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Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2023

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513 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una Società in liquidazione per il recupero di IVA indebitamente detratta. Durante la pendenza del giudizio, la Società ha presentato formale istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla tregua fiscale. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura e il deposito dei relativi documenti di pagamento entro i termini stabiliti.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla lite
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione favorevole ottenuta da una Società in liquidazione riguardante un avviso di accertamento IVA. Nelle more del giudizio, la Società ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle controversie: stop al processo
Una società in liquidazione ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'anno 2006, con cui l'Agenzia delle Entrate contestava l'indebita detrazione dell'IVA. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la società ha depositato un'istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta formulata dal contribuente, ha applicato la normativa vigente che prevede l'arresto temporaneo del processo in pendenza della sanatoria. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, concedendo il tempo necessario per il perfezionamento della procedura agevolata e il deposito dei relativi documenti di pagamento.
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Liquidazione compenso difensore d’ufficio bloccata da un errore
Un avvocato, nominato difensore d'ufficio per un cittadino straniero irreperibile, ha richiesto la liquidazione compenso difensore d'ufficio allo Stato, incluse le spese per il recupero del credito. Il Tribunale ha accolto parzialmente la domanda applicando però alcune riduzioni tariffarie. L'avvocato ha proposto ricorso in Cassazione contro il Ministero della Giustizia. La Suprema Corte ha rilevato che il ricorso è stato notificato erroneamente all'Avvocatura distrettuale anziché all'Avvocatura Generale dello Stato. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato la nullità della notifica e hanno disposto la sua rinnovazione entro sessanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per la successiva decisione.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma il fisco per 90 giorni
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per IRPEF, IRAP e IVA relativo all'anno 2006. Dopo il rigetto nei gradi precedenti, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha depositato una memoria dichiarando di aver aderito alla definizione agevolata prevista dal decreto-legge n. 119 del 2018. La Corte di Cassazione ha quindi disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, assegnando all'Agenzia delle Entrate un termine di novanta giorni per presentare le proprie osservazioni in merito all'avvenuta definizione agevolata della controversia tributaria.
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Definizione agevolata: stop alla causa per i costi in contanti
A seguito di una verifica fiscale, l'Amministrazione Finanziaria ha contestato a un contribuente l'indebita detrazione di costi per l'acquisto in contanti di materiale ferroso da soggetti non identificabili, ricalcolando IRPEF, IRAP e IVA. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, non ravvisando elementi di inammissibilità della domanda, ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop della Cassazione
Una società ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'indebita detrazione IVA per oltre 24 milioni di euro, derivante dall'acquisto di un centro commerciale. Dopo che la Commissione Tributaria Regionale ha riconosciuto il diritto alla detrazione escludendo l'abuso del diritto, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente ha presentato istanza di sospensione per avvalersi della definizione agevolata delle liti tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e dei requisiti di legge, ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a una società di gestione interportuale riguardante la deducibilità dei costi di acquisto di un centro commerciale. Durante il giudizio di Cassazione, la società contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata: sanzioni doganali bloccate in Cassazione
Un contribuente riceveva una sanzione dall'Amministrazione Doganale per aver importato un orologio di lusso senza rispettare le norme doganali. Dopo i rifiuti dei giudici di merito, il contribuente ricorreva in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente dichiarava di aver estinto il debito relativo alle sole sanzioni tramite la definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha quindi disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, concedendo sessanta giorni all'Agenzia delle Dogane per verificare e interloquire sulla regolarità della sanatoria.
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Rimborso imposte per eventi sismici: scontro sulla spedizione
I Contribuenti hanno richiesto il rimborso imposte per eventi sismici pari al novanta per cento dell'ILOR versata per il triennio 1990-1992. L'Ufficio Tributario ha negato il rimborso, ma i giudici di primo grado hanno accolto la domanda dei cittadini. Successivamente, il giudice d'appello ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente pubblico per presunta tardività della spedizione postale. L'Ufficio Tributario ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che la prova della tempestività fosse presente nei documenti di causa non esaminati. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per acquisire i fascicoli dei precedenti gradi di giudizio, al fine di verificare la reale data di spedizione dell'appello.
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Definizione agevolata delle controversie: bloccata la Cassazione
Una società contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per tributi dell'anno 2000, ottenendo ragione sia in primo che in secondo grado contro l'Amministrazione Finanziaria. Quest'ultima ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge (ovvero la doppia vittoria della società nei precedenti gradi di merito), ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al condono se i pagamenti sono poco chiari
Il Contribuente ha impugnato tre avvisi di accertamento per imposte dirette e IVA. Nel corso del giudizio di Cassazione, ha chiesto l'estinzione del processo dichiarando di aver aderito alla definizione agevolata delle liti tributarie ai sensi del d.l. 119/2018. Tuttavia, i documenti presentati non chiariscono se la sanatoria riguardi tutte le pendenze o solo un singolo avviso di accertamento del 2005. La Corte di Cassazione ha quindi rinviato la causa a nuovo ruolo, assegnando all'Agenzia delle Entrate il termine di sessanta giorni per verificare e chiarire l'effettiva portata della definizione della lite.
