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Ordinanza Interlocutoria — Anno 2022

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1430 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ordinanza Interlocutoria

Provvedimenti

Notifica della cartella esattoriale: dubbio sul numero del plico
Un cittadino ha opposto un'intimazione di pagamento sostenendo la mancata notifica della cartella esattoriale e l'avvenuta prescrizione del debito. I giudici di merito hanno respinto il ricorso considerando valida la notifica sulla base della semplice ricevuta postale. Il debitore ha evidenziato davanti alla Cassazione che l'avviso di ricevimento non riportava il numero identificativo della cartella o del ruolo. La Suprema Corte ha preso atto di orientamenti giurisprudenziali contrastanti sull'obbligo di indicare il numero dell'atto sulla ricevuta postale. Per questo motivo ha rinviato la decisione a una pubblica udienza per stabilire un principio di diritto uniforme.
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Fallito contro Fisco: la Legittimazione Straordinaria del Contribuente
Un contribuente, dichiarato fallito, ha impugnato avvisi di accertamento fiscale relativi a periodi d'imposta precedenti al fallimento. Il contribuente ha sostenuto di avere la legittimazione straordinaria ad agire, data l'inerzia del curatore fallimentare. I giudici di merito avevano negato questa legittimazione, ritenendo che la rinuncia del curatore fosse stata una scelta ponderata e che il contribuente fosse "tornato in bonis". La Corte di Cassazione, riconoscendo la complessità della questione sulla legittimazione straordinaria del contribuente fallito in caso di inerzia del curatore, ha rimesso la causa al Primo Presidente per valutare l'assegnazione alle Sezioni Unite.
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Accertamento ICI: la Cassazione riesamina gli atti
Un contribuente ha impugnato gli atti impositivi per accertamento ICI relativi agli anni dal 2007 al 2010 per un immobile ereditato. Nei gradi precedenti i giudici hanno valutato solo parzialmente le difese, concentrandosi esclusivamente sulle sanzioni e tralasciando l'assenza dell'obbligo dichiarativo per una specifica annualità. Il contribuente ha quindi proposto ricorso in Cassazione lamentando l'omessa pronuncia su domande decisive. La Suprema Corte ha sospeso la decisione finale per acquisire i fascicoli dei gradi di merito. I giudici di legittimità devono verificare l'esatto contenuto degli atti originari prima di emettere il verdetto.
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Esenzione IVA polizze assicurative: lo scontro con il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un'azienda la mancata applicazione dell'imposta su contratti assicurativi stipulati per conto di compagnie terze nell'ambito di consulenze commerciali. L'amministrazione sosteneva l'imponibilità delle operazioni, mentre la società difendeva l'esenzione IVA polizze assicurative vista l'autonomia e la facoltatività delle coperture. I giudici di merito hanno accolto la tesi del contribuente. Il Fisco ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, data la delicatezza della questione interpretativa, ha emesso un'ordinanza interlocutoria senza decidere a porte chiuse. La causa è stata rinviata alla pubblica udienza per un esame approfondito.
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Compenso avvocato ridotto: Cassazione rinvia, serve più chiarezza
Un avvocato ha richiesto il pagamento del suo compenso professionale tramite decreto ingiuntivo. Il cliente ha contestato l'importo. Il Giudice di Pace ha revocato il decreto, riducendo il compenso a 1.100 euro. L'avvocato ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando l'errata rideterminazione del compenso e una motivazione contraddittoria della sentenza. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito, ma ha rimesso la causa alla pubblica udienza, ordinando l'acquisizione del fascicolo d'ufficio per un esame più approfondito.
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Legittimazione a contraddire: lite tra soci e Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione d'appello che aveva annullato due dinieghi alla domanda di definizione agevolata presentata da una società di persone. Nel giudizio di legittimità si sono costituiti con controricorso sia la società sia i singoli soci. L'amministrazione finanziaria ha notificato il ricorso alla sola compagine societaria. La Corte di Cassazione ha riscontrato dubbi sulla presenza effettiva dei soci nei gradi precedenti e sulle relative istanze. I Supremi Giudici hanno quindi sospeso la decisione finale. Il collegio ha disposto l'acquisizione del fascicolo d'ufficio del secondo grado per accertare con precisione la legittimazione a contraddire dei singoli soci.
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Assoggettabilità IVA: accollo mutui Comune, Cassazione rinvia
L'Agenzia delle Entrate ha contestato un Comune per la mancata applicazione dell'IVA su pagamenti ricevuti da un gestore del servizio idrico. Questi pagamenti riguardavano l'accollo delle rate di mutui accesi dal Comune per finanziare impianti. La questione centrale è l'Assoggettabilità IVA di tali somme, ovvero se costituiscano un corrispettivo per un servizio. Dopo che le commissioni tributarie avevano dato ragione al Comune, la Corte di Cassazione, rilevando un precedente favorevole all'Agenzia e la necessità di considerare il diritto unionale, ha disposto un rinvio per un approfondimento tematico.
