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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2025

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1015 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Esenzione ICI enti non commerciali e aiuti di Stato UE
Un ente religioso contesta avvisi di accertamento ICI per attività didattiche e ricettive. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non decide nel merito ma rinvia la causa a pubblica udienza. La decisione è motivata dalla necessità di esaminare il 'jus superveniens', ovvero le nuove normative europee e nazionali in materia di aiuti di Stato che impattano direttamente sulla questione dell'esenzione ICI per enti non commerciali.
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Notifica ricorso Cassazione: errore e rinnovazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha affrontato un caso di risarcimento danni per le vittime di un attentato. L'analisi si è concentrata su un vizio procedurale: l'errata notifica del ricorso Cassazione agli enti statali coinvolti, effettuata presso l'Avvocatura Distrettuale anziché quella Generale. Di conseguenza, la Corte ha ordinato la rinnovazione della notifica entro 60 giorni, rinviando la causa per la successiva trattazione nel merito.
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Notifica avvocato: quando è nulla e come sanarla
Una società ha presentato ricorso in Cassazione contro un Comune. La notifica dell'atto, eseguita direttamente dal legale della società, è stata dichiarata nulla perché priva della necessaria vidimazione preventiva del Consiglio dell'Ordine. Poiché il Comune non si è costituito in giudizio, la nullità non è stata sanata. La Corte ha quindi ordinato la rinnovazione della notifica avvocato, concedendo un termine per correggere l'errore procedurale e consentire al processo di proseguire.
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Rimessione Sezioni Unite: la Cassazione attende
La Corte di Cassazione, investita del ricorso di un'Amministrazione Statale contro una società di servizi, ha sospeso la decisione. Rilevando l'esistenza di un caso analogo già pendente, ha ritenuto opportuna una rimessione Sezioni Unite per garantire l'uniformità del diritto, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia del massimo consesso.
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Correzione errore materiale: notifica e contraddittorio
Un istituto di credito ha richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale in una precedente ordinanza, omettendo però di notificare l'istanza alla controparte. La Corte, applicando un principio giurisprudenziale consolidato, non ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso. Ha invece convertito la procedura in una correzione d'ufficio, ordinando alla parte ricorrente di notificare l'atto entro 30 giorni al fine di instaurare correttamente il contraddittorio, ovvero il diritto di difesa della controparte. La causa è stata quindi rinviata a nuovo ruolo in attesa dell'adempimento.
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Integrazione contraddittorio: Cassazione ordina
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto l'integrazione del contraddittorio nei confronti di due litisconsorti non costituiti nel giudizio. La decisione è motivata dalla presenza di una questione di particolare importanza giuridica, che richiede un apprezzamento nomofilattico. La causa è stata rimessa alla pubblica udienza per la discussione dopo che gli appellanti avranno notificato l'atto alle parti mancanti.
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Giudicato penale: stop al processo tributario?
La Corte di Cassazione esamina un caso relativo a una cartella di pagamento emessa a seguito di un avviso di accertamento per estero-vestizione societaria. Di fronte all'intervenuta assoluzione definitiva in sede penale del contribuente per i medesimi fatti, la Corte decide di rinviare la causa a nuovo ruolo. La decisione è stata presa per valutare preliminarmente l'impatto del giudicato penale sul procedimento tributario, una questione di massima importanza e oggetto di discussione nelle Sezioni Unite.
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Esenzione ICI per dighe: la Cassazione fa il punto
Un Comune richiede il pagamento dell'ICI a un Consorzio di bonifica per una diga. Le corti di merito riconoscono l'esenzione ICI, classificando l'immobile come di interesse pubblico. Il Comune ricorre in Cassazione, sostenendo la natura commerciale dell'attività. La Suprema Corte, rilevando la pendenza di un altro giudizio sulla corretta categoria catastale della diga, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la decisione a un'udienza pubblica, in attesa di chiarimenti sull'attribuzione della rendita catastale, elemento fondamentale per definire la base imponibile.
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Valore probatorio querela: Cassazione sul risarcimento
Un assicurato si rivolge alla Corte di Cassazione dopo che i giudici di merito hanno negato il risarcimento per un tentato furto, svalutando il valore probatorio della querela presentata 20 giorni dopo l'evento. L'ordinanza interlocutoria in esame rinvia la causa a una nuova udienza per la nomina di un nuovo relatore, mantenendo viva la questione sulla corretta valutazione della tempestività della denuncia nei limiti di legge.
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Rottamazione quater: sospeso il giudizio tributario
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione contro una cartella di pagamento, ha aderito alla "Rottamazione quater", chiedendo la cessazione del giudizio. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione generale sugli effetti della rottamazione sui processi pendenti è già stata rimessa alle Sezioni Unite, ha deciso di sospendere il giudizio e rinviare la causa a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia nomofilattica.
