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Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2022

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591 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Blocco in Cassazione: acquisizione del fascicolo d’ufficio
Una Fondazione ha impugnato davanti alla Corte di Cassazione la pronuncia sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale in una lite fiscale contro la società concessionaria delle entrate locali. All'udienza camerale, i giudici supremi hanno rilevato l'impossibilità di deliberare sul merito senza visionare l'intera documentazione processuale del grado precedente. La Suprema Corte ha quindi emesso una pronuncia interlocutoria disponendo la necessaria acquisizione del fascicolo d'ufficio presso la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado. L'ordinanza ha ordinato alla cancelleria il recupero degli atti e ha rinviato il procedimento a nuovo ruolo, sospendendo la decisione finale sul contenzioso tributario.
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Multe ZTL e vettori: le regole sull’accesso ZTL per NCC
Un consorzio di noleggio con conducente impugna dieci verbali emessi per il transito nelle corsie preferenziali e nella zona a traffico limitato della Capitale. L'azienda possiede regolare licenza rilasciata da un Comune diverso e sostiene l'illegittimità delle sanzioni per effetto della sospensione legislativa degli obblighi di comunicazione preventiva. I giudici di merito confermano le multe escludendo l'efficacia retroattiva della proroga normativa. La Corte di Cassazione evidenzia che la disciplina riguardante l'accesso ZTL per NCC presenta contrasti interpretativi di rilevante impatto economico. Poiché la questione centrale sulla validità delle proroghe e sull'obbligo di preavviso pende già dinanzi alle Sezioni Unite, la Suprema Corte sospende il giudizio e rinvia la causa a nuovo ruolo.
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Rinvio per trattative: scontro societario verso l’accordo
Una società alberghiera e un gruppo societario concorrente hanno impugnato reciprocamente in Cassazione una sentenza della Corte di Appello. Durante il giudizio, entrambe le parti hanno depositato un'istanza congiunta segnalando la presenza di complesse trattative negoziali per comporre l'intera disputa a livello internazionale. Le società hanno quindi domandato la sospensione dell'iter processuale e la riunione della causa con un altro procedimento pendente. I giudici supremi hanno accolto l'istanza e disposto il rinvio per trattative della controversia, permettendo ai contendenti di proseguire il dialogo conciliativo per risolvere bonariamente il contenzioso.
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Morte del difensore in Cassazione: stop alla lite e nuova notifica
In una controversia civile tra due società di produzione cinematografica, la Corte di Cassazione doveva decidere sul ricorso in camera di consiglio. L'ufficiale giudiziario ha accertato il decesso del legale della società ricorrente al momento della notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza. La Suprema Corte ha chiarito che la morte del difensore unico, avvenuta dopo il deposito dell'impugnazione ma prima della scadenza per le memorie scritte, compromette la difesa tecnica. I giudici hanno quindi sospeso la decisione e ordinato il rinvio della causa a nuovo ruolo. Il tribunale ha disposto la notifica diretta alla società per consentirle di nominare un nuovo avvocato.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione rinvia la lite
Una società contribuente ha contestato la debenza di somme richieste dall'ente di riscossione tramite l'impugnazione estratto di ruolo, affermando di non aver mai saputo dei debiti. I giudici di secondo grado hanno accertato la notifica della cartella di pagamento, ma hanno dichiarato prescritti i crediti erariali per il decorso di cinque anni tra la notifica e il rilascio dell'estratto. L'Agente della Riscossione ha impugnato tale verdetto davanti alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha pronunciato un'ordinanza interlocutoria, disponendo la trasmissione degli atti alla sezione tributaria ordinaria in attesa degli esiti di questioni giuridiche già rimesse all'udienza pubblica, sospendendo temporaneamente la definizione del contenzioso.
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Definizione agevolata della lite tributaria: lite sospesa
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione favorevole ottenuta da una società, poi estinta, su avvisi di accertamento per imposte non versate. Uno dei soci superstiti ha presentato istanza di definizione agevolata della lite tributaria versando la prima rata prevista dalla legge. La Corte di Cassazione non ha emesso una sentenza definitiva. I giudici hanno invece sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo. Il collegio ha assegnato al Fisco un termine di novanta giorni per confermare l'effettivo perfezionamento della procedura di definizione agevolata della lite tributaria.
