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Potere Rappresentativo

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il potere, conferito a una persona (rappresentante), di compiere atti giuridici in nome e per conto di un'altra persona (rappresentato), con effetti che si producono direttamente nella sfera giuridica di quest'ultima.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Vendita simulata o permuta reale? La Cassazione chiarisce la simulazione relativa e i poteri di rappresentanza
Due individui hanno citato in giudizio due cooperative e un ex-presidente, sostenendo che un atto di compravendita di terreno celava in realtà una permuta di appartamenti. Hanno chiesto la nullità della vendita e l'adempimento della permuta. La Cooperativa ricorrente ha contestato la validità dell'operato del suo ex-presidente, che aveva agito senza pieni poteri, e la propria obbligazione. La Corte di Cassazione ha confermato che si trattava di una simulazione relativa, dove la vendita nascondeva una permuta. Ha ritenuto che l'operato del presidente fosse stato ratificato dalla cooperativa, che ne aveva tratto vantaggio. Il ricorso della cooperativa è stato rigettato, confermando l'obbligo di trasferire gli immobili.
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Potere di querela: chi può denunciare per l’azienda?
In una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha stabilito che il potere di querela in un'organizzazione complessa, come una banca, non spetta solo al legale rappresentante. Anche un dirigente responsabile di una specifica area aziendale è legittimato a sporgere querela per reati contro il patrimonio dell'ente, in virtù del suo ruolo di vigilanza e tutela. La Corte ha così annullato una decisione di merito che aveva ritenuto la querela inefficace perché sporta da un soggetto considerato privo di rappresentanza.
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Procura speciale Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società creditrice a causa di un vizio nella procura speciale. Il rappresentante della società, che aveva conferito la procura agli avvocati, era stato autorizzato da una delibera del CdA non depositata in atti. La Suprema Corte ha ribadito che, quando il potere rappresentativo non deriva direttamente dallo statuto, è indispensabile produrre il documento che lo conferisce (come la delibera) per consentire al giudice di verificarne la validità, pena l'inammissibilità del ricorso.
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Querela direttore supermercato: valida anche senza delega
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due donne arrestate per furto, confermando che la querela presentata dal direttore del supermercato è valida. La Corte ha ribadito che, anche senza poteri di rappresentanza formale, il direttore ha una 'detenzione qualificata' dei beni che lo legittima a sporgere querela per furto.
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Potere rappresentativo amministratore: limiti e validità
Un'impresa edile ha visto respingere il proprio ricorso dalla Cassazione in una controversia con un condominio. La Corte ha ribadito i limiti del potere rappresentativo dell'amministratore, specificando che non può validamente riconoscere un debito per lavori straordinari senza una specifica autorizzazione assembleare, né pattuire compensi extra non deliberati, agendo al di fuori del suo mandato.
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Amministratore di fatto: la responsabilità penale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un amministratore di fatto condannato per bancarotta fraudolenta distrattiva. La Corte ha stabilito che la responsabilità penale sussiste anche se l'atto illecito è avvenuto dopo la scadenza formale della procura, qualora l'agente abbia continuato a esercitare i suoi poteri rappresentativi nei confronti di terzi. Il ricorso è stato giudicato inammissibile per la sua genericità, non avendo affrontato specificamente le argomentazioni della corte d'appello.
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Accordo non approvato: nessun diritto per il lavoratore
Una lavoratrice ha citato in giudizio la propria azienda per ottenere il pagamento di incentivi basati su un accordo firmato dal presidente. Tuttavia, l'accordo era qualificato come una mera "ipotesi" soggetta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione, approvazione mai avvenuta. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che un accordo sindacale non approvato, quando tale condizione è esplicitamente prevista, è privo di efficacia giuridica e non può fondare alcun diritto per il lavoratore.
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Ipotesi di accordo: quando è vincolante per l’azienda?
Un lavoratore ha citato in giudizio il suo datore di lavoro, una società di riscossione, per ottenere premi incentivanti basati su un'ipotesi di accordo. La validità del documento era subordinata all'approvazione del Consiglio di Amministrazione, che non è mai avvenuta. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del lavoratore, confermando che un'ipotesi di accordo priva della necessaria approvazione formale non costituisce un contratto perfezionato e non produce effetti giuridici vincolanti, negando così le pretese del dipendente.
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Potere rappresentativo gruppo societario: la CIGS
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'appartenenza a un gruppo societario non conferisce automaticamente alla capogruppo il potere rappresentativo per le società controllate. Per richiedere ammortizzatori sociali come la CIGS per conto di un'altra società del gruppo, è necessario un conferimento di poteri specifico, come una procura. Nel caso di specie, un accordo sindacale firmato solo dalla capogruppo non era sufficiente a vincolare una controllata, motivo per cui la Corte ha cassato la precedente sentenza e rinviato il caso per verificare l'esistenza di tale potere rappresentativo.
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Amministratore di sostegno: poteri e nomina estera
In un caso di risarcimento danni per un grave incidente stradale, il Tribunale di Venezia ha esaminato le eccezioni sulla legittimità dell'amministratore di sostegno a rappresentare la vittima, cittadina straniera. La corte ha respinto le contestazioni relative alla delega dei poteri e alla coesistenza di un provvedimento di tutela estero, affermando la piena validità dei poteri dell'amministratore di sostegno a procedere con la causa, privilegiando la protezione effettiva della persona incapace.
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