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Ricorrente Incidentale

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329 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Avviso di accertamento motivazione: il rinvio in Cassazione
La Corte di Cassazione esamina un caso relativo a un avviso di accertamento motivazione per IVA non versata da una società cancellata. L'atto, notificato all'erede del socio liquidatore, si basava su documenti reperiti presso terzi e non allegati. La Commissione Tributaria Regionale aveva annullato l'atto per difetto di motivazione. Riconoscendo l'importanza delle questioni legali sollevate, sia sulla motivazione che sulla validità della notifica, la Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa alla pubblica udienza per una decisione di principio.
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Cessazione materia contendere: effetti in Cassazione
In una controversia sulla decadenza di marchi, le parti raggiungono un accordo transattivo durante il giudizio in Cassazione. La Suprema Corte, accogliendo l'istanza congiunta, dichiara la cessazione materia contendere, annullando di fatto gli effetti della sentenza d'appello impugnata e compensando le spese.
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Rinvio per trattative: Cassazione e accordo
Una società di gestione aeroportuale e una compagnia aerea, in lite presso la Corte di Cassazione, hanno richiesto e ottenuto un rinvio per trattative. La Corte, con ordinanza interlocutoria, ha acconsentito al posticipo dell'udienza per permettere alle parti di proseguire i negoziati in corso finalizzati a una definizione bonaria della controversia, sospendendo temporaneamente il giudizio di legittimità.
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Obblighi di protezione: quando la banca è responsabile
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di ingente depauperamento del patrimonio di un'anziana correntista, operato da un suo delegato. La Corte ha confermato la responsabilità della banca per la violazione degli obblighi di protezione, non avendo segnalato alla cliente una serie di operazioni palesemente anomale. L'istituto di credito, pur a conoscenza delle anomalie, non ha informato la correntista, venendo meno al dovere di diligenza dell'"accorto banchiere". Il ricorso della banca è stato rigettato, mentre è stato accolto quello dei professionisti coinvolti per un difetto di motivazione della sentenza d'appello riguardo la natura del loro incarico.
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Simulazione assoluta contratto: prova e interesse ad agire
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29601/2023, ha rigettato i ricorsi contro una sentenza di merito che dichiarava la simulazione assoluta contratto di compravendita immobiliare. La Corte ha confermato l'interesse ad agire dell'ex coniuge, terza rispetto al contratto, poiché l'accertamento della simulazione è pregiudiziale per la revisione dell'assegno di mantenimento. Inoltre, ha validato l'uso di prove presuntive (mancanza di movimenti di denaro, contegno processuale) per dimostrare l'accordo simulatorio, ribadendo che la valutazione del giudice di merito è insindacabile se logicamente motivata.
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Accertamenti bancari: onere della prova del contribuente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28135/2023, ha affrontato un caso di accertamenti bancari a carico di un professionista. Ha stabilito che, per superare la presunzione legale che i versamenti su conto corrente costituiscano reddito imponibile, il contribuente deve fornire una prova analitica e specifica per ogni singola movimentazione. Non sono sufficienti giustificazioni generiche, perizie di parte non dettagliate o dichiarazioni sostitutive. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, cassando la sentenza d'appello che aveva annullato parte della ripresa a tassazione basandosi su prove ritenute non adeguate.
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Rinvio causa civile: l’accordo tra le parti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha concesso un rinvio causa civile in seguito alla richiesta concorde delle parti di trovare un accordo bonario. Il caso, originato da una condanna al risarcimento danni emessa dalla Corte d'Appello, è stato quindi rinviato a nuovo ruolo, sospendendo la decisione di merito per favorire la composizione amichevole della lite.
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Riconoscimento sentenza straniera: il termine di 90 gg
La Cassazione nega il riconoscimento di una sentenza straniera tunisina per mancato rispetto del termine di comparizione di 90 giorni, previsto dalla Convenzione bilaterale. Questo requisito, secondo la Corte, non è sanato dalla costituzione in giudizio della parte convenuta.
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Contratti a termine LSU: la Cassazione e il diritto UE
Un lavoratore, precedentemente impiegato in lavori socialmente utili (LSU), ha impugnato la legittimità di una serie di contratti a termine stipulati con un Comune. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9560/2023, ha annullato la decisione della Corte d'Appello, la quale aveva escluso l'applicabilità delle tutele contro l'abuso dei contratti a termine previste dalla normativa nazionale ed europea. La Suprema Corte ha stabilito che le leggi regionali speciali per la stabilizzazione degli LSU non possono derogare ai principi fondamentali dell'Unione Europea, affermando che il giudice deve valutare la natura effettiva del rapporto di lavoro e riconoscere il diritto al risarcimento del danno (cd. danno comunitario) in caso di reiterazione abusiva, anche se il lavoratore è stato successivamente stabilizzato.
