Una compagnia assicurativa ha commesso un errato versamento imposta RCA per l'anno 2012, accreditando le somme alla Provincia di Roma invece che alle Province di Trieste e Aosta. L'Agenzia delle Entrate ha preteso un secondo pagamento completo delle imposte dovute agli enti di destinazione, oltre a sanzioni e interessi. La Corte di Cassazione ha rigettato le pretese del Fisco. I giudici hanno stabilito che l'imposta sulla responsabilità civile auto costituisce un tributo gestito dallo Stato per conto degli enti locali. In presenza di un errore d'indicazione dell'ente beneficiario, l'amministrazione finanziaria deve disporre il riversamento interno della somma alla provincia competente, evitando di richiedere un ingiusto doppio versamento al contribuente in buona fede.
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