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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2025

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1015 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Deroga contrattuale distanze: la Cassazione decide
Una società immobiliare ha impugnato in Cassazione la sentenza della Corte d'Appello che le ordinava di arretrare una sopraelevazione costruita in violazione delle distanze legali. Il caso verte sulla possibilità di una deroga contrattuale a tali norme. Con un'ordinanza interlocutoria, la Suprema Corte ha rinviato la decisione, prendendo atto della volontà delle parti di raggiungere un accordo transattivo per definire la controversia, evidenziando il ruolo della conciliazione anche in fase di legittimità.
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Patrocinio a spese dello Stato: rinvio alle S.U.
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un ricorso relativo al patrocinio a spese dello Stato in ambito tributario. La Corte ha ritenuto opportuno attendere la pronuncia delle Sezioni Unite su una questione analoga, riguardante l'individuazione del corretto strumento di impugnazione contro i provvedimenti di diniego o revoca del beneficio, al fine di garantire l'uniformità del diritto.
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Rinvio udienza cassazione: l’accordo tra le parti
In una causa di divisione ereditaria, la Corte di Cassazione ha concesso il rinvio dell'udienza. La decisione è stata presa a seguito di una richiesta congiunta delle parti, le quali hanno comunicato di essere impegnate in avanzate trattative per una soluzione bonaria della lite. Il provvedimento evidenzia come la volontà delle parti di raggiungere un accordo possa motivare un rinvio udienza cassazione per favorire la composizione stragiudiziale della controversia.
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Definizione agevolata: prova documentale insufficiente
Una società costruttrice, durante un ricorso in Cassazione contro un avviso di accertamento fiscale per l'anno 2008, ha richiesto la chiusura del contenzioso per aver aderito a una definizione agevolata. La Corte Suprema, tuttavia, ha riscontrato una mancanza di corrispondenza tra la documentazione prodotta e l'atto specifico oggetto della causa. Di conseguenza, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, sospendendo la decisione e ordinando alla società di fornire, entro 60 giorni, chiarimenti e prove documentali idonee a dimostrare il corretto perfezionamento della sanatoria per il debito in questione.
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Mutuo solutorio: la Cassazione attende le Sezioni Unite
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso un giudizio relativo a un contratto di mutuo solutorio. La decisione è stata rinviata in attesa che le Sezioni Unite si pronuncino sulla questione di massima importanza, già sollevata in un altro procedimento, circa la validità di questa tipologia di finanziamento.
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Mutuo solutorio: la Cassazione attende le Sezioni Unite
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un ricorso riguardante un contratto di mutuo solutorio. La Corte ha rilevato che la questione giuridica fondamentale del caso è già stata rimessa alle Sezioni Unite con un precedente provvedimento. Pertanto, per garantire coerenza giurisprudenziale, il caso attuale è stato messo in attesa fino alla pronuncia delle Sezioni Unite, senza entrare nel merito della controversia tra una società e due privati cittadini.
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Revoca patrocinio a spese dello Stato: la competenza
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha stabilito che la competenza a decidere sui ricorsi riguardanti la revoca del patrocinio a spese dello Stato, concesso in un procedimento penale, spetta alle sezioni penali della Corte stessa e non a quelle civili. Il caso riguardava la revoca del beneficio per superamento dei limiti di reddito, calcolati cumulando il reddito del richiedente con quello del figlio convivente. La Sezione Civile ha quindi declinato la propria competenza, rimettendo gli atti al Primo Presidente per l'assegnazione alla sezione penale competente.
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Trasferimento proprietà immobiliare: la Cassazione decide
Un Comune ricorre in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello che lo condannava a rilasciare un immobile a un'Azienda Sanitaria. Il fulcro della disputa è la validità del trasferimento proprietà immobiliare, che secondo il Comune non sarebbe mai avvenuto formalmente. La Corte di Cassazione, riconoscendo la complessità delle questioni di diritto sollevate, ha rinviato la causa alla pubblica udienza per una decisione approfondita, senza ancora pronunciarsi nel merito.
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Integrazione del contraddittorio: l’ordine della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un ricorso riguardante una vendita immobiliare. La Corte ha ordinato l'integrazione del contraddittorio nei confronti di un erede che, pur avendo accettato l'eredità, non era stato citato in giudizio. La decisione sul merito è stata rinviata per garantire il corretto svolgimento del processo.
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Credito d’imposta teleriscaldamento: la Cassazione
Un'azienda agricola in fallimento contesta il parziale disconoscimento di un credito d'imposta per teleriscaldamento da fonte geotermica. L'Amministrazione finanziaria sostiene che l'azienda abbia già beneficiato di uno sconto dal fornitore di energia, riducendo così il credito spettante. La Corte di Cassazione, riconoscendo la complessità e l'importanza della questione su come ripartire il 'credito d'imposta teleriscaldamento' in una catena di fornitura, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa a una pubblica udienza per una decisione di principio.
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Risoluzione contratto e fallimento: la Cassazione decide
Una società immobiliare chiede la risoluzione di un contratto di vendita per inadempimento dell'acquirente, che successivamente fallisce. Sorge un conflitto giurisprudenziale: la causa per la risoluzione del contratto e fallimento deve proseguire in sede ordinaria o essere trasferita interamente al tribunale fallimentare? La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato il contrasto tra i propri orientamenti e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per una decisione definitiva che chiarisca la sorte delle azioni giudiziarie pendenti al momento della dichiarazione di fallimento.