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Opposizione all’esecuzione: Confini Contesi, Sentenza Rinviata in Cassazione
Un proprietario aveva ottenuto una sentenza che stabiliva i confini della sua proprietà, ordinando a una cooperativa di rilasciare una porzione di terreno 'ultra fines' (oltre i confini). Anni dopo, il proprietario ha tentato l'esecuzione forzata contro gli assegnatari degli immobili costruiti dalla cooperativa. Questi ultimi hanno proposto un'opposizione all'esecuzione e un'opposizione di terzo, sostenendo di aver acquisito il terreno per usucapione e che la sentenza sui confini non era a loro opponibile. La Corte d'Appello ha respinto le loro richieste. La Corte di Cassazione, esaminando il ricorso, ha rilevato la necessità di integrare il contraddittorio, chiamando in causa altri soggetti coinvolti, e ha rinviato la causa per una nuova trattazione in pubblica udienza.
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Premio aziendale di rendimento: Cassazione rinvia la decisione sul diritto
Un quadro direttivo ha chiesto il pagamento di un Premio aziendale di rendimento per il 2011. L'Istituto Bancario si è opposto, ma i giudici di primo e secondo grado hanno dato ragione al lavoratore. Hanno stabilito che il diritto al Premio aziendale di rendimento non dipendeva dal raggiungimento di obiettivi specifici, ma dalla previsione di spesa in bilancio e dalla posizione strategica del dipendente. L'Istituto Bancario ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte Suprema, tuttavia, non ha deciso sul merito della controversia. Ha invece rinviato la causa a una sezione ordinaria per una trattazione congiunta con un altro ricorso identico già pendente. La questione sul Premio aziendale di rendimento rimane quindi aperta per una futura valutazione.
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Rettifica reddito estero: la Cassazione rinvia per contrasto interpretativo
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di Rettifica reddito estero che vedeva un Contribuente contestare un avviso di liquidazione per investimenti e attività finanziarie detenute all'estero. Dopo che i precedenti gradi di giudizio avevano rigettato le sue richieste, l'erede del Contribuente ha presentato ricorso. La questione centrale riguardava l'interpretazione dell'Art. 12, comma 2-bis, del d.L. n. 78 del 2009, in particolare se avesse natura procedimentale o sostanziale. La Suprema Corte, rilevando un contrasto interno sulla questione, ha deciso di rimettere la causa alla pubblica udienza della Quinta Sezione civile per una decisione più approfondita. Questo significa che la causa non è stata ancora decisa nel merito.
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Accordo Transattivo Fallimento: Cassazione rinvia lite su azienda
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso riguardante la restituzione di un'azienda a un fallimento. In precedenza, la Corte d'Appello aveva condannato una società a riconsegnare tutti i beni dell'impresa individuale fallita. Le parti hanno presentato una richiesta congiunta per un rinvio, al fine di perfezionare un accordo transattivo fallimento. La Cassazione ha accolto tale richiesta, rinviando la causa a nuovo ruolo per permettere la definizione della controversia tramite l'accordo, evitando così una decisione nel merito.
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Revocazione della sentenza: la Cassazione ordina gli atti
La controversia nasce dall'impugnazione promossa da una parte privata per la revocazione della sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione. I controricorrenti hanno resistito in giudizio opponendosi alla riapertura del caso. La Suprema Corte ha ravvisato l'impossibilità di decidere allo stato degli atti senza consultare la documentazione dei precedenti gradi di giudizio. Con un'ordinanza interlocutoria, il collegio ha rinviato la causa a nuovo ruolo e ha ordinato l'acquisizione del fascicolo d'ufficio del giudizio di appello. L'esito finale rimane sospeso fino all'integrazione dei documenti.
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Costi Locazione Scafo Nudo: Agenzia Entrate vs Azienda, Inerenza al vaglio
L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso contro una società per contestare la deducibilità dei costi di locazione di uno "scafo nudo", mettendo in discussione l'inerenza costi locazione. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione alla società. La Corte di Cassazione, riconoscendo la complessità della questione e la sua connessione con altri contenziosi simili tra le stesse parti, ha deciso di non pronunciarsi immediatamente. Ha quindi rimesso la causa alla Pubblica Udienza della sezione tributaria per un'analisi più approfondita.
