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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2026

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533 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Restituzione NASpI: la Cassazione rinvia la decisione
Due lavoratori, dopo un licenziamento illegittimo, optano per l'indennità sostitutiva alla reintegra. L'INPS chiede la restituzione NASpI percepita. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, rinvia la decisione a una pubblica udienza per analizzare l'impatto di recenti sentenze delle Sezioni Unite sulla questione.
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Notificazione ricorso cassazione: quando è nulla?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha dichiarato la nullità della notificazione del ricorso per cassazione effettuata all'Avvocatura dello Stato. Il vizio è stato riscontrato poiché l'Avvocatura non aveva rappresentato l'Agenzia delle Entrate nel precedente grado di giudizio. La Corte ha stabilito che tale nullità è sanabile e ha ordinato alla società ricorrente di rinnovare la notifica direttamente all'Agenzia delle Entrate, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Società estinta: notifica ai soci per un processo valido
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso fiscale riguardante una società sanzionata per una fattura inesistente. Durante il processo, è emerso il dubbio che la società fosse estinta. Con un'ordinanza interlocutoria, la Corte ha sospeso il giudizio, ordinando alla cancelleria di verificare la cancellazione della società dal registro delle imprese. Se la società risulterà estinta, l'avviso di udienza dovrà essere notificato ai soci, unici legittimati a proseguire il contenzioso, garantendo così il loro diritto di difesa.
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Società estinta: rinvio del processo e notifica ai soci
La Cassazione ha rinviato una causa tributaria a nuovo ruolo a causa di dubbi sull'esistenza di una società estinta. L'ordinanza interlocutoria ha disposto la verifica della cancellazione dal registro imprese e, in caso positivo, la comunicazione dell'avviso di udienza direttamente ai soci della società contribuente, evidenziando le implicazioni procedurali in questi casi.
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Estinzione società: processo rinviato dalla Cassazione
La Corte di Cassazione, in un contenzioso tributario, ha ordinato il rinvio del giudizio a causa di fondati dubbi sulla sopravvivenza giuridica della società contribuente. A seguito della possibile estinzione società, la Corte ha disposto una verifica. Se confermata, il processo dovrà proseguire nei confronti dei soci. La disputa originale verteva su un avviso di accertamento per costi ritenuti indeducibili.
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Mansioni superiori: promozione negata e rinvio
Un lavoratore, impiegato come primo ufficiale di macchina da una società di trasporti, è stato ripetutamente assegnato al ruolo superiore di Direttore di Macchina per periodi appena inferiori al limite legale per la promozione automatica. La Corte d'Appello ha respinto la sua richiesta di promozione, sostenendo che non avesse provato l'intento fraudolento del datore di lavoro di coprire un posto vacante in modo permanente. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha ritenuto la questione dell'abuso di mansioni superiori attraverso incarichi ripetuti di notevole importanza legale e ha rinviato il caso a un'udienza pubblica per la decisione finale.
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Requisito quinquennale IVA: conta l’azienda o l’impresa?
L'ordinanza interlocutoria analizza il caso di una società controllata che, avendo acquisito un ramo d'azienda, non soddisfaceva autonomamente il requisito quinquennale IVA per la compensazione del credito. La Cassazione, senza decidere, rinvia la causa a pubblica udienza per approfondire se l'attività pregressa del ramo d'azienda possa essere considerata ai fini del calcolo del quinquennio. La questione è cruciale per definire lo status di 'contribuente virtuoso' nelle operazioni di riorganizzazione aziendale.
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Accordo conciliativo: la firma congiunta è essenziale
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che, per l'estinzione di un giudizio tributario, un accordo conciliativo deve essere formalizzato correttamente. Nel caso esaminato, l'Amministrazione Finanziaria aveva depositato un'intesa priva della firma della società contribuente. La Corte ha rinviato la causa, concedendo alle parti un termine per presentare un documento sottoscritto da entrambe o un'istanza congiunta, sottolineando che un atto unilaterale non è sufficiente per perfezionare l'accordo conciliativo e terminare la controversia.
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Accordo fiscale: firma mancante blocca il processo
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso in cui l'Amministrazione Finanziaria ha chiesto di chiudere un processo tributario sulla base di una conciliazione fuori udienza. Tuttavia, il documento presentato mancava della firma della società contribuente. La Corte ha stabilito che, per legge, l'accordo non è perfezionato e ha rinviato la decisione, concedendo alle parti un termine per depositare l'accordo firmato da entrambi o un'istanza congiunta, sottolineando l'importanza del rispetto delle formalità procedurali.
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Riunione dei giudizi: Cassazione e connessione ricorsi
Un gruppo di cittadini ha impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello. Tale sentenza è stata poi revocata con un'altra decisione, anch'essa impugnata in Cassazione. La Suprema Corte, ravvisando un forte legame tra i due ricorsi, ha disposto la riunione dei giudizi per una trattazione congiunta, rinviando la causa. La decisione si fonda sul principio di connessione processuale.
