedimento analizza la conferma di un sequestro preventivo per il reato di indebita compensazione relativo a crediti d'imposta inesistenti. La Corte di Cassazione ha stabilito che chi acquista crediti fiscali ha l'onere di verificarne l'origine, specialmente in presenza di passaggi multipli e anomali, pena il coinvolgimento nel reato per dolo generico o accettazione del rischio.
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Sequestro preventivo: i presupposti del rischio
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per un'ingente frode fiscale. Nonostante le difese puntassero sulla solidità aziendale, i giudici hanno ritenuto sussistente il periculum in mora basandosi sulla sistematicità delle condotte elusive e sull'insufficienza dei beni rispetto al debito verso l'erario.
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Sequestro preventivo veicolo: i limiti della misura
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un tribunale che negava il dissequestro di un'auto di lusso. I giudici hanno stabilito che il sequestro preventivo veicolo non può basarsi su motivazioni apparenti o congetture sul tenore di vita, ma deve fondarsi su un pericolo concreto e attuale di reiterazione del reato.
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Sequestro reato associativo: profitto e prescrizione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un sequestro reato associativo finalizzato alla confisca, anche a fronte della prescrizione dei singoli reati di truffa. La Corte ha stabilito che il profitto dell'associazione a delinquere è autonomo e non viene meno con l'estinzione dei reati-fine, giustificando il mantenimento della misura cautelare.
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Annullamento rinvio e motivazione apparente
La Corte di Cassazione ha disposto l'annullamento rinvio di un'ordinanza del Tribunale del Riesame riguardante il sequestro di somme di denaro. Il giudice di merito non aveva chiarito se il soggetto fosse effettivamente imputato per il reato contestato, rendendo una motivazione definita apparente e non rispettando i principi precedentemente stabiliti dalla Suprema Corte.
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Ricorso per cassazione inammissibile: i limiti
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un sequestro preventivo revocato in relazione a un'ipotesi di truffa per contributi agricoli. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile poiché presentato da una Procura non legittimata e per la mancata contestazione del periculum in mora, requisiti essenziali per la validità dell'impugnazione in materia cautelare reale.
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Sequestro preventivo corruzione: validità della misura
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo corruzione per una somma superiore a 180.000 euro trovata in una cassaforte privata. La misura è stata ritenuta necessaria per evitare la dispersione di beni destinati al pagamento di una tangente per un appalto pubblico. La Corte ha valorizzato la sproporzione tra il denaro rinvenuto e i redditi dell'indagata, oltre al contenuto di intercettazioni ambientali che provavano il suo coinvolgimento attivo.
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Sequestro preventivo periculum: poteri del Riesame
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva revocato un sequestro preventivo basandosi sulla presunta mancanza di motivazione riguardo al sequestro preventivo periculum. La Suprema Corte ha chiarito che, qualora esista un principio di motivazione nel provvedimento originale, il giudice del riesame ha il dovere di esercitare i propri poteri integrativi invece di limitarsi all'annullamento della misura.
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Istanza di riesame: ammissibilità e prova esecuzione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava inammissibile un'istanza di riesame per un presunto difetto di prova riguardo all'esecuzione di un sequestro preventivo. La Corte ha chiarito che se il ricorrente allega il verbale di esecuzione, il tribunale non può ignorarlo, ribadendo l'obbligo di acquisizione d'ufficio degli atti necessari per valutare l'interesse ad agire.
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Sequestro preventivo per equivalente: limiti e regole
La Corte di Cassazione chiarisce i presupposti del sequestro preventivo per equivalente in ambito tributario. La sentenza stabilisce che il riesame è inammissibile se la misura non è stata ancora eseguita. Inoltre, in caso di risparmio di spesa fiscale, il profitto è considerato unitario e indivisibile, giustificando il sequestro dell'intero importo nei confronti di ciascun coautore, superando la ripartizione pro quota prevista per altre tipologie di profitto.
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Sequestro preventivo per truffa: nuovi chiarimenti
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva revocato un sequestro preventivo per truffa aggravata e autoriciclaggio. I giudici hanno chiarito che l'omissione di informazioni rilevanti può costituire raggiro e che la scarsa diligenza dell'ente pubblico erogatore non esclude la responsabilità penale dell'indagato.
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Notifica avviso udienza: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un indagato che contestava la validità di un sequestro preventivo lamentando la mancata notifica avviso udienza per il riesame. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile poiché, dall'esame degli atti, è emerso che l'interessato aveva ricevuto personalmente l'avviso, smentendo la tesi difensiva sulla nullità procedurale.
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Sequestro beni di terzi: onere della prova e regole
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento di sequestro preventivo emesso nei confronti di un soggetto non indagato. La Suprema Corte ha stabilito che, in caso di sequestro beni di terzi, non è sufficiente dimostrare l'incompatibilità dei redditi del possessore, ma è necessario fornire la prova positiva che i beni siano nella disponibilità effettiva dell'indagato.
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Appello cautelare contro il dissequestro di beni
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'impugnazione contro un provvedimento di dissequestro emesso in sede dibattimentale deve essere qualificata come appello cautelare e non come ricorso diretto per cassazione. Nel caso di specie, il Pubblico Ministero contestava la restituzione di somme di denaro a un imputato, ma la Corte ha disposto la conversione dell'atto per garantire il corretto iter processuale.
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