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Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2023

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513 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite sul fisco
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento sintetico con cui l'Agenzia delle Entrate contestava un maggior reddito imponibile per l'anno 2008. Dopo diversi gradi di giudizio, la causa è tornata davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha presentato formale richiesta di sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla legge di bilancio per il 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Rottamazione cartelle: pagare non basta senza la prova del debito
I Contribuenti hanno impugnato l'avviso di liquidazione con cui l'Amministrazione Finanziaria ha riqualificato alcune operazioni in cessione d'azienda. Durante il giudizio di Cassazione, la Società ha chiesto l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, avendo aderito alla rottamazione cartelle e pagato l'intero debito. Tuttavia, i ricorrenti non hanno depositato la cartella di pagamento originaria. La Corte di Cassazione ha quindi rinviato la causa a nuovo ruolo, concedendo sessanta giorni per depositare la documentazione mancante e dimostrare il collegamento tra il pagamento effettuato e il debito contestato.
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Vittime del dovere: la Cassazione trasferisce il caso
Un ex militare di leva ha chiesto il riconoscimento dei benefici come equiparato alle Vittime del dovere dopo aver contratto un plasmocitoma, ricollegabile al servizio prestato su una nave militare esposta a munizionamenti tossici. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, riconoscendogli un'invalidità del 65% e vari assegni vitalizi. I Ministeri della Difesa e dell'Interno hanno proposto ricorso in Cassazione. La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rilevato che la controversia rientra nelle materie di competenza della Sezione Lavoro. Di conseguenza, la Corte ha disposto la trasmissione degli atti alla Sezione Lavoro per la decisione finale, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Conciliazione tributaria: l’accordo a met non ferma il fisco
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di una società di riscossione contro una contribuente in merito a avvisi di accertamento IMU. La contribuente ha eccepito l'avvenuta conciliazione tributaria per risolvere la lite. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato che l'accordo prodotto mancava dell'approvazione formale del Comune e della prova del pagamento delle somme dovute. Di conseguenza, i giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo, concedendo alla contribuente sessanta giorni per depositare la documentazione mancante attestante il perfezionamento dell'accordo.
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Definizione agevolata: il rinvio che blocca il fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della CTR relativa alla prescrizione di alcune cartelle esattoriali emesse nei confronti del Contribuente. Durante il giudizio di Cassazione, il Contribuente ha aderito alla definizione agevolata (cosiddetta rottamazione-quarter) rinunciando al controricorso. La Corte di Cassazione ha quindi sospeso la decisione e ha concesso all'Agenzia delle Entrate un termine di sessanta giorni per verificare la corrispondenza tra i debiti inseriti nella definizione agevolata e quelli oggetto della causa, rinviando il processo a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
Una società riceve un avviso di accertamento per tasse non pagate su canoni di locazione. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa giunge in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società presenta domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e del versamento effettuato, dispone la sospensione del processo in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
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Rottamazione-Quater: la Cassazione blocca la causa col Fisco
Il Contribuente ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale. Successivamente, ha presentato domanda telematica all'Agente della Riscossione per aderire alla Rottamazione-Quater, impegnandosi a rinunciare al processo in corso. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e in applicazione della legge di bilancio, ha disposto la sospensione del giudizio in attesa del perfezionamento della definizione agevolata.
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Rimborso IVA: la Cassazione rinvia la decisione alla pubblica udienza
Una Società ha richiesto il Rimborso IVA all'Agenzia delle Entrate. Dopo i primi gradi di giudizio, la controversia è giunta davanti alla Corte di Cassazione. I giudici della sezione tributaria, riuniti inizialmente in camera di consiglio, hanno rilevato che la questione relativa ai termini per la presentazione dell'istanza di rimborso presenta profili di complessità tali da non consentire una decisione immediata e semplificata. Per questo motivo, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza, dove la questione potrà essere discussa approfonditamente.
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Sospensione del processo tributario: tregua tra Fisco e impresa
Una società immobiliare e i suoi soci hanno impugnato alcuni avvisi di accertamento emessi dal Fisco, che contestava la deducibilità di alcune spese di sponsorizzazione qualificandole come spese di rappresentanza. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, i contribuenti hanno presentato un'istanza formale per ottenere la sospensione del processo tributario ai sensi della Legge di Bilancio 2023, al fine di usufruire della definizione agevolata delle liti pendenti. La Suprema Corte, preso atto della richiesta, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del processo tributario e rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della tregua fiscale.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop al Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole all'Azienda Contribuente, a cui era stato notificato un avviso di accertamento per il recupero di imposte non versate come sostituto d'imposta su maggiori compensi dell'amministratore. Durante il giudizio di Cassazione, l'Azienda Contribuente ha chiesto di accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge di Bilancio 2023, presentando la domanda e pagando l'importo dovuto. La Corte di Cassazione, verificata la presenza dei presupposti legali, ha accolto la richiesta di sospensione del processo. Il giudizio è stato quindi sospeso temporaneamente, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Deducibilità Irap: scontro tra Azienda e Fisco in Cassazione
Una grande società di credito ha richiesto il rimborso della maggiore Ires versata per la mancata deduzione dell'Irap sul costo del personale tra il 2009 e il 2011. L'Agenzia delle Entrate ha concesso solo un rimborso parziale, escludendo i contributi previdenziali e assicurativi dei lavoratori. Dopo i rifiuti nei primi gradi di giudizio, la società ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la novità e la grande importanza della questione sulla deducibilità Irap, ha deciso di non emettere una decisione immediata. Con un'ordinanza interlocutoria, i giudici hanno rinviato la causa a una pubblica udienza davanti alla sezione tributaria per un esame più approfondito.