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Rimborso spese legali: la Cassazione fa chiarezza
Un consorzio industriale è stato condannato in appello a pagare le spese legali sostenute dal suo ex presidente, assolto in un giudizio per responsabilità erariale. Il consorzio ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, la quale, riconoscendo la complessità e l'importanza delle questioni legali, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. La Corte ha sospeso la decisione per analizzare in pubblica udienza tre punti cruciali: la legge applicabile nel tempo, l'obbligatorietà del parere di congruità dell'Avvocatura dello Stato e la necessità di un'approvazione preventiva del legale scelto dall'amministratore. La futura sentenza chiarirà i presupposti per il rimborso spese legali nella pubblica amministrazione.
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Rinvio a pubblica udienza per rilievo nomofilattico
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a pubblica udienza di un ricorso presentato da una società contro l'Agenzia del Demanio. La decisione è stata motivata dalla presenza di una questione giuridica di particolare importanza per l'uniforme interpretazione del diritto (rilievo nomofilattico), già oggetto di rinvio in un altro procedimento analogo. La Corte ha ritenuto opportuno trattare anche il presente caso in pubblica udienza per garantire coerenza e approfondimento.
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Requisiti di accesso: la Cassazione valuta i bandi
Un ente di ricerca ha escluso alcuni candidati da una selezione perché non possedevano i requisiti di accesso alla data richiesta dal bando, sebbene li avessero conseguiti il giorno successivo, data di decorrenza giuridica. Le corti di merito hanno dato ragione ai lavoratori. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'importanza della questione per l'uniforme interpretazione della legge, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione definitiva sulla legittimità di tali clausole nei bandi di concorso.
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Definizione agevolata: sospensione o estinzione?
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione contro alcune cartelle di pagamento, ha aderito alla definizione agevolata dei debiti (cd. rottamazione quater). Sorge la questione se questa adesione, con il pagamento parziale, comporti l'estinzione immediata del processo o solo la sua sospensione fino al saldo completo. Data l'incertezza e l'importanza della questione, già sollevata in un altro caso, la Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite, che forniranno un'interpretazione univoca.
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Rinvio in pubblica udienza: Cassazione decide per caso INPS
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio in pubblica udienza di un ricorso presentato da un ente previdenziale nazionale. La decisione è stata motivata dalla particolare rilevanza delle questioni giuridiche sollevate, che necessitano di un approfondito dibattito pubblico per garantire una corretta e uniforme interpretazione della legge, in linea con la funzione nomofilattica della Corte. La causa, quindi, non è stata decisa in camera di consiglio ma sarà discussa pubblicamente in una data futura.
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Riconoscimento retroattivo scuola: Cassazione al bivio
Un lavoratore del personale scolastico, depennato dalle graduatorie per un diploma ritenuto invalido, ricorre in Cassazione. Il suo titolo proviene da un istituto che ha ottenuto il riconoscimento retroattivo di scuola paritaria solo dopo il conseguimento del diploma. La Corte di Cassazione, vista la rilevanza della questione sul riconoscimento retroattivo scuola e le sue implicazioni, non decide nel merito ma rinvia la causa a pubblica udienza per un esame più approfondito, segnalando l'importanza nomofilattica della futura decisione.
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Acquisizione fascicoli di merito: il rinvio della Corte
Un professionista contesta avvisi di accertamento IRAP. Dopo un lungo iter processuale, la Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, dispone il rinvio a nuovo ruolo per l'acquisizione dei fascicoli di merito. Lo scopo è verificare se l'Agenzia Fiscale avesse effettivamente ricevuto la notifica dell'atto di riassunzione del giudizio, un punto cruciale per decidere sull'eccezione di estinzione del processo sollevata dall'ente.
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Definizione agevolata e rinvio causa: la Cassazione
Una società di costruzioni impugnava avvisi di accertamento ICI emessi da un Comune. In pendenza del ricorso in Cassazione, la società aderiva alla definizione agevolata per una delle annualità contestate. A causa di orientamenti giurisprudenziali contrastanti sugli effetti procedurali di tale adesione, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa di una decisione che risolva il conflitto interpretativo.
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Divieto dei nova: quando un motivo è nuovo in appello
L'Agenzia delle Entrate contesta la deducibilità di costi a una società immobiliare. La Commissione Tributaria Regionale dichiara inammissibile un motivo d'appello dell'Agenzia, applicando il divieto dei nova. L'Agenzia ricorre in Cassazione, sostenendo che non si trattasse di un motivo nuovo ma di un approfondimento. La Corte, con ordinanza interlocutoria, rinvia la causa a nuovo ruolo per un difetto di notifica, senza decidere nel merito.
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Querela di falso: i poteri del giudice sull’ammissibilità
Una società proponeva una querela di falso per una firma ritenuta apocrifa su un contratto di vendita. La Corte d'Appello rigettava la domanda perché l'impugnazione era basata su una fotocopia e non sull'originale del contratto, che peraltro era stato formalmente disconosciuto. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di particolare importanza e ha rinviato il caso a pubblica udienza per decidere se il giudice incaricato di accertare la falsità sia vincolato dall'autorizzazione iniziale del giudice di merito o se possa autonomamente valutare l'ammissibilità della querela, specialmente quando ha ad oggetto una fotocopia.
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