LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ordinanza Interlocutoria — Anno 2025

Pagina 13 di 40

1015 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Assunzione senza concorso: la Cassazione fa il punto
Una nuova società di gestione dei servizi pubblici contesta il trasferimento di un dipendente dalla società precedente, sostenendo che l'originaria assunzione senza concorso fosse illegittima. I giudici di merito hanno ritenuto valido il trasferimento, applicando il principio di irretroattività delle leggi sull'obbligo di concorso. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità interpretativa delle norme regionali sul transito del personale e la rilevanza della questione, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una decisione definitiva.
Continua »
Assunzione senza concorso: il passaggio di personale
Una nuova società pubblica di gestione rifiuti ha contestato il trasferimento di un dipendente proveniente da una precedente società, sostenendo che l'originaria assunzione senza concorso fosse illegittima. I tribunali di merito hanno convalidato il trasferimento, poiché le norme sul concorso pubblico non erano in vigore all'epoca dell'assunzione iniziale. La Corte di Cassazione, data la complessità della questione, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione definitiva.
Continua »
Responsabilità ente pubblico: frana e danno a terzi
Un caso di danni da frana solleva la questione della responsabilità dell'ente pubblico. I giudici di merito hanno condannato Comune e Provincia in solido. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rimesso la causa alla pubblica udienza per la particolare rilevanza delle questioni sulla configurabilità e i limiti della responsabilità dell'ente pubblico in eventi di dissesto idrogeologico.
Continua »
Beni demaniali e ICI: la Cassazione rinvia la decisione
Un comune ha emesso un avviso di accertamento per l'ICI su un impianto di depurazione di proprietà di un consorzio industriale. La Commissione Tributaria Regionale aveva concesso l'esenzione, basandosi sulla classificazione catastale dell'immobile. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha riscontrato profili di novità e complessità giuridica riguardo alla natura di tali impianti come possibili beni demaniali e al particolare regime degli enti consortili siciliani. Di conseguenza, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la trattazione della causa a una pubblica udienza per un necessario approfondimento, senza ancora decidere nel merito chi debba pagare l'imposta.
Continua »
Soggettività passiva ICI: il caso dei consorzi
La Cassazione esamina la soggettività passiva ICI di un consorzio industriale per un impianto di depurazione. A causa della novità e della complessità della questione, la Corte rinvia il caso a pubblica udienza per approfondire la natura demaniale di tali beni e le relative implicazioni fiscali.
Continua »
Demanio idrico e ICI: Cassazione esamina il caso
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a una pubblica udienza la decisione su un caso relativo all'esenzione dall'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) per un impianto di depurazione. La questione centrale, ritenuta nuova e di rilevanza nomofilattica, riguarda la qualificazione giuridica dei beni appartenenti ai consorzi industriali siciliani, enti pubblici non economici, e la loro possibile appartenenza al demanio idrico. La controversia nasce da un avviso di accertamento emesso da un Comune nei confronti di un Consorzio Industriale per il mancato pagamento dell'ICI su diversi immobili, tra cui l'impianto di depurazione. Mentre i giudici di merito avevano riconosciuto l'esenzione, la Cassazione ha ritenuto necessario un approfondimento sul particolare regime giuridico di tali beni prima di emettere una pronuncia definitiva.
Continua »
Concessione demaniale ICI: chi paga l’imposta?
Un comune ha emesso un avviso di accertamento ICI nei confronti di un consorzio pubblico per la gestione di impianti di depurazione. Il consorzio si è opposto, sostenendo che gli impianti fossero beni demaniali dati in concessione a un'altra società, la quale sarebbe quindi il soggetto tenuto al pagamento. La Corte di Cassazione, vista la complessità della normativa specifica regionale siciliana e la questione sulla natura demaniale dei beni, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la decisione per approfondire il tema della concessione demaniale ICI in una pubblica udienza.
Continua »
Esenzione prima casa: il requisito dei familiari coabitanti
Un Comune ha impugnato la concessione dell'esenzione prima casa ICI a una contribuente, sostenendo la necessità della coabitazione dei familiari. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso il giudizio. La decisione è stata rinviata in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale sulla legittimità di tale requisito, già sollevata in altri procedimenti.
Continua »
Patrocinio spese Stato: competenza sezioni penali
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione chiarisce la competenza a decidere sui ricorsi in materia di ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Quando l'istanza nasce nell'ambito di un procedimento penale, la competenza a giudicare l'eventuale ricorso spetta alle sezioni penali della Corte e non a quelle civili. La Corte ha quindi rimesso gli atti al Primo Presidente per la corretta assegnazione del caso.
Continua »
Rinvio della causa: la Cassazione attende decisione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa. La decisione è motivata dalla necessità di attendere la risoluzione di complesse questioni giuridiche, relative alla decadenza e alla sua applicabilità, che sono già oggetto di un altro ricorso pendente per il quale è stata fissata un'udienza pubblica. Il rinvio della causa mira a garantire coerenza giurisprudenziale.
Continua »
Principio di soccombenza: spese legali e contumacia
Un avvocato, dopo aver vinto una causa per la liquidazione dei suoi compensi per il patrocinio a spese dello Stato, si è visto negare dal giudice il rimborso delle spese legali del giudizio di opposizione. La motivazione era la mancata costituzione in giudizio del Ministero convenuto. L'avvocato ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo la violazione del principio di soccombenza, secondo cui chi perde paga. La Corte di Cassazione, in via preliminare, ha rilevato un vizio di notifica del ricorso e ne ha ordinato la rinnovazione, rinviando la decisione nel merito.
