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Rinvio A Nuovo Ruolo — Anno 2022

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591 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rinvio A Nuovo Ruolo

Provvedimenti

Correzione errore materiale: Cassazione rinvia per garantire il diritto di difesa
La Corte di Cassazione ha esaminato un procedimento per la correzione errore materiale di una sua precedente ordinanza. Ha rilevato che l'avviso di fissazione dell'udienza per discutere tale correzione non era stato comunicato a tutte le parti coinvolte, ma solo al ricorrente. Per garantire il rispetto del diritto di difesa e la parità tra le parti, la Corte ha deciso di rinviare la trattazione del caso a nuovo ruolo. Questo permette alla Cancelleria di informare correttamente tutti i soggetti interessati, assicurando un processo equo per la correzione errore materiale.
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Esenzione ICI abitazione principale: coniugi divisi, fisco in attesa
Una Contribuente ha contestato un avviso di accertamento ICI per il 2011, rivendicando l'esenzione ICI abitazione principale. La donna risiedeva a Viareggio, mentre il coniuge aveva residenza e dimora in un comune diverso. I giudici tributari precedenti avevano negato l'esenzione, ritenendo necessaria la contestuale residenza e dimora dell'intero nucleo familiare. La Corte di Cassazione, riconoscendo la rilevanza della questione, ha rinviato la causa a nuovo ruolo. Questa decisione è in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale, che ha sollevato dubbi sulla legittimità della norma che limita l'esenzione quando i coniugi hanno residenze diverse.
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Accertamento Studi di Settore: Cassazione rinvia per fallimento e atti
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un **accertamento studi di settore** nei confronti di un Contribuente per l'anno 2004, relativo a IRPEF, IRAP e IVA. Il Contribuente ha inizialmente vinto in primo grado, ma ha perso in appello. L'Agenzia ha quindi presentato ricorso in Cassazione. La Corte, rilevando il fallimento del Contribuente e la mancata costituzione della curatela, ha deciso di non entrare nel merito. Ha ritenuto necessario acquisire il fascicolo d'ufficio dei gradi precedenti per verificare la tempestività del ricorso iniziale del Contribuente. Per questo motivo, la Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo, posticipando la decisione finale.
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Incompatibilità del collegio giudicante: la Cassazione rinvia
Alcuni condomini hanno proposto ricorso per cassazione contro altri condomini nell'ambito di una lite in materia di condominio. Durante l'udienza in camera di consiglio, la Corte Suprema ha riscontrato l'incompatibilità del collegio giudicante a causa della presenza di alcuni magistrati che non potevano trattare il caso. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso la decisione e disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, affinché la controversia venga riesaminata da un collegio differente ed imparziale.
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Mancato deposito del ricorso: lite congelata per il tributo
La Contribuente impugnava diverse cartelle esattoriali per omessa notifica e intervenuta prescrizione dei crediti. I giudici tributari di primo e secondo grado respingevano le richieste della contribuente. Successivamente, la contribuente notificava il ricorso in Cassazione all'Ente di Riscossione, il quale si costituiva ritualmente con controricorso. Tuttavia, la contribuente ometteva di iscrivere la causa a ruolo presso la cancelleria. Questo mancato deposito del ricorso rende l'impugnazione improcedibile per legge. I giudici di legittimità dovevano quindi stabilire se applicare la sanzione del raddoppio del contributo unificato a carico della parte inadempiente. Rilevato un contrasto tra diversi orientamenti giurisprudenziali già sottoposto alle Sezioni Unite, la Suprema Corte ha sospeso la decisione, disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa in attesa dell'orientamento definitivo.
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Uso commerciale di unità da diporto tra noleggio e regate
Un imprenditore acquista una barca a vela per destinarla al noleggio commerciale. Per farsi pubblicità e trovare clienti, partecipa con l'imbarcazione a numerose regate sportive. La Capitaneria di Porto contesta l'uso sportivo non conforme e notifica ventisei sanzioni per oltre cinquantatremila euro, contestando l'irregolare uso commerciale di unità da diporto. I giudici di merito confermano le multe, rilevando una prevalente attività ludica rispetto alle pochissime fatture di locazione emesse. L'imprenditore ricorre quindi davanti alla Corte di Cassazione lamentando la mancata ammissione dei testimoni e l'errata qualificazione dell'attività. La Suprema Corte, rilevata la materia relativa alle sanzioni amministrative, dispone il rinvio degli atti alla sottosezione competente per la corretta trattazione del ricorso.
