LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2023

Pagina 18 di 26

513 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Sospensione processo tributario: dentista vince e ferma la Cassazione
Un professionista, dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio contro un avviso di accertamento fiscale, si è visto ricorrere contro dall'Agenzia delle Entrate in Cassazione. In questa sede, ha richiesto la **sospensione del processo tributario** per aderire a una procedura di 'definizione agevolata' (pace fiscale). La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, verificando la presenza di tutti i requisiti di legge: lite pendente, valore della causa inferiore a 100.000 euro e soccombenza dell'Agenzia nei gradi precedenti. Di conseguenza, il processo è stato temporaneamente fermato in attesa dell'esito della procedura di sanatoria.
Continua »
Fisco vs Azienda: Stop al processo per definizione agevolata
L'Agenzia delle Entrate contesta una sentenza che ha dichiarato inammissibile il suo appello per un presunto difetto nella prova della notifica. Davanti alla Cassazione, però, la Società Contribuente ha chiesto di sospendere il processo per aderire alla **definizione agevolata liti fiscali**, una procedura per chiudere le controversie pendenti. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, sospendendo il giudizio. La Corte non ha quindi deciso sul merito della questione (la validità della prova di notifica), ma ha messo in pausa il processo per permettere alla società di definire la sua posizione con il Fisco.
Continua »
Sospensione processo tributario: stop al giudizio per pace fiscale
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di accertamento fiscale verso il socio di una società a ristretta base partecipativa. Invece di decidere sul merito della pretesa fiscale, la Corte ha accolto la richiesta del contribuente di aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti. Di conseguenza, ha ordinato la Sospensione processo tributario, mettendo in pausa il giudizio per consentire al contribuente di completare la procedura di 'pace fiscale'. La decisione finale sulla controversia è quindi rinviata e subordinata all'esito della definizione agevolata.
Continua »
Riunione dei Giudizi: Fisco vs Contribuente, la Cassazione rinvia
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di alcuni contribuenti contro l'Agenzia delle Entrate. Poiché i contribuenti avevano presentato più ricorsi identici sulla stessa questione, la Corte non ha deciso nel merito. Ha invece emesso un'ordinanza interlocutoria per valutare la cosiddetta 'riunione dei giudizi'. Questa scelta mira a trattare tutte le cause connesse in un unico procedimento, per garantire coerenza nelle decisioni ed efficienza processuale. Di conseguenza, la decisione finale sulla controversia fiscale è stata rinviata in attesa di questa valutazione organizzativa.
Continua »
Due Ricorsi, Una Sentenza: Cassazione Ordina la Riunione dei Ricorsi
Un contribuente impugna un avviso di accertamento fiscale relativo a fatture per contributi pubblicitari e spese non tracciabili. Anche un altro soggetto coinvolto presenta un ricorso separato contro la stessa sentenza d'appello. La Corte di Cassazione, prima di entrare nel merito della questione fiscale, si concentra sull'aspetto procedurale. Applica il principio della necessaria riunione dei ricorsi, stabilendo che tutte le impugnazioni contro la stessa decisione devono essere trattate in un unico processo per evitare giudizi contrastanti. Di conseguenza, la Corte non decide la causa ma la rinvia per consentire l'unificazione dei due procedimenti, pena l'improcedibilità del ricorso non unito.
Continua »
Definizione Agevolata: Causa Sospesa, la Palla passa al Comune
Un'azienda in causa con un Comune per il pagamento della tassa sui rifiuti (TARSU/TIA) chiede alla Corte di Cassazione di sospendere il processo per aderire alla nuova definizione agevolata delle liti tributarie. La legge, tuttavia, concede agli enti locali un termine per decidere se applicare o meno questa procedura alle proprie controversie. Di conseguenza, la Corte non decide nel merito ma sospende il giudizio. La causa viene rinviata in attesa che il Comune comunichi la sua scelta. L'esito finale della lite dipende quindi interamente dalla volontà dell'ente locale di aderire o meno alla sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata: Azienda chiede pace, Cassazione congela
Una società ha impugnato un avviso di pagamento per la tassa sui rifiuti (TARSU) emesso da un Comune. Durante il processo in Cassazione, la società ha chiesto di accedere alla definizione agevolata liti tributarie, una sorta di 'pace fiscale' introdotta da una nuova legge. La Corte ha osservato che la legge dava al Comune un termine per decidere se applicare o meno questa procedura ai propri contenziosi. Di conseguenza, per permettere alla società di attendere la decisione del Comune e valutare se aderire alla sanatoria, la Cassazione ha sospeso il giudizio, rinviando la causa. La controversia è quindi temporaneamente 'congelata' in attesa delle scelte dell'ente locale.
