LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2022

Pagina 13 di 30

591 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Definizione agevolata liti pendenti: il Comune viene bloccato
Un Ente locale ha richiesto a un cittadino il pagamento di arretrati fiscali ICI per diverse annualità. Il contribuente ha impugnato gli atti impositivi, ottenendo pieno accoglimento sia in primo che in secondo grado. Di fronte alle sentenze a sé sfavorevoli, l'amministrazione ha promosso ricorso per Cassazione. Il cittadino ha depositato tempestiva memoria difensiva chiedendo l'applicazione della definizione agevolata liti pendenti introdotta dalla riforma della giustizia tributaria. La Suprema Corte ha verificato la doppia soccombenza dell'ente impositore e la regolarità della domanda. I giudici di legittimità hanno pertanto disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa del formale perfezionamento della chiusura della lite.
Continua »
Definizione agevolata tributaria: la Cassazione rinvia la lite
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società di trasporti e ai suoi soci l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti relative a contratti di sponsorizzazione sportiva. L'Ufficio ha recuperato a tassazione maggiori somme a titolo di IVA, IRAP e redditi imputati ai soci per trasparenza. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione al Fisco per via della sproporzione tra le spese pubblicitarie e i ricavi dichiarati. I contribuenti hanno proposto ricorso in Cassazione, depositando poi la prova del pagamento tramite la definizione agevolata tributaria dei carichi pendenti. La Corte di Cassazione ha sospeso la decisione finale, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo per permettere all'Avvocatura dello Stato di confermare l'effettivo perfezionamento della sanatoria.
Continua »
Lite tributaria: stop in Cassazione per definizione agevolata
L'Agenzia delle Entrate ha notificato tre avvisi di accertamento a una società e ai relativi soci per imposte non versate e costi indeducibili, basandosi su studi di settore e presunte operazioni inesistenti. I giudici tributari regionali hanno annullato gli atti impositivi per vizio di procedura, ritenendo che il Fisco non avesse garantito un effettivo confronto preventivo prima della notifica. L'ente impositore ha quindi impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, i contribuenti hanno formalmente depositato una richiesta di sospensione del procedimento per accedere alla definizione agevolata della lite tributaria introdotta dalla riforma della giustizia tributaria. I giudici Supremi hanno accolto l'istanza dei contribuenti, disponendo il blocco temporaneo del giudizio e rinviando la trattazione della causa a nuovo ruolo.
Continua »
Definizione agevolata liti pendenti: stop al Fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una società commerciale per l'anno 2004, rettificando il reddito d'impresa sulla base degli studi di settore. La società e i soci hanno impugnato l'atto contestando la correttezza del calcolo a causa della presenza di attività plurime con contabilità separata. Nel corso del giudizio davanti alla Corte di Cassazione, i contribuenti hanno presentato istanza di definizione agevolata liti pendenti ai sensi della Legge 130 del 2022. I giudici di legittimità hanno accertato la regolarità della domanda e hanno disposto la sospensione del processo con rinvio a nuovo ruolo, consentendo ai contribuenti di completare la procedura per estinguere la pretesa fiscale.
Continua »
Definizione agevolata della lite tributaria: processo sospeso
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società maggiori imposte per IVA, IRAP e imposte dirette per l'anno 2004. Il Fisco ha riscontrato anomalie rispetto agli studi di settore e un'arbitraria imputazione di costi e ricavi tra diversi esercizi fiscali. Dopo decisioni discordanti nei primi due gradi di giudizio, la causa è approdata in Cassazione. Davanti ai giudici di legittimità, la società ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla sanatoria fiscale prevista dalla legge di riforma del processo tributario. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, bloccando il giudizio tributario. La definizione agevolata della lite tributaria consente quindi alla contribuente di chiudere la pendenza pagando una somma ridotta ed evitando una decisione definitiva sul merito.
Continua »
Notifica dell’atto di appello: lite fiscale in sospeso
Una società agricola ha impugnato dinanzi alla Corte di Cassazione la decisione della Commissione Tributaria Regionale emessa a favore del Comune impositore. I giudici di legittimità hanno rilevato la necessità di verificare la regolare notifica dell'atto di appello e il relativo deposito presso la segreteria del tribunale di merito. La Suprema Corte ha pertanto ordinato l'acquisizione del fascicolo d'ufficio di secondo grado e disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, bloccando temporaneamente il verdetto definitivo sul tributo contestato.