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Definizione agevolata liti pendenti: Fisco fermato in Cassazione
Un contribuente impugna gli avvisi di liquidazione emessi dal Fisco per imposte collegate a una compravendita immobiliare e alla trascrizione dell'accettazione tacita di eredità. Dopo un giudizio di secondo grado parzialmente sfavorevole, entrambe le parti ricorrono in Cassazione contestando la corretta applicazione delle imposte di registro e ipotecarie. Nelle more del giudizio di legittimità, il contribuente presenta formale istanza per accedere alla definizione agevolata liti pendenti introdotta dalla riforma della giustizia tributaria. La Suprema Corte prende atto della richiesta e dispone il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo il contenzioso per consentire il perfezionamento della domanda di pace fiscale.
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Azione revocatoria fallimentare: stop della Cassazione sul rito
Una società fornitrice ha impugnato la condanna alla restituzione di oltre quattrocentoventimila euro versati da una grande impresa edile poi sottoposta ad amministrazione straordinaria. La procedura concorsuale ha attivato con successo una azione revocatoria fallimentare per recuperare il denaro versato nel periodo sospetto. Dopo la conferma della condanna in appello, la società soccombente ha proposto ricorso per Cassazione contestando la legittimità della richiesta restitutoria. La Suprema Corte, esaminando la causa, ha rilevato la mancanza delle conclusioni scritte obbligatorie del Procuratore Generale. I giudici hanno dunque rinviato la trattazione del giudizio a nuova udienza per acquisire il parere del magistrato requirente prima di esaminare il merito della lite.
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Lite col Fisco sul rogito: stop per la definizione agevolata
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di liquidazione a Il Notaio per recuperare imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura proporzionale su una compravendita immobiliare. Il Fisco ha contestato l'applicazione dell'IVA dichiarata in sede di rogito. Il professionista ha impugnato l'atto tributario sostenendo la correttezza del proprio operato e l'assenza di responsabilità oggettiva. Durante il giudizio di legittimità, Il Notaio ha presentato formale istanza per accedere alla definizione agevolata prevista dalla riforma della giustizia tributaria per le liti pendenti. La Suprema Corte ha preso atto della domanda e ha sospeso il giudizio. I giudici hanno rinviato la causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della sanatoria e delle verifiche dell'amministrazione finanziaria.
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Trattazione Congiunta: La Cassazione Unisce le Cause Tributarie
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di accertamento IRES per una società e correlati accertamenti sui redditi da partecipazione dei suoi soci. Le sentenze di merito avevano confermato le pretese fiscali. Tuttavia, la Cassazione ha rilevato che le cause tra la società e i soci, pur essendo strettamente connesse da un rapporto di pregiudizialità, non erano state oggetto di trattazione congiunta nei gradi precedenti. Per garantire una decisione uniforme e coerente, la Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo, ordinando la trattazione congiunta di tutti i ricorsi collegati. Questo principio sottolinea l'importanza della Trattazione congiunta cause tributarie per una giustizia fiscale efficace.
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Rottamazione ter: il giudizio si sospende, non si estingue subito
Un Contribuente ha impugnato avvisi di accertamento per Irpef e Iva relativi a diversi anni. L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso. Durante il processo, il Contribuente ha aderito alla 'rottamazione ter', una definizione agevolata dei debiti tributari, chiedendo l'estinzione del giudizio. La Corte di Cassazione ha chiarito che l'adesione alla rottamazione ter non comporta l'estinzione immediata del giudizio. Invece, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo, sospendendo la causa fino al completamento dei pagamenti previsti dalla definizione agevolata, fissato al 30 novembre 2023. L'estinzione avviene solo dopo il perfezionamento effettivo della definizione e la prova dei pagamenti.
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Sospensione del giudizio tributario: lite fiscale bloccata
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la sentenza favorevole a una società in liquidazione in merito a un avviso di accertamento per imposte non versate nel 2003. La società contribuente ha depositato un'apposita istanza per ottenere la sospensione del giudizio tributario ai sensi della legge di riforma della giustizia tributaria, manifestando la volontà di accedere alla chiusura agevolata della lite. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, bloccando provvisoriamente il procedimento e disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo.
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Vittoria Parziale, Spese di Lite a Carico? La Cassazione Interroga
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso riguardante una sentenza d'appello. Il punto centrale era l'interpretazione dell'Art. 91 c.p.c. in merito alla condanna alle spese parziale: è possibile che un attore, pur vedendo accolta la sua domanda, ma in misura molto inferiore a quanto richiesto, sia condannato a pagare le spese legali della controparte? La Corte ha riconosciuto un contrasto giurisprudenziale sulla questione e ha deciso di sospendere il caso, rinviandolo alle Sezioni Unite per una decisione definitiva su questa importante questione di diritto.
