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Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2023

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513 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Definizione Agevolata: Stop al Processo, il Fisco deve attendere
Una società immobiliare ha ricevuto un avviso di liquidazione per oltre 345.000 euro di imposta di registro su una compravendita. Durante il contenzioso arrivato in Cassazione, la società ha chiesto di aderire alla cosiddetta 'pace fiscale'. La Corte Suprema ha accolto la richiesta, ordinando la sospensione del processo per definizione agevolata. La causa è quindi temporaneamente bloccata per permettere alla società di completare la procedura di accordo con l'Agenzia delle Entrate. L'esito finale del processo dipenderà dal successo di questa definizione.
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Definizione Agevolata: Causa in Cassazione Sospesa in Attesa
Un contribuente, in causa con l'Agenzia delle Entrate e il proprio Comune per avvisi di accertamento IRPEF e ICI, ha presentato istanza di rinvio alla Corte di Cassazione. Il motivo è la sua adesione alla **definizione agevolata delle liti pendenti**, una sorta di 'pace fiscale'. Mentre l'Agenzia delle Entrate deve ancora pronunciarsi, il Comune ha respinto la richiesta. La Corte ha accolto la richiesta di rinvio, sospendendo il giudizio. La decisione finale sul merito della causa è stata posticipata per attendere l'esito delle procedure di definizione agevolata, che potrebbero risolvere l'intera controversia in via extragiudiziale.
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Definizione Agevolata: il Comune la nega, la Cassazione frena
Un Contribuente, in lite con il Comune per il pagamento dell'ICI, chiede di accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie prevista da una legge nazionale. Il Comune nega la richiesta, sostenendo di non aver adottato il regolamento locale necessario per applicare tale procedura. Il caso arriva in Cassazione, la quale non decide subito sulla tassa, ma sceglie di posticipare la causa. La Corte attende che venga prima discusso il ricorso del Contribuente contro il diniego del Comune. La decisione finale chiarirà se l'autonomia del Comune prevalga sulla legge nazionale che offre la possibilità di una pace fiscale.
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Definizione agevolata delle liti: causa fiscale sospesa in attesa
Un Gruppo Imprenditoriale, in causa con l'Agenzia delle Entrate per imposte su compravendite immobiliari, chiede di sospendere il processo in Cassazione. La richiesta si basa sulla volontà di aderire alla cosiddetta 'pace fiscale'. La Corte Suprema accoglie l'istanza, verificando che la controversia rientri nei casi previsti dalla legge. La sentenza non entra nel merito della questione, ma applica la normativa sulla definizione agevolata delle liti, sospendendo il giudizio. La causa viene quindi rinviata a data da destinarsi, in attesa che il contribuente completi la procedura di pagamento agevolato per chiudere definitivamente la lite.
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Definizione Agevolata: Pagata o No? La Cassazione Sospende Tutto
Una contribuente, durante un contenzioso tributario, aderisce alla rottamazione dei debiti, sostenendo di aver estinto la pretesa fiscale. L'Agente della Riscossione, tuttavia, contesta il completamento dei pagamenti. La Corte di Cassazione, di fronte a queste versioni contrastanti, non emette una sentenza definitiva. Sospende invece il giudizio e ordina all'Agenzia delle Entrate di fornire prove documentali sull'esito della procedura di definizione agevolata. La decisione stabilisce che il giudice ha il dovere di accertare la verità dei fatti quando l'estinzione del debito tramite una procedura speciale è contestata, prima di poter decidere nel merito della causa. Il processo è quindi posticipato.
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Ruralità Fabbricati ICI: Tassa dovuta? La Cassazione sospende
Un contribuente si oppone a una richiesta di pagamento di quasi 20.000 euro di ICI per serre e manufatti agricoli, sostenendone la natura rurale. Il Comune, invece, nega tale caratteristica. La Corte di Cassazione, investita della questione sulla ruralità fabbricati ICI, non emette una decisione finale. Sceglie di sospendere il giudizio e rinviare la causa. La ragione è la pendenza di altre controversie simili tra le stesse parti e, soprattutto, di una domanda di 'definizione agevolata' (una sorta di pace fiscale) presentata dal contribuente. L'esito della vicenda resta quindi incerto, in attesa che si risolvano le altre procedure connesse.
