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Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2023

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513 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Definizione agevolata delle controversie: stop in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una società per un avviso di accertamento relativo a imposte non pagate. La società ha presentato formale richiesta di sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie, prevista dalla tregua fiscale della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la presenza dei requisiti previsti dalla legge, ha accolto la richiesta della contribuente. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo tributario e rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Rinvio a nuovo ruolo: tregua tra fisco e colosso siderurgico
Una grande società siderurgica in amministrazione straordinaria ha impugnato la decisione della Commissione tributaria regionale che confermava un avviso di pagamento per accise sui gas siderurgici. L'Agenzia delle dogane e dei monopoli ha resistito con controricorso. Prima dell'udienza di discussione, le parti hanno depositato un'istanza congiunta chiedendo la sospensione del giudizio. Esistono infatti concrete trattative per risolvere amichevolmente l'intero contenzioso fiscale pendente tra loro. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta e ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, congelando temporaneamente il processo per favorire un accordo transattivo extragiudiziale.
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Accise su prodotti energetici: tregua tra Azienda e Fisco
L'Azienda in amministrazione straordinaria ha impugnato l'atto di costituzione in mora emesso dall'Agenzia delle Dogane per il presunto mancato pagamento di accise su prodotti energetici usati per produrre energia elettrica tra il 2008 e il 2011. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. Prima dell'udienza, le parti hanno presentato una richiesta congiunta di rinvio, segnalando trattative concrete per risolvere amichevolmente l'intero contenzioso pendente. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo per favorire l'accordo transattivo.
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Accise ed energia: il rinvio a nuovo ruolo ferma lo scontro
Una grande società in amministrazione straordinaria ha impugnato la decisione dei giudici tributari regionali che confermava la legittimità di un avviso di pagamento per il mancato versamento di accise sui prodotti energetici usati per produrre elettricità. Durante il giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione, sia l'impresa che l'Agenzia delle Dogane hanno presentato una richiesta comune. Le parti hanno infatti evidenziato trattative concrete per risolvere amichevolmente l'intera e complessa disputa fiscale. Accogliendo questa richiesta di comune accordo, la Suprema Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, sospendendo temporaneamente il giudizio per consentire la conclusione dell'accordo transattivo.
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Notifica del ricorso ad AdER: l’errore che blocca la Cassazione
Una Contribuente ha impugnato una cartella esattoriale per la restituzione di un finanziamento pubblico revocato. Dopo la decisione del Tribunale, la Contribuente ha proposto ricorso per Cassazione. Tuttavia, ha eseguito la notifica del ricorso al difensore del vecchio agente della riscossione anziché alla subentrata Agenzia delle Entrate - Riscossione. La Suprema Corte ha stabilito che la notifica effettuata al vecchio difensore è nulla, poiché l'ultrattività del mandato non opera in caso di successione stabilita per legge. Trattandosi di una nullità sanabile, la Corte ha ordinato alla Contribuente di rinnovare la notifica del ricorso direttamente all'ente subentrato presso la sua sede legale entro sessanta giorni, rinviando la causa.
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Noleggio con conducente in ZTL: regole locali contro concorrenza
Un'impresa di navigazione ha ricevuto una sanzione amministrativa per aver effettuato il servizio di noleggio con conducente in ZTL acquea a Venezia con un'imbarcazione autorizzata da un altro Comune. L'impresa ha contestato la sanzione ritenendo il divieto discriminatorio e lesivo della concorrenza. Dopo alterne decisioni nei primi gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha esaminato il caso. Trattandosi di una questione complessa riguardante la validità delle norme nazionali sul trasporto privato, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con questo provvedimento, i giudici hanno deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione finale in attesa che le Sezioni Unite chiariscano la portata e l'efficacia delle leggi nazionali che regolano il settore.
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Correzione di errore materiale: stop se manca il contraddittorio
I Ricorrenti hanno presentato un ricorso per la correzione di errore materiale contenuto in una precedente sentenza della Corte di Cassazione. Successivamente, hanno depositato una seconda istanza segnalando un ulteriore errore materiale. La Corte, rilevando che questa seconda richiesta non era stata comunicata alla Compagnia Assicuratrice controricorrente, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. Questa decisione garantisce il rispetto del principio del contraddittorio, permettendo alla controparte di difendersi anche su questa nuova contestazione prima che il giudice si pronunci.
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Riunione dei ricorsi: la Cassazione unisce i processi connessi
Un cittadino ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. L'impresa di assicurazione e un altro soggetto hanno resistito con controricorso. Successivamente, la stessa sentenza d'appello è stata impugnata anche per revocazione, e la decisione su quest'ultima impugnazione è stata a sua volta oggetto di un secondo ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la stretta connessione tra le due impugnazioni pendenti, ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo. Ha quindi trasmesso gli atti al Presidente di Sezione per valutare la riunione dei ricorsi, al fine di garantire una trattazione unitaria ed evitare contrasti di giudicato.
