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Riassicurazione

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Contratto con cui una compagnia di assicurazione (riassicurato) trasferisce parte del rischio assunto a un'altra compagnia (riassicuratore), che diventa l'assicuratore dell'assicuratore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Riserva riassicuratori: legittima la riduzione, Fisco sconfitto
Una compagnia di assicurazioni, dopo aver modificato i suoi contratti di riassicurazione, ha ridotto la corrispondente 'riserva a carico dei riassicuratori'. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, ritenendola un indebito abbattimento del reddito imponibile. La Corte di Cassazione ha però dato ragione alla società. I giudici hanno stabilito un principio fondamentale: la 'riserva a carico dei riassicuratori' deve sempre riflettere l'effettivo rischio trasferito secondo gli accordi contrattuali. Se il contratto cambia e il rischio ceduto diminuisce, la riserva deve essere legittimamente ridotta. Di conseguenza, l'accertamento fiscale è stato annullato.
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Riserve tecniche: la Cassazione sulla tassazione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una primaria società assicuratrice contro l'Agenzia delle Entrate in merito alla corretta tassazione delle riserve tecniche. La controversia riguardava la deducibilità delle variazioni delle riserve per calamità naturali e la valutazione fiscale di derivati e fondi comuni. La Corte ha stabilito che l'obbligo di iscrivere riserve a carico dei riassicuratori dipende strettamente dagli accordi contrattuali effettivi e non da un automatismo normativo. Inoltre, ha riconosciuto la rilevanza fiscale delle perdite da valutazione per i titoli iscritti nell'attivo circolante, censurando la sentenza di appello per gravi vizi di motivazione e per aver deciso su somme già oggetto di conciliazione.
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Esenzione IVA assicurazioni: il caso dei servizi
La Corte di Cassazione ha stabilito che i servizi di assistenza diretta, come il soccorso stradale, forniti da una compagnia assicuratrice nell'ambito di un contratto di riassicurazione, costituiscono un'operazione unica e indivisibile con quest'ultima. Di conseguenza, beneficiano dell'esenzione IVA assicurazioni, contrariamente a quanto sostenuto dall'Amministrazione Finanziaria. La Corte ha distinto questo caso da quelli relativi alla mera liquidazione di sinistri da parte di soggetti terzi, sottolineando che qui la prestazione di assistenza è l'essenza stessa della copertura assicurativa fornita.
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Esenzione IVA riassicurazione: la Cassazione decide
Una società di assistenza, che operava anche come riassicuratore, ha visto contestarsi dall'Agenzia delle Entrate l'applicazione dell'esenzione IVA sui corrispettivi per i servizi di assistenza diretta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che quando il trattato di riassicurazione e la convenzione per l'erogazione di servizi di assistenza sono strettamente collegati, costituiscono un'unica operazione assicurativa. Di conseguenza, si applica l'esenzione IVA riassicurazione, poiché il servizio non è una mera gestione di sinistri ma l'adempimento stesso della copertura del rischio.
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Esenzione IVA riassicurazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che i servizi di gestione e liquidazione dei sinistri forniti da una società di riassicurazione, nell'ambito di un contratto per il 'ramo assistenza', costituiscono un'operazione unitaria e inscindibile. Pertanto, tali servizi beneficiano dell'esenzione IVA riassicurazione, in quanto parte integrante della prestazione principale. La Corte ha cassato la sentenza di secondo grado che aveva invece ritenuto tali attività soggette a imposta.
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Riassicurazione: quando i servizi sono esenti IVA
Una società di riassicurazione nel settore assistenza è stata oggetto di un accertamento per IVA non versata sui servizi forniti. La Corte di Cassazione ha stabilito che i servizi resi direttamente con la propria struttura ('costi interni') nell'ambito di un contratto di riassicurazione sono esenti da IVA, in quanto parte integrante della copertura del rischio. Al contrario, i costi per servizi forniti da terzi e poi riaddebitati ('costi esterni') non beneficiano dell'esenzione e sono soggetti a IVA. La Corte ha inoltre negato che il contribuente potesse invocare il legittimo affidamento per evitare il pagamento dell'imposta.
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Polizze unit linked: quando prevale la finanza
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un avviso di accertamento emesso nei confronti di una compagnia assicurativa, stabilendo che i contratti di riassicurazione collegati a polizze unit linked avevano una natura prevalentemente finanziaria e non assicurativa. Di conseguenza, le somme corrisposte ai riassicuratori sono state qualificate come interessi passivi, indeducibili ai fini IRAP e soggetti a ritenuta alla fonte. La Corte ha ritenuto marginale la componente di rischio demografico rispetto a quella di investimento, giustificando così la riqualificazione operata dall'Agenzia delle Entrate.
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Legittimazione attiva Confidi: la Cassazione decide
Un consorzio di garanzia fidi si è visto negare dal tribunale la possibilità di recuperare un credito riassicurato dal Fondo Pubblico di Garanzia nell'ambito di un fallimento. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando la piena legittimazione attiva Confidi ad agire in nome e per conto del Fondo, in virtù della normativa speciale che prevale sulle regole generali di rappresentanza processuale.
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