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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2025

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1015 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Notifica viziata: rinvio della causa per Cassazione
La Corte di Cassazione ha rinviato una causa tributaria a nuovo ruolo a causa di una notifica viziata nei confronti di una società rimasta senza difensore. La notifica dell'udienza non ha rispettato il termine minimo di 60 giorni previsto dalla legge, violando il diritto di difesa della parte. L'ordinanza interlocutoria ha quindi disposto il rinnovo della comunicazione per garantire il corretto svolgimento del processo.
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Litisconsorte necessario: ruolo del terzo pignorato
In un caso di pignoramento presso terzi contro una Pubblica Amministrazione, la Corte di Cassazione ha riaffermato un principio cruciale: il terzo pignorato, detentore delle somme, è sempre un litisconsorte necessario nel giudizio di opposizione. Poiché nel caso di specie l'appello non era stato notificato al terzo pignorato (un istituto bancario), la Corte ha ordinato l'integrazione del contraddittorio, sospendendo la decisione nel merito.
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Integrazione contraddittorio: l’ordine della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto l'integrazione contraddittorio in un processo civile. Il ricorrente aveva notificato l'impugnazione solo alle parti costituite nel giudizio d'appello, omettendo quelle contumaci. La Corte ha concesso 40 giorni per sanare il vizio procedurale e notificare il ricorso a tutte le parti necessarie, garantendo così il corretto svolgimento del processo.
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Rinvio causa a ruolo per rinuncia parziale al ricorso
In un processo con più ricorrenti, due di essi hanno rinunciato al ricorso dopo aver raggiunto un accordo transattivo. La Corte di Cassazione, non potendo determinare se l'accordo coinvolgesse anche gli altri ricorrenti e se questi avessero ancora interesse a proseguire, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. Questa ordinanza interlocutoria sospende il giudizio per consentire alla cancelleria di fare le necessarie verifiche.
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Mutuo solutorio: la Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un caso riguardante la validità di un mutuo solutorio, ovvero un finanziamento concesso per estinguere debiti pregressi. Riconoscendo la particolare importanza della questione, già rimessa a un organo superiore, la Corte ha rinviato il giudizio in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite, che fornirà un indirizzo definitivo sulla materia.
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Sentenza penale assoluzione: effetti sul fisco
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rimesso alle Sezioni Unite una questione fondamentale: quali sono gli effetti di una sentenza penale assoluzione su un accertamento fiscale basato sugli stessi fatti? Il caso riguarda due contribuenti, accusate di evasione fiscale per presunta residenza fittizia all'estero, che sono state assolte in sede penale. A seguito di una nuova legge (art. 21-bis d.lgs. 74/2000), è sorto un contrasto giurisprudenziale sull'applicabilità di tale assoluzione al processo tributario: se essa annulli solo le sanzioni o anche l'imposta, e se valga anche per le assoluzioni per insufficienza di prove. La decisione delle Sezioni Unite definirà il rapporto tra processo penale e tributario.
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Usi civici e conciliazione: efficacia verso terzi
La Corte di Cassazione esamina il caso di una compravendita di terreni originariamente gravati da usi civici, la cui natura è stata modificata in 'privata' tramite una conciliazione a cui non ha partecipato un soggetto che vantava diritti. Ritenendo la questione di particolare importanza, l'ordinanza interlocutoria rinvia la causa a pubblica udienza per decidere sull'efficacia di tale accordo nei confronti dei terzi esclusi.
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Parte contumace: diritti e preclusioni nel processo
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza una causa per definire i diritti processuali di una parte contumace. Il caso, originato nel 1919 per l'accertamento di usi civici su una laguna, vede gli eredi di una parte rimasta contumace intervenire nel 2015 con nuove domande, ritenute inammissibili in appello. La Suprema Corte ha ritenuto la questione sulla possibilità per la parte contumace di formulare nuove domande in un procedimento speciale, meritevole di un approfondimento in pubblica udienza.
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Notificazione ricorso cassazione: errore e rimedi
Un cittadino ha proposto ricorso in Cassazione contro il Ministero della Giustizia per una causa di equa riparazione. Tuttavia, la notificazione del ricorso è stata eseguita all'ufficio sbagliato dell'Avvocatura dello Stato. La Corte Suprema, rilevando la nullità, ha ordinato la rinnovazione della notificazione ricorso cassazione, concedendo un nuovo termine per sanare il vizio procedurale e consentire la prosecuzione del giudizio.
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Traduzione sentenza bilingue: obbligo dell’ufficio
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la trattazione di un ricorso in materia di contratti bancari a causa della mancata trasmissione della traduzione in italiano della sentenza impugnata, originariamente redatta in tedesco. La Corte ha ribadito che la traduzione sentenza bilingue è un obbligo a carico dell'ufficio giudiziario che ha emesso il provvedimento, e non delle parti, disponendo di sollecitare la Corte d'Appello di Trento, sezione di Bolzano, ad adempiere.