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Sospensione del processo tributario: stop alle liti sul trading
L'Azienda ha impugnato gli avvisi di accertamento per imposte dirette e IVA emessi dall'Agenzia delle Entrate relativi a presunte operazioni inesistenti nel settore del trading elettrico. Dopo la decisione sfavorevole in appello, L'Azienda ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, L'Azienda ha richiesto la sospensione del processo tributario avvalendosi della tregua fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa degli sviluppi della definizione agevolata.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop al ricorso del Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente l'omessa compilazione dei quadri RW per gli anni dal 2006 al 2009. Dopo l'annullamento dell'atto da parte della Commissione tributaria regionale, l'ente pubblico ha proposto ricorso in Cassazione. Il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti fiscali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle liti pendenti: stop ma non estinzione
Una società commerciale ha impugnato un avviso di accertamento per imposte dirette e IVA. Durante il giudizio in Cassazione, la contribuente ha richiesto la sospensione del processo e la successiva estinzione della causa, invocando la definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di sospensione del giudizio, ma ha rigettato la richiesta di estinzione immediata. I giudici hanno rilevato che non vi è ancora la prova del definitivo perfezionamento della sanatoria, anche a causa del ricorso incidentale presentato dall'Agenzia delle Entrate. La causa è stata quindi rinviata a nuovo ruolo in attesa delle verifiche necessarie.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la causa col fisco
Una società contribuente ha impugnato gli avvisi di accertamento emessi dall'Amministrazione Finanziaria per il recupero dell'IVA su fatture ritenute soggettivamente inesistenti. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la società ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi del D.L. n. 119/2018, pagando integralmente quanto dovuto per estinguere il debito. La Corte di Cassazione, rilevata la necessità di verificare la regolarità della sanatoria e la conseguente estinzione della pretesa tributaria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, ordinando all'Amministrazione Finanziaria di fornire chiarimenti entro sessanta giorni.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma il ricorso del Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società commerciale la partecipazione a una frode carosello tramite operazioni soggettivamente inesistenti, negando la detrazione IVA. Dopo che i giudici di merito hanno accolto le ragioni della contribuente escludendone la consapevolezza, l'Amministrazione finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, non ravvisando elementi di inammissibilità della richiesta, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop alla Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a un'azienda contribuente riguardante un vecchio diniego di condono. Durante il giudizio in Cassazione, l'azienda ha chiesto la sospensione del processo per poter usufruire della definizione agevolata delle liti fiscali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, applicando la normativa vigente, ha accolto la richiesta della società. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio fino al 10 ottobre 2023, ordinando il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire all'azienda di perfezionare la sanatoria con il pagamento delle somme dovute.
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Fascicolo telematico: la Cassazione salva l’appello smarrito
Un'azienda e un cittadino hanno impugnato un'ordinanza-ingiunzione prefettizia. Il Tribunale ha dichiarato inammissibile l'appello poiché i ricorrenti non avevano restituito il proprio fascicolo cartaceo, impedendo la verifica della sentenza impugnata. I ricorrenti si sono rivolti alla Cassazione, sostenendo di aver depositato tutti i documenti in formato digitale. La Suprema Corte ha constatato l'assenza del fascicolo telematico dei gradi precedenti nei propri sistemi. Di conseguenza, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa disponendo l'acquisizione d'ufficio dei documenti digitali per verificare l'effettivo deposito degli atti.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop lite
L'Agenzia delle Entrate ha sanzionato un'azienda per l'omessa comunicazione telematica di alcune dichiarazioni d'intento relative all'anno 2010. Durante il giudizio davanti alla Corte di Cassazione, l'azienda ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, non ravvisando cause di inammissibilità, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo.
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Indennità dei magistrati onorari: scontro sul doppio compenso
Un vice procuratore onorario ha chiesto al Ministero della Giustizia il pagamento di una seconda indennità giornaliera per le udienze svolte tra il 2001 e il 2008. Il nodo riguarda l'interpretazione del concetto di udienza: se lo svolgimento di diverse tipologie di procedimenti nello stesso giorno da parte dello stesso giudice dia diritto a un doppio compenso. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda. La Cassazione, rilevando che sulla questione dell'indennità dei magistrati onorari pende già un altro ricorso di rilievo nomofilattico presso la Prima Sezione, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo in attesa della decisione principale.
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Fisco vs società: la definizione agevolata blocca la Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società in fallimento, contestando costi per provvigioni sovrafatturate e operazioni oggettivamente inesistenti nel mercato dell'energia elettrica. Dopo alterne decisioni nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. La società contribuente ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop della Cassazione
Il Contribuente ha impugnato quattro avvisi di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate richiedeva le tasse su capitali detenuti all'estero. Dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Prima dell'udienza, Il Contribuente ha chiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle liti fiscali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, sospendendo il giudizio per consentire al cittadino di presentare la domanda e pagare le somme dovute, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite fiscale sull’energia
L'Agenzia delle Entrate e una società in fallimento, attiva nel commercio di energia elettrica, hanno impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale riguardante avvisi di accertamento per Ires, Irap e Iva (anni 2010-2012). Le contestazioni riguardavano presunte sovrafatturazioni, consulenze inesistenti e operazioni circolari di trading energetico. Durante il giudizio dinanzi alla Corte di Cassazione, il curatore fallimentare della società ha presentato istanza di sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata prevista dalla tregua fiscale (Legge di Bilancio 2023). La Suprema Corte, preso atto della richiesta, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo alla contribuente di avviare la procedura di sanatoria.
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