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Dazio Antidumping e Definizione Agevolata: La Cassazione Rinvìa
Un'Azienda ha importato cavi di acciaio dalla Cina. L'Agenzia delle Dogane ha imposto un dazio antidumping, ritenendo la merce mal classificata. L'Azienda ha contestato l'accertamento, ma ha perso nei primi gradi di giudizio. In Cassazione, l'Azienda ha chiesto la sospensione del processo per accedere a una definizione agevolata dei debiti tributari. La Corte di Cassazione ha rinviato la causa a nuova udienza. Deve prima verificare se la domanda di definizione agevolata copre l'intero importo contestato o solo una parte, per capire l'effettiva portata della sanatoria.
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Tardiva registrazione contratto di locazione: nodo sanzioni
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una società la tardiva registrazione contratto di locazione per l'anno 2017, irrogando le relative sanzioni. I giudici di merito hanno accolto il ricorso del contribuente, stabilendo che la sanzione debba parametrarsi al canone di una singola annualità in caso di opzione per il pagamento frazionato. L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo che la scelta del pagamento annuale riguarda solo l'imposta e non la misura della sanzione, che andrebbe calcolata sull'intero contratto. La Corte di Cassazione, data l'importanza fondamentale della questione giurisprudenziale, ha emesso un'ordinanza interlocutoria e ha rinviato la decisione finale alla pubblica udienza per stabilire un principio unitario.
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Responsabilità Cessionario Ramo d’Azienda: Certificato e Limiti, la Cassazione Interviene
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una decisione della Commissione Tributaria Regionale che limitava la **responsabilità cessionario ramo d'azienda** per debiti tributari. La Commissione aveva stabilito che il cessionario non deve necessariamente richiedere un certificato dei carichi pendenti per beneficiare della limitazione di responsabilità. La Cassazione ha riconosciuto la particolare rilevanza della questione di diritto. Ha quindi deciso di rinviare la causa a una pubblica udienza della sezione civile per un approfondimento, senza prendere una decisione definitiva sul merito della controversia.
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Termine breve per impugnare: notifica alla sede o al difensore
Una società contribuente ottiene in primo grado l'annullamento di plurime cartelle di pagamento e notifica la sentenza direttamente presso la sede provinciale dell'ente di riscossione. L'ente impugna la decisione oltre i sessanta giorni canonici. La Commissione tributaria regionale dichiara l'appello inammissibile per tardività, ritenendo valida la notifica eseguita presso la sede dell'ente. L'ente di riscossione ricorre in Cassazione: sostiene che la notifica alla sede, anziché al difensore costituito, non è idonea a far decorrere il termine breve per impugnare. I giudici di legittimità, rilevata la complessità della questione processuale e l'esistenza di orientamenti contrastanti, rinviano la causa alla pubblica udienza per una trattazione congiunta con ricorsi analoghi.
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Riunione delle impugnazioni: due ricorsi fusi in uno
Un privato cittadino ha promosso ricorso per Cassazione contro l'ente previdenziale pubblico per contestare una decisione della Corte d'Appello. Durante la fase preliminare, i giudici supremi hanno rilevato la presenza di un secondo ricorso autonomo depositato contro la medesima pronuncia territoriale. Per evitare decisioni contrastanti e garantire la celerità del processo, la Corte ha disposto la riunione delle impugnazioni ai sensi delle norme procedurali vigenti. Il collegio ha rinviato la discussione a una successiva adunanza per esaminare congiuntamente le istanze presentate.
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Giurisdizione crediti INPS: Cartella contestata, Cassazione rinvia per chiarezza
La Curatela di un Fallimento ha impugnato una cartella di pagamento INPS per contributi previdenziali. La Curatela sosteneva l'inammissibilità della pretesa e la prescrizione, mentre l'INPS eccepiva la tardività dell'opposizione e il difetto di giurisdizione, ritenendo il credito di natura tributaria. Dopo un iter processuale complesso, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria. La Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo, ordinando l'acquisizione dei fascicoli di merito. Questo serve a verificare la natura esatta delle somme richieste. Tale verifica è fondamentale per stabilire la corretta giurisdizione crediti INPS e i termini per l'impugnazione.
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Notifica del ricorso via PEC: errore del Fisco e rinvio
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a un'associazione sportiva maggiori imposte a seguito di controlli sui conti correnti. I giudici di secondo grado hanno ridotto la pretesa fiscale ritenendo in parte giustificate le operazioni. Il Fisco ha quindi proposto impugnazione davanti alla Corte di Cassazione, lamentando un'errata valutazione sull'onere probatorio. Tuttavia, nel fascicolo telematico dell'Agenzia mancava la prova dell'avvenuta ricezione dell'atto da parte dell'ente. L'ente impositore ha infatti depositato per errore due copie della ricevuta di accettazione telematica al posto della ricevuta di recapito finale. La Suprema Corte ha sospeso la decisione e ordinato di sanare la notifica del ricorso via PEC entro sessanta giorni, rinviando l'esame del merito a una successiva udienza.
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