Continua »
Definizione Agevolata: Causa sospesa se il Comune non delibera
Un'Azienda, in causa con un Comune per un avviso di accertamento sulla tassa rifiuti (Tarsu), ha chiesto alla Corte di Cassazione di sospendere il processo per accedere alla nuova definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte ha accolto la richiesta, ma non ha chiuso il caso. Poiché la legge dà ai Comuni la facoltà di decidere se applicare questa sanatoria, e il Comune in questione non aveva ancora deliberato in merito, la Cassazione ha sospeso il giudizio. La causa è stata quindi rinviata in attesa di verificare se l'ente locale adotterà la normativa, rendendo così possibile la chiusura agevolata della lite.
Continua »
Definizione agevolata: lite tributaria sospesa in attesa del Comune
Un'Azienda Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento fiscale emesso da un Comune. Giunta in Cassazione, l'azienda ha chiesto di accedere alla nuova **definizione agevolata delle liti tributarie** introdotta da una recente legge. La Corte Suprema ha però rilevato un dettaglio cruciale: per le controversie con gli enti locali, la legge richiede che sia l'ente stesso (il Comune) a decidere di applicare questa misura con un proprio atto formale. Poiché non era provato che il Comune avesse adottato tale delibera, la Corte non ha potuto né accogliere né respingere la richiesta. Ha quindi sospeso il processo, rinviando la causa per verificare se il Comune aderirà alla normativa, rendendo così possibile per l'azienda chiudere la lite con il fisco locale in modo agevolato.
Continua »
Definizione agevolata enti locali: stop se il Comune non delibera
Un'Azienda, in lite con un Comune per una tassa sui rifiuti (Tarsu), ha chiesto di accedere alla definizione agevolata prevista da una legge nazionale. La Corte di Cassazione ha però chiarito un punto fondamentale: la **definizione agevolata per gli enti locali** non è automatica. A differenza delle liti con lo Stato, in questo caso è necessario che il singolo Comune decida di applicare la normativa nazionale, adottando un proprio specifico regolamento. Poiché il Comune coinvolto non aveva ancora preso questa decisione, la Corte ha sospeso il giudizio. Ha rinviato la causa a data da destinarsi, in attesa di verificare se l'ente locale deciderà di aderire alla sanatoria, rendendola così accessibile anche per la lite in corso. La decisione finale è quindi posticipata.
Continua »
Inammissibilità appello tributario: Errore formale blocca l’Agenzia
Un contribuente chiede il rimborso di imposte versate, in base a una legge emergenziale per un sisma. Di fronte al silenzio-rifiuto dell'Agenzia delle Entrate, il contribuente vince il primo grado di giudizio. L'Agenzia propone appello, ma la Commissione Tributaria Regionale lo dichiara inammissibile per un vizio formale: il mancato deposito della ricevuta di notifica dell'atto. Secondo i giudici d'appello, l'errore non era sanabile. La Corte di Cassazione, investita della questione sulla corretta interpretazione delle regole processuali, ha sospeso la decisione finale. Ha disposto l'acquisizione dei fascicoli per un esame più approfondito, lasciando in sospeso il principio sull'inammissibilità dell'appello tributario.
Continua »
Rinvio per definizione agevolata: Causa ICI sospesa in Cassazione
Una società immobiliare contesta avvisi di accertamento ICI basati su una nuova rendita catastale applicata retroattivamente. Durante il giudizio in Cassazione, la società chiede di accedere a una sanatoria fiscale. La Corte non decide sulla questione della retroattività. Invece, rileva che la legge permette anche agli enti locali, come il Comune, di adottare proprie norme per la sanatoria. Poiché non è chiaro se il Comune lo abbia fatto, la Corte opta per un **rinvio a nuovo ruolo per definizione agevolata**. La causa viene quindi sospesa in attesa di verificare la possibilità di un accordo, lasciando l'esito finale incerto.
Continua »
Definizione Agevolata: Causa ICI Sospesa, l’Azienda Tenta l’Accordo
Un'azienda ha impugnato un avviso di accertamento ICI emesso da un Comune. Mentre la causa era pendente in Cassazione, la società ha chiesto di aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti, una procedura per chiudere la controversia pagando una somma ridotta. La Corte Suprema non ha deciso nel merito della questione fiscale. Ha invece accolto la richiesta di sospensione del processo, rinviando la causa a data da destinarsi. La decisione finale è quindi posticipata per verificare se la procedura di definizione agevolata andrà a buon fine, estinguendo così la lite.
Continua »
Definizione Agevolata: Tassa Comunale Sospesa, Decide il Comune
Una società ha contestato un avviso di accertamento per una maggiore imposta comunale sugli immobili (ICI) relativa al 2011, derivante da una revisione catastale. Giunta in Cassazione, la società ha chiesto di sospendere il giudizio per accedere alla cosiddetta 'pace fiscale'. La Corte ha però chiarito che la definizione agevolata delle liti tributarie non si applica automaticamente alle controversie con gli enti locali. I Comuni devono infatti scegliere se aderire o meno a questa procedura. Poiché non era chiaro se il Comune avesse aderito, la Corte ha deciso di non pronunciarsi sul merito, rinviando la causa per verificare la possibilità di applicare la definizione agevolata. L'esito finale è quindi sospeso.
