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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2026

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533 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Assoluzione Penale vs Fisco: la Cassazione Sospende il Giudizio
Un'azienda, dopo essere stata assolta con sentenza definitiva in un processo penale per reati fiscali, chiede alla Corte di Cassazione di revocare una precedente ordinanza. L'azienda sostiene che l'assoluzione penale debba valere anche nel giudizio tributario. La Corte, tuttavia, prende atto che la norma chiave su cui si basa l'efficacia della sentenza penale nel processo tributario è attualmente al vaglio delle Sezioni Unite per dubbi di costituzionalità. Di conseguenza, i giudici decidono di sospendere il procedimento e di rinviare la decisione, in attesa che venga chiarito questo principio fondamentale.
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Danno comunitario e abuso contratti a termine
Un lavoratore ha agito contro un ente pubblico denunciando l'abuso di contratti a termine durato oltre diciotto anni. Nonostante l'avvenuta stabilizzazione nel 2019, il ricorrente ha richiesto il riconoscimento del danno comunitario per il lungo periodo di precariato. La Corte di Cassazione, con questa ordinanza, ha rilevato l'entrata in vigore di una nuova normativa (Legge 166/2024) che modifica profondamente il regime risarcitorio, elevando le indennità fino a ventiquattro mensilità. Il Collegio ha quindi rinviato la questione in pubblica udienza per stabilire se il nuovo regime si applichi ai processi pendenti e se la stabilizzazione possa ancora neutralizzare il diritto al risarcimento.
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Danno comunitario e precariato: le novità 2024
Una lavoratrice del settore pubblico ha agito contro un ente locale per ottenere il risarcimento del danno comunitario derivante dalla reiterazione abusiva di contratti a termine per oltre diciotto anni. Nonostante l'avvenuta stabilizzazione nel 2019, la ricorrente ha contestato la mancata liquidazione dell'indennità risarcitoria. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato la necessità di chiarire l'impatto delle recenti novità normative introdotte dal D.L. 131/2024, che ha modificato il regime sanzionatorio per l'abuso dei contratti a termine nella Pubblica Amministrazione, fissando un'indennità tra 4 e 24 mensilità. Il caso è stato rinviato a pubblica udienza per stabilire se la nuova norma si applichi ai processi pendenti e se la stabilizzazione escluda ancora automaticamente il diritto al risarcimento.
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Rottamazione-quinquies: sospensione del giudizio
Una contribuente ha impugnato un'iscrizione ipotecaria basata su cartelle esattoriali ritenute non notificate e crediti prescritti. Dopo i primi gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del processo, la parte ha presentato istanza di adesione alla Rottamazione-quinquies, la definizione agevolata prevista dalla Legge 199/2025. La Suprema Corte ha verificato la regolarità della domanda e l'impegno a rinunciare alla lite, disponendo la sospensione del giudizio. Tale sospensione opera fino al pagamento della prima rata, che determina l'estinzione della causa, o fino all'eventuale diniego dell'amministrazione.
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Operazioni inesistenti: rinvio e revocazione
Una società operante nel settore della logistica è stata oggetto di accertamento fiscale per l'asserito utilizzo di fatture per operazioni inesistenti finalizzate all'ottenimento di contributi statali. Dopo un annullamento con rinvio da parte della Suprema Corte, il giudice di merito ha confermato la legittimità del recupero a tassazione. Tuttavia, parallelamente, è intervenuta una sentenza di revocazione che ha annullato la decisione originaria. La Cassazione, rilevando la complessità del conflitto tra il giudizio di rinvio e quello di revocazione, ha disposto la trattazione in pubblica udienza per definire la validità e l'efficacia dei diversi provvedimenti sovrapposti.
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Transfer pricing: rinvio per trattative in corso
Una società operante nel commercio internazionale ha impugnato un avviso di accertamento relativo a presunte violazioni in materia di transfer pricing per l'anno d'imposta 2008. La controversia, riguardante il recupero di imposte IRES e IRAP, è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione dopo una decisione sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale. Durante l'adunanza camerale, le parti hanno presentato un'istanza congiunta segnalando la pendenza di trattative concrete per risolvere la lite in via stragiudiziale. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa.
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Abuso del diritto e plusvalenze immobiliari
La Corte di Cassazione ha analizzato un caso di presunto abuso del diritto relativo a una complessa operazione immobiliare. Alcuni contribuenti avevano costituito una società per rilevare un contratto preliminare di compravendita, rivalutando poi le quote sociali per cederle a terzi beneficiando di un'imposta sostitutiva agevolata. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, ritenendola finalizzata esclusivamente a eludere la tassazione ordinaria sulle plusvalenze immobiliari. La Suprema Corte, rilevando la connessione con altri ricorsi pendenti riguardanti lo stesso accertamento, ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo il rinvio a nuovo ruolo per una trattazione congiunta.
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Vittime del dovere: rivalutazione e diritto di difesa
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria in merito a una controversia tra il Ministero della Difesa e l'erede di un soggetto equiparato a vittime del dovere. Al centro della disputa vi è il diritto alla rivalutazione annuale dei benefici economici con decorrenza dal 2003. La Suprema Corte, rilevando che il difensore del cittadino non risulta più iscritto all'albo e che la notifica personale non è andata a buon fine per trasferimento del destinatario, ha disposto la rinnovazione della comunicazione dell'avviso di udienza per garantire l'integrità del contraddittorio.
