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Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2022

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591 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Definizione agevolata: la rateizzazione non chiude la lite
L'Azienda ha impugnato un accertamento fiscale fondato su studi di settore. Durante il giudizio di legittimità, la società ha chiesto la chiusura della causa comunicando l'adesione alla procedura di definizione agevolata del proprio debito. L'Amministrazione Finanziaria ha tuttavia contestato la richiesta, rilevando che il contribuente non aveva ancora saldato tutte le rate del piano concordato. La Corte di Cassazione ha stabilito che la mera adesione alla sanatoria non estingue la causa tributaria. L'estinzione definitiva si perfeziona esclusivamente dopo il versamento integrale dell'intero importo dovuto e la prova dell'avvenuto saldo. La Corte ha pertanto rinviato l'udienza in attesa della scadenza del piano rateale.
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Tassazione divisione ereditaria: lite aperta e tregua
Due eredi hanno ricevuto un avviso di liquidazione dall'amministrazione finanziaria relativo all'imposta di registro per una sentenza di divisione giudiziale. Il fisco ha applicato l'aliquota ordinaria per i trasferimenti sui conguagli superiori al cinque per cento del valore delle quote. I contribuenti hanno impugnato l'atto contestando i criteri di calcolo. La commissione tributaria regionale ha confermato la pretesa fiscale, ritenendo legittimo l'operato dell'ufficio. I contribuenti hanno quindi proposto ricorso per cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, le eredi hanno chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata prevista dalla legge sulla giustizia tributaria. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo. La tassazione divisione ereditaria trova così un percorso di composizione bonaria che blocca temporaneamente la controversia giudiziaria.
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Deposito telematico della sentenza: stop all’improcedibilità
Un cittadino ha proposto ricorso in Cassazione contro una società dopo una pronuncia d'appello a lui sfavorevole. Il giudice relatore aveva formulato una proposta iniziale di improcedibilità della causa, ritenendo mancante la copia del provvedimento impugnato. Tuttavia, mediante una memoria difensiva, la parte ha dimostrato l'avvenuto deposito telematico della sentenza unitamente all'atto principale. Constatata la piena regolarità della documentazione e la sussistenza di tutti i requisiti di legge, la Suprema Corte ha superato l'ipotesi di chiusura anticipata del giudizio e ha disposto il rinvio della controversia a nuovo ruolo per una nuova proposta decisionale.
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Rinvio a nuovo ruolo: lite tributaria bloccata in Cassazione
Un contribuente ha impugnato davanti alla Corte di Cassazione la decisione della Commissione Tributaria Regionale che lo vedeva contrapposto a un ente locale per una pretesa fiscale. Il Comune si è costituito depositando un controricorso. Durante l'adunanza in camera di consiglio, il collegio giudicante ha dovuto prendere atto dell'impedimento fisico o d'ufficio del magistrato relatore designato. Per garantire il corretto svolgimento del processo e una valutazione approfondita della controversia, la Suprema Corte ha emesso un'ordinanza disponendo il rinvio a nuovo ruolo della lite tributaria. La decisione non entra nel merito della somma contesa, ma sposta la trattazione a una successiva udienza davanti a un nuovo relatore.
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Riunione dei ricorsi tributari: la Cassazione unifica le cause
Un contribuente ha proposto ricorso in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate per impugnare una sentenza della Commissione Tributaria Regionale. La Corte di Cassazione ha rilevato che la causa presentava una profonda connessione soggettiva e oggettiva con un altro giudizio pendente tra le stesse parti. Per assicurare la coerenza delle decisioni ed evitare contrasti di giudicato, i magistrati hanno disposto la riunione dei ricorsi tributari. La Suprema Corte ha pronunciato un'ordinanza interlocutoria con cui ha rinviato il processo a nuovo ruolo, ordinando la trattazione unificata delle due controversie collegate.
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Esenzione IVA servizi assicurativi: la Cassazione rinvia il caso
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato un avviso di accertamento a una Società per recuperare l'imposta IVA relativa a contratti assicurativi legati a servizi tecnico-commerciali. I giudici di merito hanno accolto le ragioni della Società, confermando l'esenzione IVA servizi assicurativi data la natura facoltativa delle coperture offerte ai clienti. L'Ufficio ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, ritenendo la questione non idonea a una decisione semplificata a porte chiuse, ha rinviato il caso alla pubblica udienza per un approfondimento completo.
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Indennità chilometrica: CCNL o CIR? La Cassazione rinvia
Un Lavoratore ha chiesto al Consorzio di Bonifica il pagamento di differenze sull'Indennità chilometrica. La Corte d'Appello ha confermato che si deve applicare il CCNL idraulico-forestale, che prevede un rimborso più vantaggioso, e non il Contratto Integrativo Regionale. Il Consorzio ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo. Questo rinvio serve a trattare la questione insieme ad altri casi simili, per garantire una decisione uniforme sull'Indennità chilometrica.