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Responsabilità fornitore: il caso Sudan I in Cassazione
Una recente sentenza della Cassazione affronta il tema della responsabilità fornitore nel settore alimentare, a seguito della vendita di spezie contaminate con un colorante vietato. La Corte conferma la responsabilità del venditore, qualificando il vizio come 'aliud pro alio', e riconosce un concorso di colpa dell'acquirente. Viene però cassata la decisione sull'esclusione della copertura assicurativa, rinviando alla Corte d'Appello per una corretta interpretazione delle clausole contrattuali.
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Rimborso chilometrico: la Cassazione fa chiarezza
In un caso riguardante le differenze retributive e il rimborso chilometrico per una lavoratrice, la Corte di Cassazione ha rigettato sia il ricorso principale della dipendente che quello incidentale dell'azienda. L'ordinanza chiarisce che, sulla base del contratto individuale, il rimborso chilometrico è dovuto solo per gli spostamenti intermedi tra le varie sedi dei clienti e non per il tragitto casa-lavoro. La Corte ha ritenuto legittima la decisione dei giudici d'appello di dimezzare l'importo del rimborso, quantificandolo in via equitativa.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce gli effetti della rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. Il caso, originato da una controversia su un incarico professionale, si conclude con l'estinzione del giudizio. La Corte precisa che in tale scenario non si dispone sulle spese processuali e non si applica il raddoppio del contributo unificato, misura prevista solo per rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara la cessazione della materia del contendere in un caso tributario. A seguito dell'annullamento in autotutela degli avvisi di accertamento da parte dell'Amministrazione Finanziaria durante il giudizio di legittimità, viene meno l'interesse delle parti a proseguire la causa. La Corte ha disposto la compensazione delle spese legali, valorizzando il comportamento leale dell'ente impositore.
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Visto di conformità infedele: competenza territoriale
In un caso di visto di conformità infedele, la Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza per l'iscrizione a ruolo delle somme dovute dal professionista responsabile non è dell'ufficio locale del contribuente, ma della direzione regionale dell'Agenzia delle Entrate competente per il domicilio fiscale del professionista stesso. La Corte ha sottolineato la natura anche punitiva della responsabilità, giustificando l'applicazione di questa regola di competenza speciale.
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Responsabilità socio Srl: quando è solidale?
La Cassazione conferma la condanna di un amministratore e di un socio non amministratore per mala gestio. L'ordinanza chiarisce i presupposti della responsabilità socio Srl non amministratore, specificando che è necessaria la decisione o autorizzazione 'intenzionale' (dolosa) dell'atto dannoso, escludendo la mera colpa.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione fissa 10 anni
Un pensionato ha citato in giudizio la propria Cassa di previdenza privata per l'applicazione di un contributo di solidarietà sulla sua pensione. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di tale prelievo, ribadendo che solo lo Stato può imporre prestazioni patrimoniali. Inoltre, la Corte ha stabilito, in riforma delle precedenti decisioni, che il diritto del pensionato al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, poiché non si tratta di un credito periodico e liquido.
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Lavoro subordinato giornalista: la Cassazione decide
La richiesta di un corrispondente per il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato giornalista è stata respinta. La Corte di Cassazione ha confermato che una collaborazione continuativa non è sufficiente senza la prova della costante disponibilità del lavoratore nei confronti dell'editore, elemento chiave che indica la subordinazione. L'appello del lavoratore è stato quindi rigettato.
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Licenziamento autoferrotranvieri: regole procedurali
Un lavoratore del settore trasporti impugna il licenziamento disciplinare per vizi procedurali. La Cassazione analizza la normativa speciale per gli autoferrotranvieri (R.D. 148/1931), distinguendo tra violazioni procedurali sostanziali, che causano la nullità del licenziamento, e irregolarità formali. In questo caso, né la tardiva costituzione del Consiglio di Disciplina né la concentrazione di alcune funzioni istruttorie in un unico soggetto sono state ritenute lesive del diritto di difesa, portando al rigetto del ricorso del lavoratore e alla validazione del licenziamento.
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Nullità della transazione bancaria: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la nullità della transazione tra un istituto di credito e un suo dirigente perché priva delle clausole obbligatorie di 'malus' e 'claw back'. La Suprema Corte ha stabilito che l'assenza totale di tali clausole, imposte dalla normativa di vigilanza bancaria, non consente l'applicazione del meccanismo di sostituzione automatica, portando all'invalidità dell'intero accordo. L'ordinanza rigetta sia il ricorso principale del lavoratore che quello incidentale della banca.
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Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione
Un gruppo di medici specializzandi ha citato in giudizio lo Stato per ottenere il risarcimento del danno dovuto alla tardiva attuazione delle direttive UE sulla corretta remunerazione. La Corte di Cassazione ha confermato il diritto al risarcimento per molti, specificando però quali specializzazioni sono ammesse. L'ordinanza accoglie parzialmente il ricorso dei medici per alcune specializzazioni (es. oftalmologia, nefrologia), ritenute equipollenti a quelle elencate nelle direttive, cassando con rinvio la precedente decisione. Vengono invece respinte le richieste di un risarcimento maggiore e le pretese relative a specializzazioni non contemplate dalle norme comunitarie.
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