Continua »
Accertamento ICI: lite sospesa per definizione agevolata
I contribuenti, eredi di un proprietario terriero, hanno impugnato un avviso di accertamento ICI contestando la stima del valore venale del terreno edificabile operata dal Comune. Dopo la decisione di secondo grado che confermava l'imposta ma annullava le sanzioni, i contribuenti hanno proposto ricorso per Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, i contribuenti hanno depositato un'istanza per accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla legge. La Suprema Corte ha preso atto della domanda e della necessità di verificare la delibera dell'ente locale. Di conseguenza, i giudici hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della procedura di chiusura agevolata della lite tributaria.
Continua »
Società cartiera: l’accusa fiscale e la sentenza penale
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente il ruolo di presunto gestore e ideatore di una società cartiera, ritenuta una struttura fittizia per evadere IVA, imposte dirette e IRAP. Il Fisco ha emesso avvisi di accertamento e cartelle di pagamento provvisorie. Il contribuente ha impugnato gli atti, ma i giudici di merito hanno respinto i ricorsi, confermando l'esistenza del meccanismo fraudolento. L'interessato ha proposto ricorso per Cassazione. Dopo la camera di consiglio, il contribuente ha depositato una sopravvenuta sentenza penale ed evidenziato uno sgravio fiscale. La Suprema Corte ha sospeso la decisione e ordinato il rinvio a nuovo ruolo della causa. La decisione garantisce il pieno contraddittorio tra le parti sulla rilevanza delle nuove prove penali emerse.
Continua »
Revocazione in Cassazione: stop al giudizio per incompatibilità
Una proprietaria ha impugnato una pronuncia della Suprema Corte avviando un giudizio di revocazione in Cassazione contro il condominio. La precedente ordinanza aveva accolto le ragioni del condominio e respinto quelle della condòmina. Durante la camera di consiglio, il collegio giudicante ha tuttavia riscontrato una situazione di incompatibilità a carico di uno dei magistrati designati. A causa della contestuale impossibilità di formare un collegio differente nella medesima giornata, i giudici hanno sospeso l'esame del merito e hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, preservando così i principi di imparzialità e terzietà dell'organo giudicante.
Continua »
Fisco contro società: la sospensione del giudizio tributario
L'Agenzia delle Entrate impugna in Cassazione la decisione favorevole ottenuta da una società in tema di imposte IVA. Prima dell'adunanza camerale, la società contribuente presenta formale istanza per accedere alla definizione agevolata della controversia. I giudici prendono atto della richiesta e dispongono la sospensione del giudizio tributario. Il processo rimane congelato per consentire all'amministrazione finanziaria di verificare i presupposti della domanda e adottare le relative determinazioni entro i termini di legge. La Suprema Corte rimette quindi gli atti alla Sezione Tributaria, bloccando temporaneamente ogni decisione sul merito dell'accertamento fiscale.
Continua »
Oltre il limite di finanziabilità: credito valido oppure nullo
La controversia nasce dall'opposizione tra un curatore fallimentare e una banca in merito a un finanziamento garantito da ipoteca. La procedura contesta il superamento del limite di finanziabilità, sostenendo che l'importo erogato eccedeva l'effettivo valore dei beni posti a garanzia. Questa circostanza comporterebbe la nullità integrale dell'operazione di credito fondiario. Al contrario, l'istituto di credito difende la validità dell'accordo o, in subordine, la sua conversione in mutuo ipotecario ordinario. La Corte di Cassazione, riscontrando un profondo contrasto interpretativo sull'efficacia imperativa delle regole bancarie, ha sospeso il giudizio e disposto il rinvio a nuovo ruolo. I magistrati attendono la decisione chiarificatrice delle Sezioni Unite sulla sorte dei finanziamenti concessi oltre la soglia legale.
Continua »
Integrazione del contraddittorio tra Fisco e Riscossione
Il Contribuente ha impugnato una cartella esattoriale per imposte erariali, sanzioni e interessi. I giudici di secondo grado hanno annullato le sanzioni per difetto di motivazione nei calcoli. L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso per cassazione difendendo la trasparenza dell'atto impositivo. La Suprema Corte ha sospeso la decisione sul merito e ha ordinato l'obbligatoria integrazione del contraddittorio nei confronti dell'Agente della Riscossione entro sessanta giorni. La controversia rimane aperta fino alla corretta chiamata in giudizio di tutte le parti necessarie.
Continua »
Inammissibilità del ricorso tributario tra errori e notifiche
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato davanti alla Corte di Cassazione una sentenza favorevole a una società fallita in merito a una cartella esattoriale IVA. Nell'atto di impugnazione, l'ente pubblico ha però indicato come controparte una persona fisica estranea, notificando comunque il documento all'avvocato difensore della società. I giudici hanno esaminato il potenziale rischio di inammissibilità del ricorso tributario derivante da questo errore formale. Trattandosi di una questione procedurale complessa che non consente una decisione immediata e sommaria, la Suprema Corte ha rimesso gli atti alla sezione tributaria ordinaria per approfondire la reale validità dell'impugnazione.