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Risarcimento danni per infortunio sul lavoro: la causa riparte
Un lavoratore autonomo ha richiesto il risarcimento danni per infortunio sul lavoro dopo essere caduto da un ponteggio non a norma durante alcune opere di lattoneria. Dopo alterne vicende giudiziarie, la Corte d'Appello ha rigettato la domanda risarcitoria e ha ordinato la restituzione delle somme già percepite dal lavoratore. Quest'ultimo ha proposto ricorso in Cassazione. Prima dell'adunanza in camera di consiglio, il difensore del lavoratore ha depositato un'istanza per chiedere la discussione orale della causa. La Corte di Cassazione, accogliendo la richiesta procedurale, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per la fissazione della pubblica udienza, rimandando così la decisione finale sul merito della vicenda.
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Esenzione ICI scuola paritaria: tra scontro e tregua fiscale
Un istituto religioso ha impugnato un avviso di accertamento con cui il Comune richiedeva il pagamento dell'ICI per l'anno 2011 su un immobile scolastico. Il Comune sosteneva che l'attività didattica avesse natura commerciale a causa delle rette versate dagli studenti. Nelle more del giudizio di Cassazione, l'ente religioso ha aderito alla definizione agevolata pagando oltre 18.000 euro. La Corte di Cassazione, rilevando che il Comune ha tempo per esprimere un eventuale diniego alla sanatoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa in attesa del consolidamento dell'accordo. La controversia ruota attorno alla spettanza dell'esenzione ICI scuola paritaria e agli effetti della pace fiscale sul contenzioso pendente.
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Notifica dell’avviso di udienza fallita: salta la decisione
Nel corso di un giudizio di Cassazione relativo al fallimento di una società in accomandita semplice, la Suprema Corte ha rilevato che la notifica dell'avviso di udienza alla parte controricorrente non era andata a buon fine. Per garantire il regolare svolgimento del contraddittorio e tutelare il diritto di difesa, i giudici hanno emesso un'ordinanza interlocutoria. Con questo provvedimento, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, incaricando la cancelleria di effettuare nuovamente la comunicazione della nuova data d'udienza a tutte le parti costituite. Di conseguenza, il processo è temporaneamente sospeso in attesa della corretta convocazione delle parti.
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Definizione agevolata delle controversie: la Cassazione ferma il fisco
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per imposte dirette e IVA, contestando l'indebita deduzione dei costi di sponsorizzazione a favore di un'associazione sportiva. Durante il giudizio in Cassazione, Il Contribuente ha chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie prevista dalla tregua fiscale della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto l'istanza e ha sospeso il giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura agevolata.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la tassa sulla truffa
I Contribuenti hanno impugnato l'avviso di liquidazione dell'imposta di registro al 3% applicata su una sentenza di condanna alla restituzione di somme derivanti da una truffa subita. I Contribuenti sostenevano l'ingiustizia di tassare un recupero crediti di fatto impossibile a causa dell'insolvenza del truffatore. Nelle more del giudizio di Cassazione, i Contribuenti hanno presentato domanda di definizione agevolata per sanare la pendenza tributaria. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della pendenza della procedura di sanatoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare il perfezionamento della definizione agevolata.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: non basta la domanda
Una società ha impugnato gli avvisi di liquidazione dell'imposta di registro relativi a una sentenza di trasferimento immobiliare. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente ha chiesto la cessazione della materia del contendere, sostenendo che una condebitrice avesse estinto il debito tramite la definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione ha rilevato che la società ha depositato solo la domanda di sanatoria, senza dimostrare l'identità del presupposto impositivo e l'avvenuto pagamento integrale. Per questo motivo, i giudici hanno disposto il rinvio a nuovo ruolo, concedendo novanta giorni alla ricorrente per depositare i documenti necessari a provare l'effettivo saldo del debito tributario.
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Definizione agevolata: il codice errato blocca la pace fiscale
La Contribuente impugnava la revoca delle agevolazioni prima casa, giustificando il mancato trasferimento della residenza con le condizioni fatiscenti dell'immobile. Successivamente, chiedeva l'estinzione del giudizio per aver aderito alla definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha rilevato una discrasia tra i codici dei documenti presentati e quelli della sentenza impugnata. Non essendoci prova certa dell'identità del debito condonato, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo, concedendo novanta giorni alle parti per depositare i documenti chiarificatori.
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Condono fiscale blocca la lite ma il giudice va in pensione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava una cartella esattoriale emessa contro una Società per il recupero di imposte legate a un impianto fotovoltaico. Durante il giudizio in Cassazione, la Società ha aderito al condono fiscale previsto dalla legge, pagando il dovuto per chiudere la lite. Tuttavia, prima di poter formalizzare la decisione, il giudice relatore è andato in pensione. Non potendo riunire lo stesso collegio giudicante per valutare l'avvenuto pagamento, la Corte di Cassazione ha dovuto disporre il rinvio della causa a nuovo ruolo. In questo modo, un nuovo collegio di magistrati potrà esaminare la cessazione della materia del contendere grazie alla definizione agevolata.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari: fisco congelato
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un'intimazione di pagamento emessa nei confronti di una ex socia di una società a responsabilità limitata estinta. Il fisco pretendeva il pagamento di imposte non versate dalla società prima della sua cancellazione. La questione centrale riguarda la responsabilità dei soci per debiti tributari della società estinta, in particolare se tale responsabilità sussista anche se il socio non ha ricevuto nulla dalla liquidazione finale. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione è stata recentemente rimessa alle Sezioni Unite per risolvere i contrasti interpretativi, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia definitiva.
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