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Ordinanza — Anno 2025

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3082 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: la condanna alle spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello. A seguito di questa decisione puramente processuale, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese legali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro a favore della Cassa delle ammende, rendendo definitiva la sentenza impugnata.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: la decisione
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due individui contro una sentenza della Corte d'Appello di Salerno. La decisione sull'inammissibilità del ricorso in Cassazione ha comportato la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende, rendendo definitiva la pronuncia di secondo grado.
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Ricorso inammissibile: le conseguenze del rigetto
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza della Corte d'Appello di Salerno. A seguito di questa decisione, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro a favore della Cassa delle ammende. La pronuncia evidenzia le severe conseguenze procedurali ed economiche che derivano dalla presentazione di un appello privo dei requisiti di legge.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese e ammenda
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 4 aprile 2025, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Palermo. A seguito della decisione, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro a favore della Cassa delle ammende, una conseguenza tipica per i ricorsi che non superano il vaglio di ammissibilità.
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Ricorso inammissibile: condanna a spese e sanzione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza sintetica, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Napoli. Questa decisione procedurale ha comportato per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende, confermando la definitività della sentenza impugnata.
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Ricorso in Cassazione: guida agli atti giudiziari
Analisi di un'ordinanza della Corte di Cassazione Penale relativa a un ricorso proposto contro una sentenza della Corte d'Appello. Il documento attesta lo svolgimento dell'udienza e la data della decisione, evidenziando i passaggi formali tipici della procedura di un ricorso in Cassazione, senza però entrare nel merito della questione o riportare l'esito finale.
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Ricorso in Cassazione: i motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato da un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito di questa decisione, il ricorrente è stato condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria. Il caso evidenzia i rigorosi requisiti formali e sostanziali necessari per accedere al giudizio di legittimità.
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Ricorso inammissibile: conseguenze e sanzioni pecuniarie
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione, pur non entrando nel merito della vicenda, sottolinea le gravi conseguenze procedurali e pecuniarie per chi propone un'impugnazione priva dei requisiti di legge, condannando il ricorrente al pagamento di un'ammenda.
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Misura di sicurezza: valida se emessa lo stesso giorno
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di una misura di sicurezza di espulsione disposta con un'ordinanza separata, ma emessa nel corso della stessa udienza della sentenza di patteggiamento. Secondo la Corte, il requisito della 'contestualità' è rispettato, rendendo legittimo il provvedimento, poiché la decisione è stata presa simultaneamente alla sentenza, anche se formalizzata in due atti distinti.
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Correzione errore materiale: le spese del CTU
La Corte di Cassazione, attraverso un'ordinanza di correzione errore materiale, ha rettificato una sua precedente decisione. L'errore consisteva nell'omissione di specificare la ripartizione delle spese del Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) dopo aver disposto la compensazione integrale delle spese legali tra un ente locale e la controparte. La Corte ha chiarito che, in caso di compensazione, le spese del CTU devono essere suddivise in misura paritaria tra le parti, poiché la consulenza è svolta nell'interesse generale della giustizia e comune a tutte le parti del processo.
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Liberazione anticipata: annullato diniego per rissa
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Tribunale di Sorveglianza che negava la liberazione anticipata a un detenuto. Il diniego era basato su una colluttazione con un compagno di cella, nonostante il detenuto fosse stato prosciolto in sede disciplinare. La Corte ha stabilito che il giudice non può fermarsi al mero 'fatto storico', ma deve approfondire le ragioni dell'assoluzione (come la legittima difesa) per valutare correttamente la partecipazione del condannato al percorso rieducativo.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 2025, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Venezia. La decisione si fonda sul principio che la valutazione del giudice di merito è insindacabile se non viziata da arbitrarietà o manifesta illogicità. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché privo di critiche specifiche contro la sentenza della Corte d'Appello. Questa decisione sottolinea come la genericità dei motivi di appello conduca non solo al rigetto, ma anche alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e le spese
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro. L'ordinanza sottolinea le conseguenze negative di un ricorso inammissibile.
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Ricorso inammissibile: Cassazione condanna alle spese
Un ricorso proposto avverso una sentenza della Corte d'Appello di Palermo è stato dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione. A seguito della decisione, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro. Il caso evidenzia le severe conseguenze procedurali ed economiche derivanti dalla presentazione di un ricorso inammissibile.
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Trattamento sanzionatorio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. Il caso riguarda il trattamento sanzionatorio e il diniego delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ribadisce che la determinazione della pena è un potere discrezionale del giudice di merito, non sindacabile in sede di legittimità se non per manifesta illogicità, assente nel caso di specie. Di conseguenza, il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: la condanna alle spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Palermo. L'ordinanza ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, confermando le conseguenze negative di un'impugnazione priva dei requisiti di legge.
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Ricorso inammissibile: condanna alle spese e multa
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una sentenza della Corte d'Appello, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro alla Cassa delle ammende. L'ordinanza sottolinea le conseguenze procedurali di un appello non valido.
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Ricorso inammissibile: le conseguenze economiche
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una sentenza della Corte d'Appello di Roma. L'ordinanza non entra nel merito della vicenda, ma si limita a constatare l'inammissibilità dell'impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende. Questa decisione sottolinea le severe conseguenze procedurali di un ricorso inammissibile.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e le spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza della Corte d'Appello di Firenze. A seguito di questa pronuncia, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende, confermando l'importanza dei requisiti formali e sostanziali per l'accesso al giudizio di legittimità.
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