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Dazi doganali e lite col Fisco: stop al ricorso fino al saldo
L'Agenzia delle Dogane contestava a una società importatrice l'errata classificazione di cavi in acciaio provenienti dalla Cina, applicando maggiori dazi doganali antidumping e sanzioni. La società sosteneva la natura inossidabile del materiale e l'esenzione dalle imposte, ma perdeva nei primi due gradi di giudizio. Durante il ricorso in Cassazione, l'azienda chiedeva di accedere alla definizione agevolata per i debiti doganali, ottenendo dall'ente di riscossione un piano a rate. I giudici di legittimità hanno sospeso il giudizio, stabilendo che l'estinzione definitiva della controversia avverrà solo dopo il versamento integrale di tutte le somme rateizzate.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: causa sospesa
L'Ente della Riscossione ha impugnato davanti alla Corte di Cassazione la decisione favorevole al contribuente riguardante l'annullamento di una cartella di pagamento e della relativa iscrizione ipotecaria. Prima della decisione in camera di consiglio, il contribuente ha depositato formale domanda di adesione alla sanatoria prevista dalla riforma della giustizia tributaria, allegando le ricevute dei versamenti effettuati. La Suprema Corte ha accolto la richiesta difensiva e ha disposto il blocco temporaneo del giudizio. La definizione agevolata delle liti tributarie consente infatti la sospensione immediata della causa pendente in attesa del perfezionamento del pagamento, evitando pronunce definitive sul debito contestato.
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Presunzione di distribuzione utili: lite tra Fisco e soci
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una contribuente, socia insieme al padre di una società a ristretta base azionaria, maggiori imposte personali. L'amministrazione ha applicato la presunzione di distribuzione utili extracontabili tra i soci. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione alla socia, ritenendo dimostrata l'assenza di incasso o ripartizione dei guadagni societari. L'ente impositore ha quindi presentato ricorso per Cassazione contestando la violazione dei principi probatori e delle norme sugli accertamenti. La Suprema Corte ha rilevato che la cancelleria non ha notificato l'avviso di fissazione dell'udienza alla socia. Per tutelare il diritto di difesa e la regolarità del procedimento, i giudici hanno sospeso la trattazione e rinviato la controversia a nuovo ruolo.
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Lite condominiale e accordo transattivo: lite sospesa
Alcuni proprietari e un condominio si sono scontrati in giudizio per questioni relative a diritti reali su immobili, coinvolgendo anche la pubblica amministrazione. Dopo anni di contenzioso, le parti hanno raggiunto un'intesa unanime per chiudere ogni disputa. Tuttavia, poiché l'intesa comporta il trasferimento o la modifica di diritti reali immobiliari, la legge impone la forma solenne dell'atto notarile o della scrittura autenticata. I difensori hanno depositato un'istanza congiunta per chiedere tempo utile alla stipula definitiva. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, formalizzando l'accordo transattivo tramite il rinvio della causa a nuovo ruolo.
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Esenzione IMU scuola paritaria: Comune e liti pendenti
Un Comune ha richiesto il pagamento dell'imposta municipale a un ente religioso proprietario di un immobile destinato a convitto e istituto scolastico. I giudici tributari hanno concesso l'esenzione IMU scuola paritaria per la sola porzione didattica, rilevando che le rette incassate coprivano solo una minima frazione del costo ministeriale del servizio. L'amministrazione comunale ha contestato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, ritenendo l'attività commerciale e contrastante con le regole europee sugli aiuti di Stato. Nel corso del giudizio di legittimità, le parti hanno richiesto la sospensione per aderire alla definizione agevolata delle liti fiscali pendenti. I Supremi Giudici hanno accolto la richiesta, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa dell'esito della procedura transattiva.
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Riqualificazione dell’atto notarile tra conferimento e vendita
I contribuenti hanno conferito un albergo in una società e, nello stesso giorno, hanno ceduto a terzi l'intero capitale sociale della medesima società. L'Agenzia delle Entrate ha riqualificato l'operazione in una compravendita immobiliare unitaria, applicando l'imposta di registro in misura proporzionale più onerosa. Sia la Commissione Tributaria Provinciale che quella Regionale hanno confermato l'operato del Fisco. I contribuenti hanno quindi proposto ricorso per Cassazione contestando la legittimità della tassazione basata sul collegamento negoziale. La Suprema Corte ha rilevato la pendenza di una questione pregiudiziale sollevata dinanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea sull'articolo 20 del Testo Unico dell'Imposta di Registro. Di conseguenza, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione sulla riqualificazione dell'atto notarile in attesa dei chiarimenti europei.
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Tassa smaltimento rifiuti: lite aperta e stop per vizio di notifica
Una società impugna una cartella di pagamento relativa alla tassa smaltimento rifiuti per l'anno 2017, contestando la reale attivazione del servizio da parte del Comune. I giudici di merito confermano la pretesa fiscale ritenendo provata la gestione del servizio di raccolta. La società propone ricorso per Cassazione contro la decisione d'appello e l'ente locale resiste mediante controricorso. Durante la trattazione in camera di consiglio, la Corte rileva un vizio procedurale: la cancelleria non ha notificato l'avviso di fissazione dell'udienza all'ente locale resistente. A tutela del contraddittorio processuale, la Suprema Corte sospende l'esame del merito e rinvia la causa a nuovo ruolo, ordinando la corretta notificazione della data di adunanza a tutte le parti.