Continua »
Prescrizione credito d’imposta: Fisco vince ma la Cassazione frena
Un istituto di credito chiedeva il rimborso di un'imposta versata nel 1990, presentando la domanda solo nel 2009. L'Agenzia delle Entrate negava il rimborso, sostenendo la prescrizione del credito d'imposta. La questione legale verteva sulla possibilità per l'Agenzia di sollevare tale eccezione, alla luce di una norma speciale che sembrava limitarla. La Corte di Cassazione, pur ritenendo fondata la tesi dell'Agenzia sulla prescrizione, ha deciso di sospendere il giudizio. La Corte attende una pronuncia delle Sezioni Unite su un caso identico per garantire un'interpretazione uniforme della legge, lasciando di fatto la controversia in sospeso.
Continua »
Sospensione patente per guida in ebbrezza: caso fermo per errore
Un automobilista, fermato con un tasso alcolemico elevato, subisce la sospensione della patente per un anno. Si oppone sostenendo che una successiva visita medica con esito positivo dovrebbe annullare il provvedimento. I giudici di merito gli danno ragione. La Prefettura ricorre in Cassazione, ma commette un errore notificando l'atto all'avvocato sbagliato. La Suprema Corte, invece di decidere la causa, rileva il vizio procedurale. Applica il principio per cui una notifica 'nulla' può essere sanata e ordina alla Prefettura di ripeterla correttamente. La decisione finale sulla legittimità della sospensione patente per guida in stato di ebbrezza viene quindi rinviata.
Continua »
Deducibilità IRAP dall’IRES: Rimborso Negato e Causa Rinviata
Un gruppo di società si è visto negare dall'Agenzia delle Entrate un rimborso IRES, richiesto a causa della mancata deduzione dell'IRAP versata. La questione sulla deducibilità IRAP dall'IRES è giunta in Cassazione. Tuttavia, i giudici non hanno deciso nel merito. Hanno emesso un'ordinanza interlocutoria, rilevando la presenza di un altro ricorso connesso. Per garantire coerenza ed economia processuale, la Corte ha disposto il rinvio della causa. Il caso verrà quindi trattato congiuntamente all'altro in una futura udienza, lasciando in sospeso la decisione sul rimborso.
Continua »
Esenzione IVA prestazioni veterinarie: Fisco contro Veterinario
Un veterinario, che forniva servizi a un'Azienda Sanitaria Locale tramite un contratto privato, emetteva fatture senza IVA, ritenendole esenti. L'Agenzia delle Entrate ha contestato questa pratica, sostenendo che l'imposta fosse dovuta. La questione è arrivata fino alla Corte di Cassazione. Tuttavia, i giudici hanno sospeso la decisione finale. Il motivo è che il professionista ha aderito a una definizione agevolata (un condono fiscale). La Corte ha quindi rinviato il caso per verificare se tale adesione abbia estinto il debito e, di conseguenza, il processo. Il punto centrale resta l'applicabilità dell'esenzione IVA prestazioni veterinarie in contesti di collaborazione con enti pubblici.
Continua »
Morte del difensore: processo non interrotto ma udienza rinviata
La Corte di Cassazione affronta il caso della morte del difensore di un'azienda, avvenuta dopo il deposito di un ricorso ma prima dell'udienza. La Corte stabilisce un principio importante: in questa specifica fase processuale, la morte del difensore non causa l'interruzione automatica del processo. Tuttavia, riconoscendo l'evento come imprevedibile e non controllabile dalla parte, i giudici hanno ritenuto doveroso concedere un rinvio. La decisione garantisce la tutela del diritto di difesa, ordinando la comunicazione del provvedimento direttamente all'azienda per consentirle di nominare un nuovo legale. L'azienda ottiene così il tempo necessario per proseguire la causa.
Continua »
Definizione Agevolata: Blocca la Cassazione e Chiude il Conto
Un contribuente, dopo aver ricevuto un avviso di accertamento per IRPEF e IVA, aveva impugnato l'atto fino alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio, ha presentato un'istanza per sospendere il processo, dichiarando di volersi avvalere della cosiddetta **definizione agevolata liti fiscali**, introdotta da una recente legge. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, sospendendo il procedimento fino alla data prevista dalla normativa. La sentenza stabilisce che il contribuente ha il diritto di ottenere la sospensione del processo in ogni grado di giudizio per poter accedere alle procedure di 'pace fiscale', a condizione che ne faccia esplicita richiesta al giudice.
Continua »