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Decreto di espulsione: ricorso spedito in tempo ma giunto tardi
La Prefettura notificava un decreto di espulsione a un cittadino straniero. L'interessato impugnava il provvedimento spedendo il ricorso a mezzo raccomandata entro i trenta giorni di legge. La cancelleria del Giudice di Pace riceveva il plico oltre la scadenza del termine e dichiarava l'impugnazione inammissibile per tardività. Il ricorrente si rivolgeva quindi alla Corte di Cassazione, denunciando l'errore del giudice che aveva ignorato la data di spedizione postale. La Suprema Corte ha rilevato la mancanza dei documenti postali nel fascicolo trasmesso e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, ordinando l'acquisizione della documentazione di spedizione per accertare la tempestività dell'opposizione.
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Esproprio: Consorzio contro Regione, la Cassazione rinvia la Legittimazione passiva
Un Consorzio ha chiesto alla Regione la restituzione di un anticipo per un esproprio. La Corte d'Appello ha dato ragione alla Regione, sostenendo che la Legittimazione passiva ente pubblico spettava all'Anas, poiché il contenzioso era sorto prima del trasferimento di competenze. Il Consorzio ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, riconoscendo la complessità della questione e la necessità di uniformare le decisioni, ha rinviato la causa a nuovo ruolo per una trattazione in pubblica udienza, senza decidere nel merito.
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Ruralità Autocertificata: Scontro Fiscale su Ampliamento Immobile
L'Azienda Agricola ha contestato un accertamento ICI del Comune per un immobile la cui **ruralità autocertificata** era stata disconosciuta. L'Azienda aveva ampliato l'edificio e modificato la categoria catastale. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione al Comune, sostenendo la mancanza di continuità storica dell'immobile e la necessità di annotazione catastale per la retroattività. La Corte di Cassazione, senza entrare nel merito, ha rinviato il caso a nuovo ruolo. Questo per valutare la possibile riunione con un altro giudizio pendente tra le stesse parti e per verificare la tempestività della costituzione del Comune.
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Correzione Errore Materiale: Cassazione Rinvio per Avviso Mancante
La Corte di Cassazione ha esaminato un procedimento per la **correzione errore materiale** in una sua precedente ordinanza. L'Azienda Ricorrente aveva chiesto di rettificare un errore. Tuttavia, la Corte ha rilevato che l'avviso dell'udienza per discutere tale correzione non era stato comunicato a tutte le parti coinvolte, ma solo alla parte che aveva richiesto la correzione. Per garantire il diritto di difesa di tutti, la Corte ha deciso di rinviare la trattazione della questione a una nuova udienza. Questo permetterà alla Cancelleria di informare correttamente tutte le parti interessate.
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Rottamazione ter: il Fisco sospende il giudizio in attesa dei pagamenti
Un Contribuente ha impugnato avvisi di accertamento IRPEF. Successivamente, ha aderito alla "Rottamazione ter", una definizione agevolata dei debiti fiscali. L'Azienda ha accolto l'appello dell'Amministrazione finanziaria, ma il Contribuente ha informato la Corte dell'adesione alla Rottamazione ter, con pagamenti rateizzati fino a novembre 2023. La Corte di Cassazione ha quindi deciso di sospendere il giudizio e rinviare la trattazione a nuovo ruolo, in attesa del completo perfezionamento della Rottamazione ter. Il caso verrà ripreso dopo la scadenza dell'ultima rata.
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Definizione della lite pendente: stop al giudizio col Fisco
Una società impugna un avviso di accertamento relativo a maggiori imposte. Dopo aver perso il giudizio di secondo grado, l'impresa presenta ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Durante la pendenza del procedimento, la contribuente deposita un'apposita memoria chiedendo la definizione della lite pendente ai sensi della Legge 130 del 2022. La società attesta il versamento integrale degli importi previsti e richiede la formale estinzione del contenzioso. La Suprema Corte sospende la pronuncia finale e dispone il rinvio della causa a nuovo ruolo, concedendo all'Agenzia delle Entrate un termine di sessanta giorni per esaminare la documentazione prodotta e confermare la regolarità del pagamento.