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Tassazione atti traslativi immobiliari: Fisco vs Notaio, un rinvio procedurale
Un Notaio ha trasferito la proprietà di un immobile commerciale. L'Agenzia delle Entrate ha rideterminato le imposte ipotecaria e catastale da fisse a proporzionali, contestando la `Tassazione atti traslativi immobiliari`. Il Notaio e il Gruppo acquirente hanno impugnato l'accertamento. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione all'Agenzia. La Corte di Cassazione, senza entrare nel merito della `Tassazione atti traslativi immobiliari`, ha rinviato la causa per integrare il contraddittorio nei confronti del Gruppo acquirente, ritenuto parte necessaria del processo.
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Rinvio a nuovo ruolo: stop al giudizio tributario per impedimento
Una società contribuente ha presentato ricorso per Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate per contestare una decisione tributaria regionale sfavorevole. Durante l'adunanza camerale, la Suprema Corte ha riscontrato l'impossibilità del magistrato relatore a partecipare alla discussione del fascicolo. I giudici hanno quindi sospeso la decisione definitiva sul ricorso fiscale mediante una specifica ordinanza interlocutoria. Il collegio ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della controversia per consentire la corretta e regolare formazione dell'organo giudicante, rimettendo la causa al ruolo generale in attesa di fissazione di una nuova udienza.
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Rinvio per cambio difensore: garantita la piena tutela legale
Una società contribuente ha promosso un ricorso per revocazione contro una decisione di Cassazione su una cartella esattoriale. Poco prima dell'udienza, il legale della società ha assunto un incarico di Governo, incorrendo nella sospensione automatica dall'albo professionale. La contribuente ha nominato un nuovo legale alla vigilia della discussione. Quest'ultimo ha depositato formale istanza per ottenere un rinvio per cambio difensore, chiedendo il tempo indispensabile per studiare il fascicolo. I giudici supremi hanno accolto la richiesta, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo per tutelare l'effettività del diritto di difesa.
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Fatture soggettivamente inesistenti: Cassazione rinvia la decisione
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un accertamento IVA contro un'Azienda per l'utilizzo di fatture soggettivamente inesistenti, relative all'acquisto di materie plastiche. La Commissione Tributaria Regionale aveva annullato l'accertamento. L'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. L'Azienda ha presentato controricorso e ricorso incidentale, lamentando vizi procedurali della sentenza della CTR. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo. Ha rilevato che la proposta di decisione del relatore non aveva considerato il ricorso incidentale dell'Azienda, rendendo necessaria un'integrazione.
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Notifica avviso di udienza: domicilio eletto batte deposito
Una società contribuente ha impugnato un'ingiunzione di pagamento per tributi locali, contestando la regolarità della notifica postale dell'originario avviso di accertamento. L'ente creditore sosteneva invece la piena validità della consegna. La controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione, dove i giudici hanno rilevato d'ufficio un vizio procedurale preliminare. La cancelleria non ha perfezionato la notifica avviso di udienza al domicilio fisico eletto dal difensore della società, limitandosi a depositare l'atto in cancelleria a causa dell'assenza della PEC nel registro ufficiale. Riconoscendo la violazione del diritto di difesa, i magistrati hanno bloccato la decisione e hanno rinviato la causa a nuovo ruolo.
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Ricorso per Cassazione tributario: stop e rinvio a nuovo ruolo
Una società in liquidazione ha impugnato una sentenza tributaria sfavorevole emessa dalla Commissione Tributaria Regionale. L'Ente di Riscossione si è costituito con controricorso. Tuttavia, la parte ricorrente non ha depositato tempestivamente gli atti nei termini di legge. All'udienza camerale, a causa dell'impedimento del magistrato relatore originariamente designato, i Supremi Giudici non hanno deciso il merito della controversia. La Suprema Corte ha pronunciato un'ordinanza interlocutoria riguardante il ricorso per Cassazione tributario, disponendo il rinvio della causa a nuovo ruolo per una successiva trattazione.
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Definizione agevolata liti pendenti: la Cassazione sospende la causa
L'Agenzia delle Entrate ha revocato i benefici fiscali per la piccola proprietà contadina a due acquirenti per aver rivenduto parzialmente il fondo prima di cinque anni. I contribuenti hanno chiesto in subordine le agevolazioni per imprenditori agricoli professionali. Durante il giudizio di Cassazione, i contribuenti hanno presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata liti pendenti introdotta dalla Legge 130/2022. La Corte di Cassazione ha preso atto della domanda e ha sospeso il giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa della conclusione della procedura agevolata con il Fisco.
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