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Domanda di risoluzione e fallimento: la Cassazione
Una società immobiliare aveva avviato una causa per la risoluzione di un contratto di vendita per inadempimento dell'acquirente. Successivamente, la società acquirente è stata dichiarata fallita. La questione centrale è diventata se la causa di risoluzione dovesse proseguire davanti al giudice ordinario o essere trasferita interamente al tribunale fallimentare. A fronte di precedenti sentenze contrastanti sul punto, la Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto necessario rimettere la decisione alle Sezioni Unite per risolvere il conflitto giurisprudenziale e stabilire un principio di diritto univoco sulla gestione della domanda di risoluzione e fallimento.
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Domanda di risoluzione e fallimento: la sorte del rito
Una società venditrice di un immobile cita in giudizio la società acquirente per inadempimento, chiedendo la risoluzione del contratto. Prima della conclusione del giudizio, la società acquirente fallisce. La società venditrice prosegue la sua azione in sede fallimentare. La Curatela del fallimento si oppone, sostenendo l'inammissibilità della domanda in quella sede. La Corte di Cassazione, rilevando un profondo contrasto giurisprudenziale sulla questione, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per stabilire se la domanda di risoluzione debba proseguire nel giudizio ordinario o essere interamente assorbita dalla procedura fallimentare.
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Responsabilità del Comune per danno da volumetria
Un proprietario terriero ha citato in giudizio un Comune per aver autorizzato cubature eccessive ad altri privati, rendendo di fatto inedificabile il suo terreno. Dopo un lungo iter giudiziario, i giudici di merito hanno riconosciuto la responsabilità del Comune, condannandolo al risarcimento del danno. La controversia, giunta in Cassazione, verte proprio sulla condotta illegittima della pubblica amministrazione e sulle sue conseguenze patrimoniali per il cittadino.
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Crediti prededucibili: Cassazione rinvia la decisione
La Cassazione esamina il caso di crediti per canoni di locazione sorti durante un concordato preventivo poi fallito. Riconoscendo la complessità della questione sui crediti prededucibili e l'esistenza di un dibattito giurisprudenziale, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la decisione per attendere una pronuncia di principio su un caso analogo.
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Crediti prededucibili: la Cassazione fa il punto
La Corte di Cassazione esamina il caso di un fornitore che richiede l'ammissione di un credito come prededucibile nel fallimento di una società, sostenendo che tale credito sia sorto durante un precedente concordato preventivo. Data la complessità e l'evoluzione della giurisprudenza sui criteri per definire i crediti prededucibili, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la trattazione a nuovo ruolo. La decisione finale è sospesa in attesa di una pronuncia su un caso analogo in pubblica udienza, che potrebbe chiarire definitivamente la materia.
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Prededucibilità crediti post-omologa: la Cassazione frena
Un fallimento ha contestato l'ammissione in prededuzione di un credito per canoni di affitto maturati durante la fase esecutiva di un precedente concordato preventivo. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità della questione sulla prededucibilità crediti sorti dopo l'omologa del piano, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Con essa, ha rinviato la trattazione del caso a nuovo ruolo, in attesa di una pronuncia a seguito di una pubblica udienza su un caso analogo, al fine di consolidare l'orientamento giurisprudenziale in materia.
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Responsabilità amministratore: quando risponde dei debiti?
Un'ordinanza della Cassazione affronta il tema della responsabilità amministratore per i debiti fiscali di una S.r.l. A seguito di un accertamento fiscale, l'amministratore di una società di gioielleria veniva ritenuto personalmente coobbligato per imposte e sanzioni. L'amministratore ha impugnato la decisione, sostenendo che solo la società, in quanto a responsabilità limitata, dovesse rispondere con il proprio patrimonio. La Corte di Cassazione, prima di decidere nel merito, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rilevando un difetto procedurale: il ricorso non era stato notificato alla società, parte necessaria del giudizio. Di conseguenza, ha ordinato l'integrazione del contraddittorio, rinviando la causa per garantire la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti.
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Notifica Ricorso Cassazione: Quando è Nulla e Sanabile
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione nel merito di un ricorso presentato da alcuni fideiussori contro un istituto di credito. Il motivo del rinvio è un vizio nella notifica del ricorso cassazione a una delle parti. La Corte ha concesso ai ricorrenti un termine per sanare il difetto, dimostrando che, prima di dichiarare un ricorso inammissibile per tale vizio, il giudice deve consentirne la rinnovazione, a tutela del diritto di difesa.
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Mutuo solutorio: la Cassazione rimette alle Sezioni Unite
Una banca ha concesso un finanziamento per ripianare un'esposizione debitoria preesistente, garantito da un terzo. La Corte d'Appello ha qualificato l'operazione non come un vero mutuo, ma come una semplice dilazione di pagamento, consentendo al garante di opporre eccezioni relative al debito originario. La Corte di Cassazione, rilevando un profondo contrasto giurisprudenziale sulla natura del cosiddetto "mutuo solutorio", ha sospeso la decisione e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per un pronunciamento definitivo.
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