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Definizione agevolata: il Fisco deve confermare lo stop alla lite
Una società riceveva due avvisi di accertamento per imposte non pagate (IRES, IRAP e IVA), legati a contestazioni su spese di sponsorizzazione e pubblicità. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia giungeva in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente chiedeva l'estinzione del processo, avendo aderito alla definizione agevolata della lite fiscale. Poiché l'Agenzia delle Entrate non aveva ancora potuto esprimersi su questa richiesta, la Suprema Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo, concedendo all'ufficio fiscale sessanta giorni per presentare le proprie osservazioni.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop al fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto il pagamento dell'IVA su contributi regionali ricevuti da una società partecipata, ritenendoli corrispettivi per servizi di distacco del personale. Dopo le decisioni favorevoli alla società nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha presentato istanza per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del processo e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata dei carichi: la Cassazione frena l’estinzione
Un'azienda riceveva un avviso di accertamento per maggiori imposte Ires, Irap e Iva. Dopo il rigetto dei ricorsi nei primi due gradi di giudizio, la società proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, l'azienda presentava istanza di estinzione del processo per aver aderito alla definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione. La Corte di Cassazione, rilevando la necessità di verificare l'effettivo perfezionamento della sanatoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per richiedere informazioni scritte all'Agenzia delle Entrate sull'esito della domanda.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite con il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro La Contribuente, contestando l'IVA su una fattura per la vendita di macchinari ritenuta relativa a un'operazione oggettivamente inesistente. Dopo la decisione favorevole alla contribuente in appello, l'ufficio finanziario ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, La Contribuente ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie. La Corte di Cassazione ha preso atto della richiesta e ha disposto la sospensione del processo, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Rimborso IVA: il fisco nega ma la Cassazione congela la lite
La curatela di una società fallita ha impugnato il diniego di un rimborso IVA disposto dall'Amministrazione Finanziaria a causa di una presunta frode fiscale. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, il caso è giunto in Cassazione. L'Agenzia delle Entrate ha segnalato la pendenza di un altro giudizio strettamente connesso, la cui definizione potrebbe estinguere la controversia attuale. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito ma ha disposto il rinvio a nuovo ruolo, ordinando alle parti di depositare una nota scritta per chiarire i collegamenti tra i due procedimenti.
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Definizione agevolata delle controversie: stop al Fisco
Una società di gestione immobiliare riceve un avviso di accertamento per presunte operazioni fraudolente di compravendita e leasing finalizzate a ottenere indebiti vantaggi fiscali su IRES, IRAP e IVA. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia giunge dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente presenta formale istanza per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, ai sensi della Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). Verificata la sussistenza di tutti i requisiti di legge, la Suprema Corte accoglie la richiesta della contribuente, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Notifica del ricorso in Cassazione: errore postale e difesa salva
Un Ingegnere ha ottenuto la condanna di un'Azienda al pagamento di oltre 108.000 euro per prestazioni professionali. L'Azienda ha impugnato la decisione, ma la Corte d'Appello ha dichiarato l'appello inammissibile. L'Azienda ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, la notifica del ricorso in Cassazione all'Ingegnere, eseguita tramite servizio postale, è risultata viziata: il plico è stato depositato in ufficio postale per irreperibilità del destinatario, ma senza la prova dell'invio della raccomandata informativa di giacenza. La Suprema Corte ha chiarito che l'omesso invio di tale avviso rende la notifica nulla e non inesistente. Di conseguenza, i giudici hanno ordinato all'Azienda di rinnovare la notifica entro sessanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo ed evitando così la perdita definitiva del diritto di difesa dell'Azienda.
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Definizione agevolata: Fisco contro contribuente sui pagamenti
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per maggior reddito da partecipazione societaria. Durante il giudizio di Cassazione, il Contribuente ha richiesto l'estinzione del processo per carenza di interesse, documentando l'adesione alla definizione agevolata e il pagamento delle somme dovute. L'Agenzia delle Entrate ha inizialmente eccepito che la definizione riguardava solo una parte del debito. Tuttavia, il Contribuente ha successivamente depositato le prove dell'avvenuta rateizzazione e del saldo totale di tutte le cartelle esattoriali collegate. La Corte di Cassazione ha quindi disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire all'Amministrazione Finanziaria di verificare i pagamenti e prendere una posizione definitiva.
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