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Definizione agevolata della lite: la Cassazione blocca il ricorso
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società la deduzione dei canoni di leasing relativi a immobili strumentali ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive. I giudici di merito hanno accolto le difese della società, annullando gli atti impositivi per intervenuta modifica normativa. L'amministrazione finanziaria ha quindi proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del procedimento, l'azienda ha presentato formale istanza di definizione agevolata della lite ai sensi della nuova disciplina sulla giustizia tributaria, depositando la prova dell'integrale versamento del quantum richiesto. La Corte di Cassazione ha preso atto del pagamento e ha sospeso il giudizio tributario, disponendo il rinvio della causa per perfezionare la chiusura definitiva del contenzioso.
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Definizione agevolata e sospensione del giudizio: lite congelata
L'erede di un contribuente ha impugnato un avviso di liquidazione per imposta di registro. Nelle more del ricorso in Cassazione, il cittadino ha aderito alla rottamazione-ter per estinguere il debito fiscale a rate. Il contribuente ha richiesto la definizione agevolata e sospensione del giudizio, allegando le ricevute dei versamenti eseguiti e indicando la scadenza dell'ultima rata al 30 novembre 2023. I giudici di legittimità hanno accolto l'istanza. La Suprema Corte ha disposto il rinvio dell'udienza a data successiva al saldo finale per consentire l'effettiva estinzione del debito.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: serve la notifica
Un istituto di credito ha promosso un giudizio contro una società e ha successivamente depositato la rinuncia al ricorso per cassazione. La banca ha tuttavia omesso di notificare tale atto alla controparte o di comunicarlo al suo difensore. La Corte di Cassazione ha accertato il mancato rispetto delle formalità di legge e ha sospeso la definizione del giudizio. I giudici hanno emesso un'ordinanza interlocutoria con cui hanno rinviato la causa a nuovo ruolo, concedendo alla banca trenta giorni per notificare l'atto di rinuncia alla società.
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Compensi professionali: scontro aperto ma verdetto sospeso
Una società e un legale si scontrano in tribunale per il pagamento di compensi professionali. La società evidenzia alla Suprema Corte la pendenza di altri due procedimenti identici tra le stesse parti, già fissati in pubblica udienza per la rilevanza delle questioni di diritto. I giudici di legittimità decidono di sospendere temporaneamente la trattazione del fascicolo tramite un rinvio a nuovo ruolo. La Corte intende così evitare decisioni contrastanti e garantire un'interpretazione univoca sulle regole che disciplinano i compensi professionali prima di emettere una decisione definitiva.
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Sospensione del giudizio tributario: stop al ricorso del Fisco
L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso per cassazione contro una società e i suoi soci dopo l'annullamento di un avviso di accertamento nei gradi di merito. Prima dell'adunanza camerale, la difesa dei contribuenti ha presentato un'istanza formale per richiedere la sospensione del giudizio tributario ai sensi della riforma della giustizia tributaria. Questa norma permette di congelare il procedimento in pendenza della richiesta di definizione agevolata della lite. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta della società e dei soci. I giudici hanno disposto il rinvio della causa e la sospensione del processo per permettere all'ente impositore di valutare la domanda nei termini di legge.
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Sospensione del processo tributario: stop al Fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione della Commissione Tributaria Regionale, la quale aveva confermato l'annullamento di un avviso di accertamento IRES notificato a una società di capitali. Poco prima dell'adunanza in camera di consiglio, la società contribuente ha depositato un'apposita istanza per richiedere la sospensione del processo tributario ai sensi della legge sulla definizione agevolata delle liti pendenti. I Supremi Giudici hanno preso atto dell'istanza ritualmente presentata dalla contribuente e ne hanno disposto l'accoglimento. La Suprema Corte ha conseguentemente ordinato la temporanea interruzione del giudizio per consentire all'Amministrazione Finanziaria di completare le verifiche necessarie e adottare le relative determinazioni previste dalla legge.
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Sospensione del processo tributario: lite congelata con il fisco
L'Agenzia delle Entrate ha notificato alcuni avvisi di accertamento relativi all'anno d'imposta 2011 a un'associazione sportiva e al suo rappresentante. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la vertenza è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Prima della decisione camerale, i contribuenti hanno presentato istanza per accedere alla definizione agevolata prevista dalla riforma della giustizia tributaria. I giudici supremi hanno accolto la richiesta, disponendo la formale sospensione del processo tributario per concedere al fisco il tempo di verificare i presupposti della definizione. La decisione blocca temporaneamente il contenzioso in attesa delle determinazioni dell'amministrazione finanziaria.
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