L'Imputato è stato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti, essendo stato trovato in possesso di 37 dosi di cocaina, 160 di hashish e 20 di marijuana, oltre a un registro contabile e strumenti per eludere le indagini. L'Imputato ha proposto ricorso per Cassazione richiedendo la riqualificazione del reato in spaccio di lieve entità. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la valutazione sulla gravità del fatto spetta ai giudici di merito e non può essere ridiscussa in sede di legittimità, specialmente in presenza di un'attività di spaccio strutturata, continuativa e supportata da una gestione contabile organizzata. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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