Una società energetica si opponeva al pagamento di un canone concessorio a un Comune, sostenendo di effettuare solo il trasporto e non la distribuzione di gas, attività prevista dal regolamento comunale. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione d'appello, ha stabilito che il canone è sempre dovuto. La motivazione si fonda sulla "ratio legis" della norma istitutiva (art. 27 del Codice della Strada), che identifica il presupposto del pagamento nella mera occupazione del suolo pubblico, a prescindere dalla specifica definizione tecnica dell'attività (trasporto o distribuzione). Pertanto, il canone concessorio non ricognitorio è applicabile anche all'attività di trasporto.
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