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Contributi avvocato G.O.T.: il caso alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione relativa ai contributi previdenziali per un avvocato che ha svolto funzioni di Giudice Onorario di Tribunale (G.O.T.) tra il 2007 e il 2010. A causa di un vuoto normativo in quel periodo, è incerto se l'indennità percepita dovesse essere soggetta a contribuzione presso la Cassa Forense. La decisione è stata rinviata per risolvere un problema di rilevanza sistematica e per evitare un'assenza di tutela previdenziale, in contrasto con il principio di universalizzazione della copertura assicurativa.
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Notifica udienza Cassazione: le conseguenze del difetto
La Corte di Cassazione, a causa di un difetto nella notifica dell'udienza al difensore dei ricorrenti, ha rinviato la causa. L'ordinanza interlocutoria ha disposto verifiche sull'iscrizione dell'avvocato all'albo speciale e la corretta notifica della nuova udienza, sospendendo la decisione nel merito della controversia su distanze tra costruzioni.
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Prova della titolarità: rinvio per connessione di cause
Una società ricorre in Cassazione dopo che la sua richiesta di accertamento della proprietà su beni immobiliari è stata respinta per carenza di prova della titolarità. La Corte, rilevando una stretta connessione con un'altra causa pendente, emette un'ordinanza interlocutoria e rinvia la trattazione per un esame congiunto, senza decidere nel merito del ricorso.
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Competenza territoriale fallimento: la Cassazione ordina
Una società dichiarata fallita contesta la competenza territoriale del tribunale, sostenendo che la sua sede effettiva si trovi altrove. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, sospende la decisione e dispone l'acquisizione di tutti i documenti dei gradi precedenti per poter valutare nel merito la questione della competenza territoriale fallimento, in quanto su tale punto agisce come giudice del fatto.
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Rinnovazione notifica: l’ordine della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria che impone la rinnovazione della notifica di un ricorso. La Corte ha riscontrato che l'atto non era stato correttamente notificato all'Avvocatura Generale dello Stato, difensore del Ministero convenuto. Invece di dichiarare l'inammissibilità, è stato concesso un termine di 60 giorni ai ricorrenti per sanare il vizio procedurale, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Contraddittorio endoprocedimentale: rinvio alle S.U.
Una società di costruzioni contesta un avviso di accertamento per maggiori ricavi basato su valori OMI e altri elementi presuntivi. Il nodo centrale della controversia è la violazione del contraddittorio endoprocedimentale. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, sospende la decisione e rimette la questione sulla cosiddetta 'prova di resistenza' al vaglio delle Sezioni Unite, in attesa di un pronunciamento definitivo.
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Nullità atti notarili: il caso del complesso residenziale
La Corte di Cassazione esamina un caso di nullità atti notarili relativi ad aree pertinenziali di un complesso residenziale. Una società immobiliare ha impugnato le sentenze di merito che avevano annullato la vendita, effettuata dal commissario di una cooperativa in liquidazione, per difetto di potere e autorizzazioni. La Suprema Corte, ravvisando questioni di particolare importanza giuridica, tra cui l'efficacia del giudicato e l'esecuzione di un concordato fallimentare, ha rinviato la causa a pubblica udienza per una trattazione approfondita, senza emettere una decisione finale.
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Rottamazione Quater: estinzione o sospensione?
Due società in lite con l'Amministrazione Finanziaria aderiscono alla rottamazione quater, optando per un pagamento rateale. Sorge un contrasto giurisprudenziale su come gestire il processo pendente: va sospeso fino al saldo finale o estinto subito? Data l'incertezza e i diversi orientamenti interni, la Corte di Cassazione ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per una decisione definitiva, che farà chiarezza per migliaia di casi simili.
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Prova di resistenza: quando l’accertamento è nullo?
Una società ha impugnato un avviso di accertamento fiscale per omessa attivazione del contraddittorio preventivo. Il dibattito giuridico si è concentrato sulla cosiddetta 'prova di resistenza', ovvero l'onere del contribuente di dimostrare che il contraddittorio avrebbe potuto cambiare l'esito dell'atto. Data l'incertezza giurisprudenziale sul livello di prova richiesto, la Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio in attesa di una pronuncia chiarificatrice da parte delle Sezioni Unite.
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Esenzione ICI Enti Religiosi: la Cassazione decide
Una congregazione religiosa contesta l'assoggettamento a ICI per un immobile ad uso promiscuo. La Corte di Cassazione, di fronte a due ricorsi connessi, li riunisce. Rilevando la sopravvenienza di nuove normative europee in materia di aiuti di Stato (jus superveniens), che impattano direttamente sulla questione dell'esenzione ICI per enti religiosi, la Corte ritiene la materia complessa e meritevole di approfondimento. Pertanto, con ordinanza interlocutoria, rinvia la causa a pubblica udienza invece di deciderla in camera di consiglio.
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