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Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2023

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513 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Rinvio a nuovo ruolo per trattative: stop alla lite da 95mila euro
Una società aeroportuale ha impugnato la sentenza che la condannava a pagare oltre novantacinquemila euro a una società di spedizioni. Prima dell'udienza in Cassazione, le parti hanno richiesto congiuntamente un rinvio poiché sono in corso trattative per risolvere amichevolmente la lite. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta disponendo il rinvio a nuovo ruolo per trattative, permettendo così il raggiungimento di un accordo transattivo.
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Rimborso imposte sisma Abruzzo: stop della Cassazione per l’Iva
Una società abruzzese ha chiesto il rimborso delle imposte Ires, Irap e Iva versate durante la sospensione per il terremoto del 2009, invocando la riduzione al 40% prevista dalla legge. L'Amministrazione Finanziaria ha rifiutato la richiesta. Dopo il rigetto nei gradi precedenti, la Cassazione ha esaminato il ricorso. Poiché la controversia riguarda anche il rimborso imposte sisma Abruzzo relativo all'Iva, e sussiste il dubbio sulla compatibilità di tale rimborso con il diritto dell'Unione Europea, la Corte ha deciso di sospendere il giudizio. La causa è stata rinviata a nuovo ruolo in attesa della decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che dovrà chiarire se le norme europee ostacolino la restituzione del 60% dell'Iva versata.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop alla Cassazione
Un contribuente ha proposto ricorso in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate per contestare un accertamento relativo a imposte non versate. Nelle more del giudizio, il contribuente ha richiesto la sospensione del processo per valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti fiscali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e dell'estensione dei termini previsti dalla legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Rimborso accisa gasolio: stop della Cassazione per cause connesse
Una società di trasporti ha richiesto il rimborso accisa gasolio per autotrazione consumato nel 2016. L'Agenzia delle Dogane ha negato l'agevolazione, sostenendo che il beneficio spetti solo per il trasporto regolare di passeggeri e non per quello occasionale. Dopo alterne decisioni nei gradi di merito, la controversia è giunta in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la presenza di altri ricorsi simili pendenti tra le stesse parti e riguardanti la medesima questione giuridica, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con questa decisione, i giudici hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire una trattazione congiunta di tutti i procedimenti connessi, rimandando la decisione finale sul merito della controversia.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop alla Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una società sportiva e i suoi liquidatori per una controversia su imposte IRES e IRAP. I contribuenti hanno chiesto la sospensione del giudizio per valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti fiscali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta formale e dell'estensione dei termini di legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo e rinviato la causa a nuovo ruolo, consentendo ai contribuenti di perfezionare la sanatoria fiscale entro i termini stabiliti.
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Rimborso IVA non residenti: il Fisco nega ma la Cassazione rinvia
Una società estera ha richiesto il rimborso IVA non residenti per l'imposta pagata in dogana in seguito all'importazione definitiva di merci in Italia. L'Agenzia delle Entrate ha respinto l'istanza, ritenendo inapplicabile la procedura semplificata. Dopo l'accoglimento del ricorso della società in appello, la Corte di Cassazione, investita della questione, ha dovuto rinviare la causa a nuovo ruolo a causa dell'incompatibilità di un componente del collegio giudicante, soggetto ad astensione obbligatoria.
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Notifica del ricorso in Cassazione: errore sanabile
Un cittadino straniero ha proposto ricorso contro il decreto di espulsione emesso dal Prefetto. Tuttavia, la notifica del ricorso in Cassazione è stata erroneamente eseguita presso l'Avvocatura dello Stato anziché direttamente all'ufficio del Prefetto di Milano. La Corte di Cassazione ha rilevato che l'Avvocatura non aveva difeso l'amministrazione nella precedente fase di merito. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato la nullità della notifica, ma hanno concesso la possibilità di rimediare all'errore. La Corte ha quindi ordinato la rinnovazione della notifica direttamente al Prefetto entro trenta giorni, rinviando la decisione finale.
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Trattenimento del richiedente asilo: libertà o rigore dei tempi
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria sul ricorso presentato da un cittadino straniero contro il Ministero dell'Interno. Il caso riguarda la legittimità del trattenimento del richiedente asilo alla luce della violazione dei termini procedurali previsti dalla legge. La Suprema Corte ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo, ritenendo necessario attendere la decisione di un'altra udienza pubblica già fissata sullo stesso tema. Questa decisione chiarirà l'impatto del mancato rispetto dei termini sul trattenimento del richiedente asilo.
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Decreto di espulsione dello straniero: l’errore che salva
Un cittadino straniero ha proposto ricorso contro il rigetto dell'opposizione al decreto di espulsione dello straniero emesso dal Prefetto. Tuttavia, ha notificato il ricorso all'Avvocatura dello Stato anziché direttamente alla Prefettura. La Corte di Cassazione ha rilevato che tale notifica è nulla, poiché l'Avvocatura non aveva difeso l'amministrazione nel precedente grado di giudizio. Nonostante l'errore, la Corte non ha dichiarato inammissibile il ricorso, ma ha ordinato la rinnovazione della notifica entro trenta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la corretta instaurazione del contraddittorio.
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Sanzioni compensazione crediti: scontro sul limite massimo
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società cooperativa l'applicazione di sanzioni per aver superato, tra il 2009 e il 2011, il limite massimo di crediti compensabili e rimborsabili consentito dalla legge. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato le sanzioni, ritenendo che non esistesse una norma specifica che punisse lo sforamento di tale tetto. L'Agenzia delle Entrate ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Con l'ordinanza interlocutoria in esame, la Suprema Corte ha ritenuto opportuno rinviare la causa alla pubblica udienza per approfondire la complessa questione relativa alle sanzioni compensazione crediti.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: bloccato il fisco
Una società immobiliare, coinvolta in una controversia contro l'Agenzia delle Entrate per accertamenti su IRES, IRAP e IVA, ha richiesto la sospensione del giudizio in Cassazione. La richiesta si fonda sulla volontà di avvalersi della definizione agevolata delle liti fiscali prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della dichiarazione della contribuente e della proroga dei termini disposta dal Decreto Bollette, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria tributaria.