Continua »
IMU immobili merce: lite sospesa per la definizione agevolata
Un Comune ha richiesto il pagamento dell'imposta municipale per gli anni 2012 e 2013 a una società edile su fabbricati destinati alla vendita. La società sosteneva l'esenzione totale retroattiva per la specifica categoria della IMU immobili merce. Davanti alla Corte di Cassazione, la società contribuente ha avanzato richiesta di sospensione del giudizio per accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie pendenti. La Corte ha ordinato il rinvio della causa a nuovo ruolo. I giudici devono verificare se l'ente locale abbia approvato il regolamento per estendere la sanatoria ai tributi comunali, sospendendo temporaneamente la pronuncia sulla debenza del tributo.
Continua »
Definizione agevolata della lite: tra diniego e prova fiscale
Una società fallita ha impugnato una cartella di pagamento emessa dal Fisco per imposte sui redditi. I giudici di merito hanno confermato la pretesa fiscale e la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la curatela ha richiesto la definizione agevolata della lite, eseguendo il relativo pagamento tramite modello F24. L'amministrazione finanziaria ha però sollecitato la trattazione del ricorso, affermando di aver negato il condono senza tuttavia produrre l'atto formale di diniego. La Corte di Cassazione ha sospeso la decisione, ordinando all'ente impositore di notificare alla società tutta la documentazione allegata alla propria istanza entro sessanta giorni.
Continua »
Fisco e deduzione dei costi per carburante: lite unificata
L'Amministrazione Finanziaria contestava a una società commerciale la mancata spettanza sulla deduzione dei costi per carburante e sulle quote di ammortamento dei beni strumentali. L'azienda difendeva la deducibilità dei rifornimenti evidenziando lo stoccaggio diretto in cisterne interne senza obbligo di schede carburante. La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso e ha accertato la pendenza di un identico giudizio relativo all'annualità fiscale precedente. I giudici di legittimità hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire la trattazione congiunta dei due procedimenti connessi.
Continua »
Mancato avviso di fissazione dell’udienza: stop al giudizio
La Suprema Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso civile promosso da un cittadino contro una decisione di merito sfavorevole. Durante la camera di consiglio, i giudici hanno rilevato un vizio procedurale determinante: la cancelleria non aveva inoltrato alle parti il regolare avviso di fissazione dell'udienza. Tale omissione lede il diritto di difesa e impedisce la regolare instaurazione del contraddittorio. La Corte ha quindi bloccato la trattazione del merito e ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire la corretta notifica.
Continua »
Manca l’avviso di fissazione dell’udienza: la Cassazione rinvia
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso civile in camera di consiglio. Durante la verifica preliminare degli atti, i giudici hanno constatato che la cancelleria non aveva inviato il regolare avviso di fissazione dell'udienza alle parti. L'assenza di tale comunicazione lede direttamente il diritto di difesa e impedisce la regolare prosecuzione del giudizio di legittimità. Per sanare questo vizio procedurale, la Suprema Corte ha emesso un'ordinanza con cui dispone il rinvio a nuovo ruolo della causa, ordinando la rinnovazione degli atti per garantire il contraddittorio.
Continua »
Definizione agevolata del contenzioso: stop al ricorso del Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento verso I Contribuenti applicando il raddoppio dei termini di decadenza. I Contribuenti hanno contestato l'efficacia retroattiva della norma. I giudici di appello hanno dato ragione ai cittadini, dichiarando illegittima la pretesa fiscale. Il Fisco ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, I Contribuenti hanno chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata del contenzioso introdotta dalla Legge 130/2022. La Suprema Corte ha verificato i requisiti di legge: valore della lite inferiore a 50.000 euro, pendenza del procedimento e soccombenza parziale dell'amministrazione nei gradi precedenti. Accertata la regolare presentazione dell'istanza, i giudici hanno disposto la sospensione del giudizio, permettendo ai contribuenti di chiudere la pendenza tributaria.
Continua »
Definizione agevolata TARI: l’Ente deve chiarire la sanatoria
Un Ente Locale ha notificato alcuni avvisi di accertamento per la tassa sui rifiuti a carico di una società commerciale. La società ha contestato la pretesa eccependo la mancanza di potestà impositiva dell'ente e ha poi richiesto la definizione agevolata TARI ai sensi della normativa sulla pace fiscale, versando la prima rata. L'Ente Locale ha comunque impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione. I giudici supremi, rilevata la presenza della domanda di sanatoria senza osservazioni contrarie dell'ente, hanno sospeso il giudizio assegnando novanta giorni all'amministrazione per chiarire l'avvenuto perfezionamento della procedura agevolata.
Continua »