Continua »
Liquidazione compensi avvocato: le fasi processuali
Un avvocato in gratuito patrocinio contesta la liquidazione dei suoi compensi, sostenendo che il giudice non ha considerato la pluralità delle fasi difensive svolte. L'opposizione è rigettata in primo grado. La Corte di Cassazione, prima di decidere nel merito, rileva un vizio di notifica del ricorso al Ministero della Giustizia e ordina la sua rinnovazione, rinviando la trattazione. La questione centrale è la corretta interpretazione delle "fasi" processuali ai fini della liquidazione compensi avvocato secondo il D.M. 55/2014.
Continua »
Rinuncia al ricorso: cosa succede dopo? Il caso
Una parte ricorrente in Cassazione ha formalizzato la rinuncia al ricorso avverso una sentenza della Corte d'Appello. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha preso atto della rinuncia e ha disposto, come previsto dalla legge, che la cancelleria comunichi l'atto alla controparte. Il procedimento è stato rinviato a nuovo ruolo in attesa del completamento di questo adempimento procedurale.
Continua »
Servitù di costruzione: accordi privati e urbanistica
Il caso analizza la validità di una servitù di costruzione stabilita nel 1960 che consente di edificare sul confine. I proprietari attuali, successori dei contraenti originari, si scontrano sulla validità di tale accordo alla luce di normative urbanistiche successive più restrittive. La Corte d'Appello aveva ritenuto la servitù valida e la prescrizione rinunciata. La Cassazione, riconoscendo l'importanza della questione (se un accordo privato possa derogare a norme imperative sopravvenute), ha rimesso la decisione a un'udienza pubblica per un esame approfondito.
Continua »
Frazionamento della domanda: la Cassazione attende le S.U.
Una società finanziaria ha citato in giudizio una banca due volte in relazione alla stessa negoziazione. La prima causa è stata parzialmente respinta e la domanda subordinata per responsabilità precontrattuale è stata considerata rinunciata in appello. La seconda causa, incentrata esclusivamente su tale responsabilità, è stata rigettata per l'effetto preclusivo del primo giudicato. La Corte di Cassazione, investita del caso, ha sospeso il procedimento in attesa di una decisione delle Sezioni Unite sul principio del divieto di frazionamento della domanda.
Continua »
Contratto Sanità: il verbale di aggiudicazione vale?
Una struttura sanitaria privata ha richiesto il pagamento di prestazioni fornite a un'Azienda Sanitaria Locale, basandosi su un verbale di aggiudicazione di gara. L'ASL ha rifiutato il pagamento, sostenendo che le somme superavano il tetto di spesa previsto dal contratto sanità annuale. I tribunali di merito hanno dato ragione all'ente pubblico. La Corte di Cassazione, riconoscendo la particolare rilevanza della questione, ha rinviato la causa a pubblica udienza per decidere se un verbale di aggiudicazione possa essere considerato un contratto pluriennale autonomo, vincolante per la Pubblica Amministrazione.
Continua »
Contratto forma scritta: aggiudicazione è vincolante?
Una casa di cura si è vista negare il pagamento per prestazioni sanitarie fornite dopo un'aggiudicazione pubblica, poiché la Corte d'Appello ha ritenuto necessaria la stipula di un contratto in forma scritta. La Cassazione, riconoscendo la rilevanza della questione sul valore dell'aggiudicazione, ha rinviato il caso alla pubblica udienza per una decisione approfondita.
Continua »
TAN determinabile: la Cassazione rinvia la decisione
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione affronta il tema del TAN determinabile in un contratto di finanziamento. Un titolare di farmacia aveva contestato un contratto per l'omessa indicazione del TAN, ottenendo ragione in primo grado. La Corte d'Appello aveva ribaltato la decisione, ritenendo il TAN desumibile dal piano di ammortamento allegato. La Cassazione, riconoscendo la particolare rilevanza della questione, ha rinviato la causa a pubblica udienza per una decisione approfondita, senza ancora pronunciarsi nel merito.
Continua »
Società cancellata: stop al Fisco dopo 5 anni?
Una S.r.l. veniva cancellata dal registro delle imprese nel 2015. Successivamente, l'Agenzia delle Entrate notificava avvisi di accertamento per il 2014 al liquidatore e agli ex soci. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione, rinviando la causa a pubblica udienza. L'obiettivo è approfondire due questioni cruciali: la validità degli atti fiscali notificati oltre cinque anni dalla richiesta di cancellazione della società cancellata e la trasmissibilità delle sanzioni tributarie agli ex soci e al liquidatore.
Continua »
Società cancellata: debiti e responsabilità soci
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza un caso riguardante una società cancellata dal registro imprese. L'Agenzia delle Entrate aveva notificato un avviso di accertamento agli ex soci e all'ex liquidatore dopo la cancellazione. Il punto cruciale è l'interpretazione dell'art. 28 del d.lgs. 175/2014, che estende la vita della società ai soli fini fiscali per cinque anni. La Corte ritiene necessario un approfondimento sulla legittimazione del liquidatore a stare in giudizio dopo la scadenza di tale termine e sulla trasmissibilità delle sanzioni tributarie agli ex soci e liquidatore.
Continua »