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Servitù coattiva di passaggio: la Cassazione salva il ricorso
Il caso nasce dalla richiesta di costituzione di una servitù coattiva di passaggio a favore di un terreno privo di accessi alla via pubblica. Dopo alterne decisioni nei primi gradi di giudizio, gli eredi del richiedente originario hanno proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, la notifica del ricorso a uno dei soggetti interessati non è andata a buon fine. I ricorrenti hanno quindi chiesto la remissione in termini per poter eseguire correttamente la notifica. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha accolto la richiesta, concedendo un termine di quaranta giorni per completare la notifica e rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la regolare prosecuzione del giudizio.
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Integrazione del contraddittorio: stop al ricorso incompleto
I Proprietari Confinanti hanno presentato ricorso in Cassazione contro i Vicini di Casa e una Società Immobiliare per una questione legata alle distanze legali tra edifici. Tuttavia, i ricorrenti non hanno notificato l'atto a una delle parti interessate, una comproprietaria dell'immobile confinante. La Corte di Cassazione, rilevando questa omissione, ha stabilito che è necessaria l'integrazione del contraddittorio per garantire la validità del giudizio. Di conseguenza, i giudici hanno ordinato ai ricorrenti di notificare il ricorso alla parte mancante entro trenta giorni, rinviando la causa a una nuova udienza per consentire la corretta partecipazione di tutti i soggetti coinvolti.
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Agevolazione prima casa: tra lusso e tregua fiscale
Un contribuente ha impugnato l'avviso di liquidazione con cui l'Amministrazione Finanziaria revocava l'agevolazione prima casa, ritenendo l'immobile un'abitazione di lusso per il superamento dei 240 metri quadri di superficie utile, calcolando anche i pianerottoli delle scale. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della legge di bilancio 2023, effettuando i relativi pagamenti. La Suprema Corte ha quindi disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare il perfezionamento della sanatoria fiscale, che estinguerebbe il contenzioso.
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Riunione dei procedimenti: stop alle sentenze contrastanti
Uno Studio Associato ha proposto ricorso in Cassazione contro una Compagnia di Assicurazioni. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha segnalato la pendenza di altri procedimenti legati alla stessa identica vicenda, già trattati in una precedente udienza. Per garantire l'omogeneità delle decisioni ed evitare contrasti tra sentenze, lo Studio Associato ha chiesto la riunione dei procedimenti. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire la riunione con gli altri giudizi connessi e attendere la loro definizione.
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Incompatibilità del giudice: rinviata la causa in condominio
Un Condòmino propone ricorso per la revocazione di una precedente ordinanza di Cassazione favorevole al Condominio. Durante l'udienza emerge l'incompatibilità del giudice relatore, che aveva già trattato la questione. Non potendo sostituire immediatamente il magistrato per formare un collegio imparziale, la Corte di Cassazione dispone il rinvio a nuovo ruolo della causa. La decisione finale viene quindi posticipata per garantire la corretta composizione del collegio giudicante.
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Correzione errore materiale: la Cassazione frena l’impresa
Un'impresa edile ha richiesto la correzione errore materiale di una precedente decisione della Corte di Cassazione che la vedeva opposta a un condominio. Tuttavia, l'impresa ha omesso di notificare il ricorso alla controparte. La Corte di Cassazione, rilevata la mancata notifica del ricorso, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire all'impresa di effettuare la regolare notifica entro i termini di legge, garantendo così il diritto di difesa del condominio.
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Mutuo indicizzato in franchi svizzeri: la Cassazione si ferma
I Mutuatari hanno promosso un'azione legale contro la Banca contestando la trasparenza delle clausole di un mutuo indicizzato in franchi svizzeri. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, i clienti hanno proposto ricorso in Cassazione. Parallelamente, uno dei Mutuatari ha avviato un giudizio di revocazione davanti alla Corte d'Appello per correggere un presunto errore di fatto contenuto nella sentenza di secondo grado. La Corte di Cassazione ha stabilito che il giudizio di revocazione ha una priorità logica e giuridica rispetto al ricorso di legittimità. Di conseguenza, la Suprema Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire la trattazione congiunta dei due procedimenti, sospendendo temporaneamente la decisione finale.
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Rinvio a nuovo ruolo: la Cassazione ferma il ricorso del Fallimento
Il Fallimento della Cooperativa ha proposto ricorso in Cassazione contro l'Istituto di Credito. Durante l'adunanza in camera di consiglio, la Suprema Corte ha rilevato che l'Istituto di Credito non aveva ricevuto la notifica del decreto di fissazione dell'udienza. Per tutelare il diritto di difesa e garantire il regolare contraddittorio, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa, rinviando la decisione a una data successiva previa corretta comunicazione.
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Decreto di espulsione: stop della Cassazione per vizio di notifica
Un cittadino straniero ha impugnato il decreto di espulsione emesso dal Prefetto. Dopo il rigetto del ricorso da parte del Giudice di Pace, l'interessato si è rivolto alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha rilevato un vizio nella notifica del ricorso, originariamente non eseguita in modo corretto nei confronti dell'amministrazione. Con un'ordinanza interlocutoria, i giudici hanno evitato la cancellazione del ricorso, disponendo invece il rinvio della causa a nuovo ruolo e ordinando al ricorrente di rinnovare la notifica direttamente presso la sede del Prefetto entro sessanta giorni.
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