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Giudicato esterno: rinvio se pendente opposizione
La Corte di Cassazione ha rinviato una decisione in materia di imposta immobiliare a causa di un giudicato esterno la cui efficacia è stata contestata. Al centro della controversia vi è la classificazione catastale di un bene, definita in un giudizio separato. Tuttavia, poiché contro tale sentenza pende un'opposizione di terzo, la Corte ha ritenuto opportuno sospendere il procedimento in attesa che venga definita la sorte del giudicato esterno, per evitare decisioni potenzialmente contrastanti.
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Giudicato esterno: rinvio in Cassazione
La Corte di Cassazione ha rinviato a nuovo ruolo una causa relativa al pagamento dell'ICI. La decisione dipende dalla classificazione catastale di un immobile, oggetto di un'altra sentenza (giudicato esterno) la cui definitività è stata contestata con un'opposizione di terzo ancora pendente. Il rinvio è stato disposto in attesa della definizione di tale giudizio pregiudiziale.
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Giudicato esterno e rinvio: il caso della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha disposto il rinvio di una causa tributaria relativa all'ICI. La decisione è motivata dalla pendenza di un'opposizione di terzo contro una sentenza che, avendo definito la classificazione catastale di alcuni immobili, costituisce un potenziale giudicato esterno rilevante per il caso in esame. La Corte ha ritenuto opportuno attendere la definizione di tale giudizio per evitare decisioni contrastanti.
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Giudicato esterno: il caso ICI e classamento catastale
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria in una controversia sull'ICI. La decisione sul pagamento dell'imposta dipende dal classamento catastale di alcuni immobili, oggetto di un'altra sentenza che ha generato un potenziale giudicato esterno. Dato che tale giudicato è stato impugnato con opposizione di terzo, la Corte ha deciso di rinviare la causa in attesa della definizione di quel procedimento, sospendendo ogni decisione sulla questione.
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Rinvio a nuovo ruolo: l’attesa del giudicato esterno
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una causa tributaria tra un Comune e un Consorzio industriale. La decisione è motivata dalla pendenza di un'altra causa (un'opposizione di terzo) che potrebbe rendere definitivo un giudicato esterno rilevante per la classificazione catastale degli immobili oggetto dell'imposta. La Corte ha scelto di attendere la definizione di tale procedimento prima di pronunciarsi sul merito del ricorso.
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Indebito assistenziale: quando va restituito?
Un pensionato, titolare di assegno sociale, si è visto richiedere dall'ente previdenziale la restituzione di oltre 21.000 euro per un indebito assistenziale percepito in un decennio. I giudici di primo e secondo grado avevano dato ragione all'ente, ritenendo che la mancata comunicazione della situazione reddituale da parte del cittadino giustificasse la richiesta. La Corte di Cassazione, tuttavia, con un'ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione complessa e meritevole di approfondimento. Ha quindi rinviato la causa a una pubblica udienza per definire con precisione i confini del dolo del percipiente e il valore del suo legittimo affidamento, elementi chiave per decidere sulla ripetibilità o meno delle somme.
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Querela di falso: firma falsa e rinvio del processo
Un'avvocatessa presenta ricorso in Cassazione in una causa di risarcimento danni. Solleva una querela di falso, contestando l'autenticità della firma di una controparte sul controricorso. La Corte di Cassazione, rilevata l'ammissibilità della querela, sospende la decisione sul merito e rinvia la causa a pubblica udienza per gli accertamenti necessari.
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Notificazione all’ente: indirizzo PEC è vincolante
La Corte di Cassazione ha dichiarato nulla una notifica di ricorso contro un ente previdenziale. La ragione è che la notificazione all'ente è stata inviata a un indirizzo PEC non corretto. L'atto doveva essere inviato esclusivamente a uno degli indirizzi presenti in un apposito elenco ministeriale. La Corte ha ordinato la rinnovazione della notifica.
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Circostanze eccezionali: Volo cancellato per Covid?
Due passeggeri si sono visti cancellare il volo a causa della pandemia Covid-19 e hanno richiesto la compensazione pecuniaria alla compagnia aerea. Mentre il giudice di primo grado ha accolto la domanda, il tribunale d'appello l'ha respinta, qualificando la pandemia come una delle 'circostanze eccezionali' previste dalla normativa europea che esonera il vettore dal pagamento. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di fondamentale importanza e ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione definitiva, senza ancora stabilire se la pandemia rientri o meno in tali circostanze.
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Rimborso o voucher: la Cassazione sui voli cancellati
A seguito della cancellazione di un volo durante la pandemia, un passeggero ha richiesto il rimborso monetario, mentre la compagnia aerea ha offerto un voucher, appellandosi alla normativa emergenziale italiana. I tribunali di merito hanno dato ragione al passeggero, applicando il Regolamento UE 261/2004. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha riconosciuto la rilevanza della questione e ha rinviato la causa a pubblica udienza per decidere il conflitto tra la normativa nazionale sul tema "rimborso o voucher" e quella europea sui diritti dei passeggeri.
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