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Ricorso Inammissibile Spaccio

26 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati condannati per spaccio di sostanze stupefacenti. I motivi del ricorso sono stati giudicati generici e ripetitivi, in particolare riguardo alla richiesta di derubricazione a fatto di lieve entità, negata a causa dell'ingente quantitativo di droga (506 dosi). Il ricorso inammissibile per spaccio ha comportato la conferma della condanna e l'addebito delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una condanna per spaccio di lieve entità. Il motivo del rigetto risiede nel fatto che il ricorso era manifestamente infondato, limitandosi a riproporre le stesse argomentazioni già respinte in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. Questa decisione sottolinea l'importanza della specificità dei motivi di ricorso e conferma che un'attività di spaccio abituale, provata da intercettazioni e dal numero di dosi pronte alla vendita, giustifica la condanna. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. Il ricorso è stato ritenuto generico, in quanto si limitava a ripetere censure già respinte in appello. La Corte ha confermato che la suddivisione della droga in dosi e il possesso di un bilancino di precisione costituiscono un quadro probatorio solido, che va oltre il mero dato quantitativo della sostanza.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti di lieve entità. L'uomo, già agli arresti domiciliari per un reato analogo, è stato ritenuto colpevole sulla base di plurimi indizi. La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile spaccio infondato in tutti i suoi motivi, dalla richiesta di rinnovazione dell'istruttoria alla contestazione della pena, confermando la decisione dei giudici di merito.
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Ricorso inammissibile spaccio: no a nuove prove
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti. Il caso evidenzia un principio fondamentale: il ricorso inammissibile spaccio si verifica quando l'appellante tenta di ottenere una nuova valutazione dei fatti, un compito che non spetta alla Suprema Corte. La decisione si è basata sulla logicità delle motivazioni della Corte d'Appello, che aveva desunto la finalità di spaccio dalla quantità di droga, dal suo confezionamento in dosi e da altri elementi circostanziali, respingendo la tesi dell'uso personale.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per spaccio di lieve entità (art. 73, c. 5, D.P.R. 309/90). L'appello, che mirava a una nuova valutazione delle prove e contestava il diniego delle attenuanti generiche, è stato giudicato generico e infondato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di lieve entità. Il ricorso inammissibile spaccio è stato ritenuto generico perché non contestava specificamente le prove schiaccianti raccolte, come la testimonianza della polizia, l'osservazione diretta dello scambio e il ritrovamento di bilancini e materiale per il confezionamento presso l'abitazione dell'imputato.
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Ricorso inammissibile spaccio: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il ricorso è stato respinto perché meramente reiterativo dei motivi già presentati in appello. La condanna è stata confermata sulla base di plurimi elementi, tra cui la quantità di droga (19 grammi in 45 involucri), le modalità di custodia e il rinvenimento di materiale per il confezionamento, rendendo il ricorso inammissibile per spaccio e comportando per il ricorrente il pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per detenzione ai fini di spaccio di 150 grammi di crack. Il ricorso inammissibile per spaccio è stato motivato dal fatto che le censure sollevate erano mere doglianze in fatto, non consentite nel giudizio di legittimità, e non una critica puntuale delle motivazioni della sentenza d'appello. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito anche sulla mancata derubricazione a fatto di lieve entità e sul rigetto dell'attenuante del contributo di minima importanza.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Il caso di ricorso inammissibile spaccio si è concretizzato perché i motivi dell'appello si concentravano sulla rivalutazione dei fatti e delle prove (come il confezionamento della droga e la presenza di un bilancino), un'attività riservata ai giudici di merito. La Corte ha inoltre stabilito che la richiesta di non punibilità per particolare tenuità del fatto era inammissibile perché non sollevata in appello.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per spaccio di sostanze stupefacenti. La decisione si fonda sulla manifesta infondatezza e genericità dei motivi, che riproponevano questioni di merito già valutate. La Corte ha confermato la valutazione della Corte d'Appello, che aveva escluso l'uso condiviso della sostanza e negato le attenuanti generiche a causa della condotta processuale dell'imputato, il quale aveva tentato di coinvolgere il figlio. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano generici e miravano a una rivalutazione dei fatti, compito esclusivo dei giudici di merito. È stata confermata la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, evidenziando come un ricorso inammissibile spaccio non possa rimettere in discussione una motivazione congrua e logica della Corte d'Appello.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha ritenuto che i motivi del ricorso fossero generici e ripetitivi, confermando la valutazione dei giudici di merito sulla natura professionale dell'attività di spaccio e sulla sussistenza della violenza fisica contro gli agenti. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile spaccio: la decisione Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati condannati per spaccio di sostanze stupefacenti. Il caso di ricorso inammissibile spaccio è stato motivato dalla Corte sostenendo che i motivi presentati dalla difesa erano una mera ripetizione di argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello. Quest'ultima aveva fondato la sua decisione su intercettazioni, testimonianze, la natura organizzata dell'attività e l'elevata purezza della droga. La Cassazione ha ribadito che la determinazione della pena è un potere discrezionale del giudice di merito.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti. La decisione si basa sulla manifesta infondatezza e genericità dei motivi di ricorso, che si limitavano a riproporre censure già esaminate nei precedenti gradi di giudizio. La Corte ha confermato la corretta valutazione delle prove, la qualificazione del reato e la congruità della pena, inflitta tenendo conto della recidiva e della proclività a delinquere del soggetto.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. Il ricorso inammissibile per spaccio è stato motivato dalla Corte come meramente ripetitivo di argomentazioni già valutate e respinte nei precedenti gradi di giudizio. La Corte ha confermato la correttezza della sentenza impugnata, che aveva escluso sia il fatto di lieve entità sia le attenuanti generiche, basandosi sulla quantità della sostanza e sulla recidiva dell'imputato.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per spaccio di stupefacenti. La decisione si fonda sul principio che la Suprema Corte non può riesaminare i fatti, ma solo verificare la corretta applicazione della legge. Il ricorso è stato giudicato inammissibile per spaccio perché contestava la valutazione delle prove (quantità, confezionamento, strumenti) già adeguatamente motivata dalla Corte d'Appello, confermando la condanna e aggiungendo il pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per spaccio, confermando la condanna di due individui. I motivi, incentrati su una diversa ricostruzione dei fatti e la riqualificazione del reato, sono stati ritenuti una riproposizione di censure di merito, non ammissibili in sede di legittimità.
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Ricorso inammissibile spaccio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. La decisione si fonda sulla natura meramente ripetitiva dei motivi di ricorso, già ampiamente argomentati e respinti in appello. La condanna per spaccio, e non per uso personale, è stata confermata sulla base di plurimi elementi come la messaggistica e l'assenza di un'attività lavorativa stabile. L'inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile spaccio: motivi generici
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il caso evidenzia come un ricorso inammissibile per spaccio, basato su motivi generici e di stile, non possa superare il vaglio di legittimità, soprattutto a fronte di prove concrete come l'ingente quantitativo di sostanza (707 dosi di cocaina) che escludono l'uso personale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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