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Nullità della sentenza locatizia e udienza cartolare
L'ordinanza affronta il tema della nullità della sentenza locatizia emessa durante il periodo emergenziale Covid-19. Il caso riguarda un occupante che lamenta l'omessa lettura del dispositivo in udienza, rito invece richiesto dal codice per i processi locatizi. La Corte rileva un contrasto giurisprudenziale sull'obbligatorietà del deposito telematico immediato della decisione nelle udienze a trattazione scritta.
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Procedimento disciplinare pubblico impiego e termini
La Corte di Cassazione analizza il caso di un dipendente che ha contestato una sanzione di sospensione nel procedimento disciplinare pubblico impiego, eccependo lo sforamento del termine di 120 giorni. La questione centrale riguarda se le richieste di rinvio avanzate dal difensore possano legittimamente prorogare tale termine perentorio, garantendo il diritto di difesa senza inficiare la validità del provvedimento finale.
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Tassazione canoni non percepiti: il caso commerciale
La Corte di Cassazione ha esaminato la questione della tassazione canoni non percepiti riguardante una locazione a uso commerciale. Il contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento per redditi non dichiarati nel 2009, sostenendo l'intervenuta risoluzione del contratto per morosità del conduttore. Mentre i giudici di merito hanno espresso pareri contrastanti, la Suprema Corte ha ritenuto necessario acquisire i fascicoli di merito per verificare l'effettiva risoluzione del rapporto e la data della convalida di sfratto.
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Definizione agevolata: prove e documenti necessari
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo all'applicazione della definizione agevolata per tributi locali come la TARI. Poiché la documentazione prodotta non dimostrava chiaramente il nesso tra l'istanza di sanatoria e l'avviso di pagamento impugnato, i giudici hanno rinviato la causa. Le parti hanno ora sessanta giorni per depositare i documenti necessari a provare il collegamento tra la domanda di definizione e l'atto oggetto del giudizio.
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Abuso contratti a termine: nuove regole risarcimento
La Corte di Cassazione analizza la legittimità del risarcimento per l'abuso contratti a termine nel settore pubblico in presenza di una successiva stabilizzazione. Il caso riguarda una dipendente assunta per oltre diciotto anni con contratti precari. La Corte ha rinviato la decisione a pubblica udienza per valutare l'applicabilità delle nuove sanzioni previste dalla Legge 166/2024, che introduce indennità tra 4 e 24 mensilità.
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Abuso contratto a termine: nuove regole risarcitorie
La Corte di Cassazione affronta il tema dell'abuso contratto a termine nel settore pubblico, analizzando se la stabilizzazione tardiva del lavoratore escluda il risarcimento del danno. La questione è stata rimessa alla pubblica udienza per valutare l'applicabilità retroattiva del D.L. 131/2024, che introduce nuove indennità forfettarie per i lavoratori precari.
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Contratti a termine PA: risarcimento e stabilizzazione
La Corte di Cassazione esamina il caso di un lavoratore pubblico che, dopo anni di precariato, ha ottenuto la stabilizzazione. Il nodo centrale riguarda l'applicabilità del nuovo regime indennitario previsto dal D.L. 131/2024 per l'abuso dei contratti a termine PA. La Corte ha rinviato la causa in pubblica udienza per chiarire se l'indennità spetti anche a chi è stato assunto a tempo indeterminato e se la norma sia retroattiva.
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Abuso contratti a termine: risarcimento e novità
La Corte di Cassazione affronta il tema dell'abuso contratti a termine nel settore pubblico, analizzando se la stabilizzazione del lavoratore escluda il risarcimento del danno. Con l'ordinanza interlocutoria, la Corte rimette la questione alla pubblica udienza per valutare l'impatto delle recenti riforme del 2024 sui giudizi pendenti.
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Licenziamento per rifiuto mascherina: il caso
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un dipendente sanzionato con il licenziamento per rifiuto mascherina durante l'orario di lavoro. Nonostante le contestazioni sulla vigenza dei protocolli sanitari nel 2022, i giudici di merito hanno ritenuto la condotta grave e offensiva. La Suprema Corte ha rinviato la decisione a una pubblica udienza per la rilevanza delle questioni giuridiche trattate.
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Morte del difensore: rinvio causa in Cassazione
La Corte di Cassazione, a seguito della probabile morte del difensore unico della parte ricorrente, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. Il caso riguardava una richiesta di risarcimento per infiltrazioni in un immobile. La decisione mira a garantire l'effettività del diritto di difesa nonostante l'assenza di interruzione automatica del processo.
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Contributi INPS utili non distribuiti: cosa sapere
L'ordinanza esamina l'obbligo di versare i contributi INPS utili non distribuiti per i soci lavoratori di società di capitali. La Corte d'Appello aveva escluso tale obbligo basandosi sul principio di cassa, ma la Cassazione ha ravvisato la necessità di un approfondimento in pubblica udienza a causa della rilevanza sistematica della questione e del potenziale rischio di condotte elusive.
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Base imponibile contributiva S.r.l.: il caso degli utili
L'ordinanza affronta il tema della base imponibile contributiva S.r.l. per i soci lavoratori, analizzando se gli utili prodotti dalla società ma non effettivamente distribuiti debbano essere conteggiati per il calcolo dei contributi previdenziali. Il caso nasce dall'opposizione di un socio a un avviso di addebito emesso dall'ente previdenziale. La Corte ha ritenuto la questione di massima importanza, rinviandola a una pubblica udienza per definire l'interpretazione corretta della convergenza tra disciplina fiscale e previdenziale.
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