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Condono Fiscale Blocca la Causa: La Cassazione Chiede le Prove
Un Contribuente impugna una decisione della Cassazione basata, a suo dire, su un fatto inesistente. Durante il giudizio, l'Agenzia delle Entrate comunica che il Contribuente ha aderito a una definizione agevolata. La Corte, di fronte alla notizia del potenziale impatto del condono fiscale e processo in corso, non emette una sentenza definitiva. Poiché la documentazione relativa al condono non è presente negli atti, la Cassazione sospende la causa e ordina alle parti di depositare le prove dell'avvenuta sanatoria. La decisione finale è quindi rimandata per verificare se la lite si sia effettivamente estinta.
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Definizione agevolata liti: il Fisco si ferma in Cassazione
Un contribuente aveva impugnato alcuni avvisi di accertamento per maggiori imposte su immobili commerciali. Durante il processo in Cassazione, ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti, una sorta di 'pace fiscale'. La Corte Suprema, prendendo atto della richiesta, non ha emesso una sentenza sul merito della questione. Ha invece sospeso il giudizio, rinviando la causa in attesa di conoscere l'esito della procedura di definizione tra il contribuente e l'Agenzia delle Entrate. La lite è quindi momentaneamente congelata.
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Definizione Agevolata: Stop al Processo Tributario in Cassazione
Una società, dopo aver ricevuto un avviso di accertamento fiscale, era arrivata fino in Corte di Cassazione per contestarlo. Durante il giudizio, ha però chiesto di fermare tutto per poter aderire a una nuova legge sulla 'tregua fiscale'. La Corte ha accolto la richiesta, ordinando la sospensione del processo tributario per definizione agevolata. Questa decisione mette in pausa la battaglia legale, dando all'azienda la possibilità di chiudere la controversia direttamente con l'Amministrazione Finanziaria a condizioni vantaggiose, rinviando l'eventuale giudizio finale.
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Riunione ricorsi in Cassazione: unito appello e revocazione
La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sulla gestione dei processi. Il caso riguardava due ricorsi separati: uno contro una sentenza d'appello e l'altro contro la decisione che negava la 'revocazione' della stessa sentenza. I giudici hanno ordinato la **riunione dei ricorsi per cassazione**. Hanno chiarito che, anche se i ricorsi sono formalmente contro due provvedimenti diversi, la loro stretta connessione logica impone una trattazione congiunta. Questa scelta, basata sull'efficienza processuale, serve a evitare decisioni contraddittorie, poiché l'esito del giudizio sulla revocazione potrebbe influenzare direttamente quello principale.
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Responsabilità soci società cancellata: Fisco contro Holding
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società holding, ritenendola responsabile per i debiti fiscali di un'altra società, di cui era socia, che era stata cancellata dopo aver partecipato a una frode basata su fatture false. La holding ha contestato la pretesa. La Corte di Cassazione non ha emesso una decisione finale. Ha sospeso il giudizio (rinvio a nuovo ruolo) per due ragioni: la necessità di attendere una pronuncia delle Sezioni Unite su un principio chiave relativo alla presunzione di distribuzione degli utili ai soci e per ottenere chiarimenti sull'efficacia di una domanda di definizione agevolata presentata dalla società. La questione centrale resta la portata della responsabilità soci società cancellata.
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Responsabilità legale rappresentante: Cassazione sospende il caso
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un ex legale rappresentante di un consorzio, a cui l'Agenzia delle Entrate aveva notificato avvisi di accertamento per i debiti fiscali della società. Il ricorrente contestava la mancanza di motivazione degli atti riguardo la sua responsabilità legale rappresentante personale. La Corte, rilevando che una questione simile e di fondamentale importanza era già stata rimessa alle Sezioni Unite, ha deciso di non pronunciarsi. Ha emesso un'ordinanza interlocutoria, sospendendo il giudizio in attesa della decisione delle Sezioni Unite. Di fatto, la causa è stata messa in pausa.
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Società di Comodo: Cantiere Lento Giustifica il Rimborso IVA?
L'Agenzia delle Entrate nega il rimborso IVA a un'impresa immobiliare, classificandola come 'società di comodo' a causa della mancanza di ricavi. La società si oppone, sostenendo che la sua inattività economica è temporanea e giustificata da un vasto e lungo progetto di costruzione. La Cassazione, senza decidere nel merito, ritiene la questione complessa e meritevole di un approfondimento in pubblica udienza. Il caso ruota attorno alla prova che l'azienda deve fornire per dimostrare l'esistenza di 'situazioni oggettive' che le impediscono di essere operativa e superare così la presunzione di essere una società di comodo.
