La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una figlia, assolta da reati di autoriciclaggio, confermando la confisca beni a terzi. I beni, sebbene a lei intestati, sono stati ritenuti riconducibili al padre, condannato per associazione mafiosa (art. 416-bis c.p.). La Corte ha sottolineato che l'assoluzione della ricorrente non incide sulla confiscabilità dei beni se la loro origine illecita è legata al reato commesso da un altro soggetto, in questo caso il padre.
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