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Ricorso contro Fisco: la Cassazione decide il Rinvio alle Sezioni Unite
Un cittadino ha presentato ricorso contro l'Agenzia delle Entrate - Riscossione e il Comune di Bergamo. La Corte di Cassazione, di fronte a una complessa questione di diritto, ha deciso il **rinvio alle Sezioni Unite**. Questo **rinvio alle Sezioni Unite** è stato ritenuto necessario per attendere una decisione su un punto legale già sollevato in un'altra ordinanza. La Corte ha quindi posticipato il caso a una data futura, in attesa del pronunciamento definitivo su una questione di principio.
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Motivazione avviso di accertamento: la Cassazione rinvia il caso
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento per IVA e sanzioni contro un Contribuente, erede e liquidatore di un'azienda, per omessa dichiarazione. Il Contribuente ha contestato l'atto per un difetto nella **motivazione avviso di accertamento**, sostenendo che i documenti richiamati e le copie dei verbali di verifica presso un soggetto terzo non erano stati allegati. La Commissione Tributaria Regionale ha accolto il ricorso del Contribuente. L'Agenzia ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo per un errore procedurale (mancato esame del controricorso) e per la trattazione congiunta con altri ricorsi connessi, senza entrare nel merito della questione.
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Notifica del ricorso al Prefetto: errore sanato in Cassazione
Un cittadino straniero ha ricevuto un decreto di espulsione per non aver mai richiesto il permesso di soggiorno dopo l'ingresso in Italia. L'interessato si è opposto al provvedimento davanti al Giudice di Pace, che ha confermato l'espulsione. Lo straniero ha quindi presentato ricorso per Cassazione, recapitando tuttavia l'atto presso l'Avvocatura dello Stato anziché all'ufficio territoriale della Prefettura competente. I giudici di legittimità hanno accertato il vizio procedurale e dichiarato la nullità della prima comunicazione. Per questo motivo, la Corte ha ordinato una nuova notifica del ricorso al Prefetto entro trenta giorni, salvando l'impugnazione ed evitando la decadenza del diritto di difesa.
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Silenzio Rifiuto Rimborso: La Cassazione Ferma il Processo per un Errore
L'Agenzia delle Entrate ha opposto un silenzio rifiuto rimborso a una richiesta di aiuti di Stato per danni da sisma in Sicilia presentata da un'Azienda. L'Azienda ha impugnato tale rifiuto, ma la Commissione Tributaria Regionale ha rigettato il suo appello. La Corte di Cassazione, tuttavia, non ha esaminato il merito della questione. Ha invece emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a nuovo ruolo. Questo è avvenuto perché la notifica del ricorso all'Azienda intimata non era stata eseguita correttamente, rendendo necessario correggere il vizio procedurale prima di poter procedere con l'esame della controversia nel merito.
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Impugnabilità dell’estratto di ruolo: la Cassazione sospende
Una società di persone ha impugnato un estratto di ruolo per un debito tributario superiore a 49.000 euro, contestando la regolarità delle notifiche e l'omesso avviso di presa in carico. I giudici di merito hanno respinto il ricorso ritenendo valida la notifica eseguita a mani di un familiare convivente del legale rappresentante. La società e i soci hanno presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. I giudici attendono chiarimenti dalle Sezioni Unite sulla retroattività della norma che disciplina l'impugnabilità dell'estratto di ruolo. La decisione finale è temporaneamente sospesa in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite.
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Rinvio alla pubblica udienza e cause complesse
Il Ricorrente ha proposto ricorso per cassazione contro I Controricorrenti per la riforma della sentenza di secondo grado emessa dalla Corte d'Appello. Il Presidente della Sezione Civile della Corte di Cassazione, esaminati gli atti e rilevata la particolare complessità della questione giuridica trattata, non ha deciso la lite nel merito. La Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio alla pubblica udienza e la rimessione della causa a nuovo ruolo. Di conseguenza, nessuna parte è risultata temporaneamente vincitrice o soccombente. Il processo prosegue per consentire un dibattito orale approfondito tra i legali delle parti e il collegio giudicante prima della decisione definitiva.
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Cartella di pagamento tributaria: la Cassazione blocca il fisco
L'Agente della Riscossione ha notificato ad un'azienda una cartella di pagamento tributaria per oltre trecentomila euro, riguardante IRAP e il recupero di un credito d'imposta per incremento occupazionale. L'azienda ha contestato l'atto lamentando l'omessa notifica dell'avviso bonario preventivo e vari vizi di notifica. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato la pretesa sul credito d'imposta, ma ha confermato l'IRAP. L'azienda ha proposto ricorso in Cassazione denunciando il mancato o tardivo deposito dell'atto di appello dell'Agenzia delle Entrate. La Suprema Corte ha sospeso ogni decisione e rinviato la causa a nuovo ruolo, ordinando l'acquisizione dei fascicoli dei gradi precedenti per verificare la tempestività del deposito dell'appello.
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