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Revoca agevolazioni fiscali: l’Azienda vince con la pace fiscale
Un'azienda agricola subisce la revoca delle agevolazioni fiscali su terreni agricoli perché, secondo l'Agenzia delle Entrate, la stipula di contratti di compartecipazione agraria equivale alla cessazione della coltivazione diretta. L'azienda vince la causa nei primi due gradi di giudizio. Arrivata in Cassazione, la società chiede e ottiene la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata (la cosiddetta 'pace fiscale') prevista da una nuova legge. La Corte Suprema, quindi, non decide sul merito della revoca delle agevolazioni fiscali per i terreni agricoli, ma si limita a 'congelare' il giudizio in attesa che la lite venga estinta tramite il pagamento agevolato.
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Integrazione del contraddittorio: Appello fermo per parte deceduta
La Corte di Cassazione ha sospeso un processo tra eredi dopo aver scoperto che una delle parti era deceduta. Per poter proseguire, la Corte ha ordinato ai ricorrenti di effettuare l'integrazione del contraddittorio, ovvero di notificare il ricorso agli eredi della parte defunta. Questa procedura è obbligatoria per garantire il diritto di difesa di tutti i soggetti interessati e per assicurare che la futura sentenza sia valida. Il giudizio riprenderà solo dopo che questo adempimento sarà stato correttamente eseguito entro il termine di 60 giorni fissato dalla Corte.
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Pace Fiscale Negata: Errore di Fatto Blocca la Cassazione
Una società chiede alla Corte di Cassazione di annullare una sua precedente sentenza, sostenendo un errore di fatto revocazione. Il caso originale riguardava il diniego di una 'pace fiscale'. La Corte aveva giudicato inammissibile il ricorso della società perché presentato fuori termine. L'azienda ora afferma che la Corte ha sbagliato a calcolare la scadenza. Con questa ordinanza, i giudici non decidono sul merito della questione. A causa della necessità di ricomporre il collegio giudicante, rinviano la causa a una nuova udienza. L'esito finale resta quindi in sospeso.
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Raddoppio termini monitoraggio fiscale: caso sospeso per condono
Una coppia di contribuenti, dopo il fallimento di una procedura di 'voluntary disclosure', riceve un avviso di accertamento per violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale. L'Agenzia delle Entrate applica sanzioni pesanti e il raddoppio termini monitoraggio fiscale. Il caso arriva in Cassazione, ma subisce una svolta: i contribuenti aderiscono a una nuova definizione agevolata (condono). Di conseguenza, la Corte Suprema non decide nel merito, ma sospende il giudizio in attesa di vedere l'esito della procedura di condono. La sorte della lite è quindi legata al buon fine della definizione amministrativa.
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Pace Fiscale e Cassazione: ok alla sospensione processo tributario
La Corte di Cassazione ha ordinato la sospensione del processo tributario tra un contribuente e l'Agenzia delle Entrate. La decisione è stata presa perché il contribuente ha fatto richiesta di aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti, una sorta di 'pace fiscale' introdotta da una recente legge. In questi casi, la legge stessa prevede che il processo possa essere messo in pausa per consentire alle parti di raggiungere un accordo. La Corte ha quindi accolto la richiesta del contribuente, fermando temporaneamente il giudizio e rimandando la discussione a una data successiva alla scadenza dei termini per la definizione agevolata.
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Sospensione processo tributario: pace fiscale blocca la Cassazione
Un contribuente, destinatario di tre avvisi di accertamento, aderisce a una procedura di definizione agevolata ('pace fiscale') per uno solo di essi. Di conseguenza, chiede e ottiene dalla Corte di Cassazione la sospensione del processo tributario per l'atto in via di definizione. La Corte, inoltre, decide di rinviare anche la decisione sugli altri due avvisi, non oggetto di definizione, per poter valutare l'intera controversia in modo unitario e coerente in un secondo momento. L'esito è una pausa dell'intero giudizio in attesa che si concluda la procedura di definizione agevolata.
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Transazione del coobbligato: la Cassazione ferma tutto
Una contribuente, debitrice solidale con un'altra persona, ha chiesto di estendere a suo favore gli effetti di un accordo che la coobbligata aveva raggiunto con l'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione non ha ancora deciso nel merito. Ha invece emesso un'ordinanza interlocutoria per fare chiarezza sulla vicenda. I giudici hanno ordinato all'Agenzia delle Entrate di fornire tutte le informazioni su quella definizione della vertenza. La decisione finale sulla validità della **transazione del coobbligato solidale** è quindi sospesa, in attesa di capire se i presupposti dell'articolo 1306 del codice civile siano applicabili al caso specifico.
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