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Rottamazione ter: il Fisco sospende il giudizio in attesa dei pagamenti

Un Contribuente ha impugnato avvisi di accertamento IRPEF. Successivamente, ha aderito alla “Rottamazione ter”, una definizione agevolata dei debiti fiscali. L’Azienda ha accolto l’appello dell’Amministrazione finanziaria, ma il Contribuente ha informato la Corte dell’adesione alla Rottamazione ter, con pagamenti rateizzati fino a novembre 2023. La Corte di Cassazione ha quindi deciso di sospendere il giudizio e rinviare la trattazione a nuovo ruolo, in attesa del completo perfezionamento della Rottamazione ter. Il caso verrà ripreso dopo la scadenza dell’ultima rata.

Riferimento:
Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 5 Num. 16993 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Tributaria

La Rottamazione ter e la sospensione dei giudizi tributari

La “Rottamazione ter” rappresenta un’opportunità significativa per i contribuenti che desiderano regolarizzare la propria posizione fiscale. Questa misura di “definizione agevolata” permette di saldare i debiti con il fisco a condizioni più vantaggiose, eliminando sanzioni e interessi di mora. Ma cosa succede ai processi tributari in corso quando un contribuente aderisce a questa rottamazione ter? Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce proprio questo aspetto, fornendo importanti indicazioni su come i giudizi pendenti vengono gestiti in attesa del perfezionamento della definizione.

Il caso del Contribuente e gli avvisi IRPEF

Un Contribuente si è trovato a contestare alcuni avvisi di accertamento relativi all’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) per gli anni 2004 e 2005. Il Contribuente ha presentato ricorso contro questi avvisi. La Commissione Tributaria Regionale aveva inizialmente accolto l’appello dell’Amministrazione finanziaria, ribaltando una precedente decisione favorevole al Contribuente.

L’adesione alla Rottamazione ter

Durante il percorso giudiziario, il Contribuente ha deciso di avvalersi della cosiddetta “Rottamazione ter”. Questa è una procedura di “definizione agevolata” prevista dall’articolo 3 del decreto legge numero 119 del 2018. Attraverso questa adesione, il Contribuente si è impegnato a pagare il debito fiscale in rate, con l’ultima scadenza fissata per il 30 novembre 2023. L’adesione alla “Rottamazione ter” ha un impatto diretto sui processi in corso.

La sospensione del giudizio per la Rottamazione ter

La legge prevede che, quando un contribuente aderisce a una “definizione agevolata” come la “Rottamazione ter”, i giudizi pendenti che riguardano i carichi inclusi nella definizione devono essere sospesi. Questa sospensione non è definitiva. Il processo si ferma in attesa che il contribuente completi tutti i pagamenti previsti. Il giudice riprenderà la causa solo dopo che il contribuente avrà dimostrato di aver pagato tutte le rate e di aver così “perfezionato la definizione”. Se i pagamenti non vengono completati, la sospensione può essere revocata.

Le motivazioni della Corte sulla Rottamazione ter

La Corte di Cassazione ha esaminato la documentazione presentata dal Contribuente. Questa documentazione ha confermato l’adesione alla “Rottamazione ter” e la dilazione dei pagamenti fino a novembre 2023. La Corte ha quindi applicato la norma che regola la “definizione agevolata”. Tale norma stabilisce che il giudizio deve essere sospeso in attesa del “perfezionamento della definizione”. La sospensione serve a dare al contribuente il tempo necessario per onorare l’impegno preso con il fisco. La Corte ha riconosciuto che il Contribuente aveva fatto tutto il necessario per avviare la procedura di “Rottamazione ter”.

Le conclusioni della Corte sulla Rottamazione ter

La Corte di Cassazione ha deciso di rinviare la trattazione del ricorso a un nuovo ruolo. Questo rinvio è stato disposto in attesa della scadenza del termine ultimo, fissato per il 30 novembre 2023, per il completo “perfezionamento della definizione” ai sensi dell’articolo 3 del decreto legge numero 119 del 2018. In pratica, il processo è stato messo in pausa. Il caso verrà ripreso solo dopo che il Contribuente avrà saldato tutte le rate della “Rottamazione ter” e avrà fornito la prova di questi pagamenti. Questa decisione garantisce che il contribuente possa beneficiare pienamente della “definizione agevolata” senza che il processo prosegua in parallelo, creando incertezze.

Cosa succede a un processo tributario se aderisco alla Rottamazione ter?
Il processo tributario viene sospeso. La sospensione dura fino a quando non avrai completato tutti i pagamenti previsti dalla Rottamazione ter e avrai fornito la prova di tali pagamenti al giudice.

Quando si considera ‘perfezionata’ la Rottamazione ter?
La Rottamazione ter si considera perfezionata quando il contribuente ha effettuato tutti i pagamenti delle rate previste, secondo le modalità e i termini stabiliti dalla normativa.

Il giudice può riprendere il processo se non completo i pagamenti della Rottamazione ter?
Sì, se non completi i pagamenti o non fornisci la documentazione che attesta il perfezionamento della definizione, il giudice può revocare la sospensione e riprendere la trattazione del ricorso.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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