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Rettifica Detrazione Iva

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rettifica detrazione IVA: il Fisco perde contro l’immobile grezzo
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società immobiliare l'omessa rettifica detrazione IVA per oltre 16.000 euro, relativa ad acconti versati per l'acquisto di un immobile poi rivenduto in esenzione d'imposta. La società ha sostenuto che l'immobile non fosse ultimato al momento della vendita, potendo così beneficiare del termine decennale di rettifica previsto per i beni ammortizzabili. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Fisco, confermando che la mancata ultimazione dei lavori consente al contribuente di usufruire della rettifica decennale a partire dall'effettivo completamento dell'opera. Di conseguenza, la società ha vinto la causa e l'accertamento fiscale è stato annullato.
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Concordato: la rettifica detrazione IVA resta un obbligo per l’azienda
Un'azienda in concordato preventivo si è vista negare un rimborso IVA perché non aveva registrato le note di variazione dei suoi fornitori, pagati solo in parte. L'azienda sosteneva che l'accordo con i creditori rendesse la correzione non necessaria. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che la rettifica detrazione IVA è un obbligo inderogabile. Se un fornitore non viene pagato interamente, emette una nota di variazione per recuperare l'IVA versata. Di conseguenza, l'azienda cliente deve ridurre in modo speculare la propria detrazione. Questo meccanismo, basato sul principio di neutralità dell'IVA, garantisce l'equilibrio del sistema e non è influenzato dall'esito del concordato.
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Rettifica detrazione IVA: cosa fare se l’affare salta
Un'ordinanza della Cassazione esamina il caso di una società che, dopo aver versato acconti con IVA per un immobile, si è vista fallire la controparte venditrice. L'Agenzia delle Entrate richiedeva una rettifica della detrazione IVA, ma i giudici di merito hanno stabilito che l'obbligo di variazione non ricade sull'acquirente. Il caso evidenzia i principi che regolano la rettifica detrazione IVA quando l'operazione imponibile non si conclude.
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Rettifica detrazione IVA immobili: guida completa
Una società ha dedotto l'IVA su un immobile in leasing, per poi riscattarlo e rivenderlo quasi immediatamente in regime di esenzione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33247/2024, ha stabilito che la società deve restituire parte dell'IVA detratta. La vendita esente, avvenuta entro il decennio di monitoraggio fiscale, impone la rettifica della detrazione IVA per gli anni mancanti al compimento del periodo, in applicazione del meccanismo di pro-rata temporale.
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Rettifica detrazione IVA: obbligo in caso di fallimento
Una società acquirente aveva detratto l'IVA su acconti versati per l'acquisto di un immobile. A seguito del fallimento della società venditrice, la compravendita non è stata finalizzata. La Corte di Cassazione ha stabilito che, venendo meno l'operazione imponibile, l'acquirente ha l'obbligo di effettuare la rettifica della detrazione IVA, stornando l'imposta precedentemente recuperata. Il suo diritto è quello di richiedere la restituzione dell'IVA versata insinuandosi al passivo del fallimento, non di mantenere la detrazione nei confronti del Fisco.
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