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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2025

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1015 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Deducibilità TFM: la Cassazione e le erogazioni liberali
Due società impugnano un avviso di accertamento che negava la deducibilità di erogazioni liberali e di una quota del Trattamento di Fine Mandato (TFM). I giudici di merito confermavano la pretesa fiscale. Giunto in Cassazione, il processo è stato sospeso con ordinanza interlocutoria perché le parti hanno comunicato di aver raggiunto un accordo conciliativo. La Corte ha concesso 90 giorni per depositare il verbale di conciliazione, rinviando la causa a nuovo ruolo. Il caso solleva importanti questioni sui requisiti per la deducibilità TFM e delle donazioni.
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Assoluzione penale e compensazione: rinvio decisivo
Una società, sanzionata per indebita compensazione di debiti previdenziali con crediti di società 'cartiere', ha presentato in Cassazione una sentenza di assoluzione penale per gli stessi fatti. La Corte Suprema, rilevando una questione di massima pendente sul valore dell'assoluzione penale nel processo tributario, ha sospeso il giudizio. L'ordinanza interlocutoria rinvia il caso a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite che chiarirà l'efficacia del giudicato penale in materia fiscale.
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Giudicato penale nel tributario: rinvio della Cassazione
Una società contesta diversi avvisi di accertamento. Durante il processo in Cassazione, emerge una sentenza di assoluzione penale definitiva. La questione centrale diventa l'efficacia del giudicato penale nel tributario. In attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite e della Corte Costituzionale su un tema analogo, la Suprema Corte ha deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo, sospendendo di fatto la decisione sul merito.
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Cancellazione società debiti soci: le ultime novità
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul caso di una cartella di pagamento notificata a una socia dopo la cancellazione della società. La questione centrale riguarda la persistenza dei debiti fiscali e la responsabilità dei soci. La Corte ha rilevato un difetto procedurale, ossia la mancata partecipazione al giudizio dell'agente della riscossione, e ha ordinato la sua integrazione nel processo prima di poter decidere nel merito.
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Prova CTU: limiti all’acquisizione di documenti?
Un'imprenditrice contesta un debito contributivo. Il Tribunale, tramite una perizia (prova CTU), acquisisce un documento non prodotto dall'imprenditrice e le dà ragione. L'Ente Previdenziale ricorre in Cassazione, sostenendo che l'acquisizione del documento fosse illegittima. La Cassazione, riconoscendo l'importanza della questione, rinvia il caso a pubblica udienza per una decisione approfondita sui poteri del CTU.
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Euribor mutuo: la Cassazione attende le Sezioni Unite
Una società e i suoi fideiussori hanno impugnato una sentenza d'appello relativa a contratti bancari, tra cui mutui indicizzati al parametro Euribor. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso il giudizio. La decisione è motivata dalla pendenza di una questione di massima importanza davanti alle Sezioni Unite sulla validità della clausola Euribor mutuo, sospettata di derivare da pratiche anticoncorrenziali. Il caso è stato quindi rinviato a nuovo ruolo in attesa della pronuncia chiarificatrice.
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Integrazione del contraddittorio: l’obbligo in Cassazione
In un caso di contenzioso fiscale per operazioni inesistenti, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Rilevando la mancata notifica del ricorso al fallimento di una delle società coinvolte, parte necessaria nel giudizio precedente, ha sospeso la decisione sul merito. Invece di dichiarare l'inammissibilità, la Corte ha ordinato l'integrazione del contraddittorio, concedendo 60 giorni per notificare l'atto alla parte mancante, in applicazione del principio di cui all'art. 331 c.p.c.
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Riunione ricorsi connessi: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo a un accertamento fiscale per IRPEF. Invece di decidere nel merito, ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo la riunione dei ricorsi connessi. La Corte ha rilevato la pendenza di un altro ricorso tra le stesse parti, avente ad oggetto la sentenza che negava la revocazione della pronuncia principale qui impugnata. Data la stretta connessione e la potenziale influenza del primo giudizio sul secondo, è stato disposto un rinvio per una trattazione congiunta, in applicazione analogica dell'art. 335 c.p.c.
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Pensione di vecchiaia: il rinvio della Cassazione
Una lavoratrice si è vista negare la pensione di vecchiaia nonostante ritenesse di aver maturato i requisiti grazie a una clausola di salvaguardia. Dopo una vittoria in primo grado e una sconfitta in appello contro l'ente previdenziale, il caso è giunto in Cassazione. Data l'eccezionale importanza delle questioni legali sollevate, la Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, decidendo di non pronunciarsi immediatamente ma di rinviare la causa a una pubblica udienza per un'analisi più approfondita.
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Rinnovazione notifica: quando è nulla e sanabile?
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che la notifica di un ricorso effettuata direttamente alla parte e non al suo avvocato è nulla. Tuttavia, tale vizio è sanabile. La Corte ha ordinato la rinnovazione notifica, sospendendo il giudizio di merito e rinviando la causa a nuovo ruolo, sottolineando l'importanza del corretto adempimento procedurale.
