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Parziarietà

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Principio opposto alla solidarietà, secondo cui ogni debitore è tenuto a pagare solo la sua parte del debito e il creditore non può chiedere l'intero importo a uno solo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Restituzione prestito in comunione legale: il pagamento a un solo coniuge libera il debitore?
Un ex-marito ha chiesto la restituzione del 50% di un prestito concesso con la sua ex-moglie, all'epoca in comunione legale, a dei parenti. I debitori avevano restituito l'intera somma alla sola ex-moglie dopo il divorzio della coppia. La Corte di Cassazione ha rigettato la domanda. Ha stabilito che la Restituzione prestito in comunione legale a uno solo dei coniugi libera completamente il debitore, poiché il credito appartiene alla comunione e non ai singoli. Il marito avrebbe dovuto agire contro l'ex-moglie.
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Debiti condominiali parziari: pagare per altri non dà rimborso
Una condomina ha pagato all'amministratore oltre trentatremila euro per coprire le quote di altri proprietari morosi, evitando così che l'impresa sospendesse i lavori di manutenzione dell'edificio. Successivamente, ha chiesto il rimborso ai condomini inadempienti. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della donna. I giudici hanno chiarito che i debiti contratti dal condominio verso terzi sono debiti condominiali parziari, ossia divisi tra i singoli proprietari in proporzione ai millesimi. Di conseguenza, chi paga volontariamente la quota altrui, sapendo di non essere debitore, non può utilizzare l'azione di regresso o la surrogazione legale per recuperare le somme. L'unico rimedio possibile in questi casi è l'azione per ingiustificato arricchimento contro i condomini che hanno beneficiato del pagamento.
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Responsabilità amministratore condominio: paga per contratto firmato
La Corte di Cassazione ha confermato la piena responsabilità dell'amministratore di condominio che aveva firmato un contratto di appalto per lavori edili con clausole diverse e più onerose rispetto a quelle deliberate dall'assemblea. Tali modifiche arbitrarie, tra cui una penale a carico del condominio per ritardi nei pagamenti, hanno causato un grave danno economico. I giudici hanno stabilito che l'amministratore deve risarcire personalmente il condominio per aver agito oltre i limiti del suo mandato. È stato inoltre chiarito che la sua polizza assicurativa non poteva coprire il danno, poiché l'amministratore era consapevole di stipulare un accordo svantaggioso.
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Responsabilità solidale: guida al risarcimento
La Corte di Cassazione ha chiarito l'applicazione della responsabilità solidale in caso di sinistro marittimo. Un'imbarcazione era stata danneggiata a causa della collisione con un altro natante ormeggiato male e per l'inadeguatezza delle strutture portuali. Nonostante la colpa fosse divisa tra il proprietario del natante e l'ente gestore, la Corte ha stabilito che il danneggiato ha diritto a richiedere l'intero risarcimento a ciascuno dei responsabili, in virtù dell'unicità del danno subito.
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Obbligazioni condominiali: limiti della responsabilità
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti della responsabilità dei singoli proprietari per le obbligazioni condominiali contratte verso terzi. Il caso riguarda un'impresa edile che, dopo aver ottenuto un decreto ingiuntivo contro un condominio per lavori di appalto, ha intimato il pagamento a tre condòmine morose. La Suprema Corte ha stabilito che il creditore può agire contro il condòmino moroso per l'intera sua quota millesimale del debito originario, e non solo sulla quota del residuo. Viene inoltre confermato che l'annullamento della delibera di riparto spese non impedisce al creditore munito di titolo esecutivo di procedere con l'esecuzione forzata, restando la questione del riparto un fatto interno al condominio.
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Danno da parti comuni: si può agire contro un solo condomino?
Un'attività commerciale e diversi privati subiscono danni da infiltrazioni provenienti da un immobile sovrastante, di proprietà di un ente pubblico nello stesso condominio. Inizialmente ottengono un risarcimento, ma la Corte d'Appello annulla la decisione, sostenendo che l'azione doveva essere intentata contro l'intero condominio. La Corte di Cassazione, ribaltando il verdetto, ha stabilito che in caso di danno da parti comuni, la vittima può citare in giudizio anche un solo condomino per l'intero importo, in virtù della responsabilità solidale.
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Solidarietà passiva: no per debiti tributari distinti
Una società e un professionista hanno impugnato un avviso di liquidazione che applicava il principio di solidarietà passiva per l'imposta di registro su un'ordinanza di assegnazione somme. L'ordinanza, pur essendo un atto unico, riguardava due crediti distinti e separati, uno per la società e uno per il professionista. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che in presenza di disposizioni plurime e scindibili all'interno dello stesso atto, l'obbligazione tributaria è parziaria e non solidale. La solidarietà non può derivare dalla mera partecipazione al medesimo procedimento giudiziario, ma deve fondarsi su un rapporto giuridico-economico unitario.
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