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Rinvio trattazione ricorso: la Cassazione accoglie
Una società energetica ha impugnato una sentenza della Corte d'Appello che la condannava a un ingente pagamento verso una società in amministrazione straordinaria. In pendenza del giudizio in Cassazione, le parti hanno chiesto un rinvio per via di trattative in corso. La Suprema Corte, valutata la serietà della richiesta, ha concesso il rinvio trattazione ricorso, posticipando la decisione per favorire un accordo amichevole.
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Revocatoria rimesse bancarie: onere della prova
Una società in amministrazione straordinaria ha agito in giudizio contro un istituto di credito per la revoca di alcuni versamenti bancari. I giudici di merito hanno respinto la domanda, sostenendo che spettasse alla società attrice dimostrare la natura "consistente e durevole" della riduzione del debito, prova che non era stata fornita. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione sull'onere della prova nella revocatoria rimesse bancarie di tale importanza da richiedere un approfondimento, rinviando la causa a una pubblica udienza per una decisione che possa fare chiarezza sul punto.
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Azione revocatoria rimesse: la Cassazione fa il punto
Una società in amministrazione straordinaria ha impugnato il rigetto della sua azione revocatoria contro una banca. Il nodo centrale riguarda a chi spetti l'onere della prova per dimostrare che le rimesse bancarie non abbiano ridotto in modo "consistente e durevole" il debito, ai fini dell'esenzione dalla revoca. Riconoscendo la fondamentale importanza della questione, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando il caso a una pubblica udienza per una decisione approfondita sull'onere della prova nell'azione revocatoria rimesse bancarie.
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Rinvio trattazione causa: la Cassazione accoglie
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui dispone il rinvio della trattazione di un ricorso a nuovo ruolo. La decisione è stata presa in seguito a un'istanza congiunta presentata dalle parti, le quali hanno informato la Corte dell'esistenza di trattative avanzate per una composizione bonaria della lite. La Corte, valutata la serietà della richiesta, ha accolto la domanda per favorire il raggiungimento di un accordo stragiudiziale, sospendendo temporaneamente il procedimento.
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Errore di Fatto: Documento Smarrito in Cancelleria
La Corte di Cassazione ha revocato una propria ordinanza a causa di un errore di fatto. L'appello di un'agenzia fiscale era stato dichiarato inammissibile per la mancata produzione di un documento essenziale. Tuttavia, l'agenzia ha dimostrato di averlo regolarmente depositato e che la sua assenza dal fascicolo era dovuta a un disguido della cancelleria. La Corte ha stabilito che la temporanea irreperibilità di un atto, non imputabile alla parte, costituisce un errore di fatto percettivo che giustifica la revocazione, tutelando il principio del giusto processo.
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Responsabilità amministratori banca: rinvio per causa
Ex amministratori di un istituto di credito ricorrono in Cassazione contro sanzioni per violazioni in materia di governance. La Corte rinvia la decisione in attesa di un'altra sentenza su un caso analogo, sottolineando la connessione tra i procedimenti. Il focus è sulla responsabilità amministratori banca e sull'impatto di giudicati esterni.
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Impugnazione incidentale tardiva: Cassazione rinvia
Una società agricola chiede i danni allo Stato e a un'Azienda Sanitaria per contaminazione da diossina. In appello, l'impugnazione incidentale tardiva dell'Azienda Sanitaria viene dichiarata inammissibile perché la sua responsabilità e quella dello Stato derivano da "titoli diversi". La Cassazione, ritenendo la questione di particolare importanza, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa a pubblica udienza per un esame approfondito.
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Notifica ricorso Cassazione: errore e rinnovo
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha dichiarato la nullità della notifica del ricorso di un contribuente. L'atto era stato inviato all'Avvocatura Generale dello Stato anziché direttamente all'Agenzia delle Entrate, che non si era costituita nel precedente grado di giudizio. La Corte ha quindi disposto il rinnovo della notifica ricorso Cassazione, assegnando un termine di 60 giorni e rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Notifica ricorso cassazione: errore e rinnovazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha dichiarato la nullità della notifica di un ricorso in materia tributaria. L'atto era stato inviato all'Avvocatura Generale dello Stato anziché direttamente all'Amministrazione Finanziaria, che non si era costituita tramite Avvocatura nel precedente grado. Di conseguenza, la Corte ha ordinato la rinnovazione della notifica ricorso cassazione entro 60 giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Danno da indisponibilità immobile: la Cassazione fa il punto
Una società costruttrice agisce per ottenere il risarcimento del danno da indisponibilità immobile, causato da pignoramenti ritenuti illegittimi su un bene che aveva già acquistato. La Corte d'Appello aveva negato il risarcimento. La Corte di Cassazione, prima di pronunciarsi nel merito su questioni cruciali come la natura del danno e la prova della cessione dei crediti, emette un'ordinanza interlocutoria. Rilevando un difetto nella notifica del ricorso ad alcune parti, ne ordina la rinnovazione, sospendendo di fatto la decisione sulle questioni sostanziali.
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