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Operazioni Baciate

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Pratica illecita con cui una banca concede un finanziamento a un cliente a condizione che questi utilizzi i fondi per acquistare azioni della banca stessa. Tali operazioni alterano la reale consistenza del patrimonio della banca.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Finanziamento nullo e liquidazione coatta amministrativa bancaria
Un investitore ha convenuto in giudizio un istituto di credito chiedendo la nullità di diversi finanziamenti utilizzati per acquistare azioni e obbligazioni della medesima banca, le cosiddette operazioni baciate, al fine di accertare l'inesistenza del proprio debito. Nelle more della causa la banca è stata posta in liquidazione coatta amministrativa bancaria. I giudici di merito hanno ritenuto la causa proseguibile davanti al giudice ordinario qualificandola come mero accertamento negativo del debito. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'istituto insolvente. I Supremi Giudici hanno stabilito che l'apertura della procedura concorsuale speciale blocca ogni azione giudiziaria ordinaria, comprese le domande di nullità o accertamento negativo funzionali a incidere sulla massa concorsuale, che vanno obbligatoriamente esaminate nella speciale sede concorsuale.
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Responsabilità consiglieri non esecutivi: sanzioni senza deleghe
L'Autorità di Vigilanza ha sanzionato un amministratore senza deleghe di una banca per gravi irregolarità, tra cui la concessione di finanziamenti finalizzati all'acquisto di azioni proprie e la scorretta profilatura dei clienti. L'amministratore ha impugnato la sanzione, sostenendo di non essere a conoscenza delle condotte illecite della direzione generale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la sanzione di 95.000 euro. La Corte ha stabilito che la responsabilità dei consiglieri non esecutivi sussiste anche in assenza di deleghe operative. I consiglieri hanno infatti il dovere di agire informati e di vigilare attivamente sull'andamento della gestione, non potendo giustificare la propria inerzia con la condotta dolosa altrui o con la mancanza di flussi informativi diretti.
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Prospetto Incompleto: la Responsabilità Amministratore Banca
La Corte di Cassazione ha confermato una sanzione di 150.000 euro inflitta dalla Consob a un ex Direttore Generale di una banca. La sanzione era dovuta all'omissione di informazioni cruciali nei prospetti informativi di due aumenti di capitale. In particolare, mancavano dettagli sul prezzo delle azioni e sulla concessione di finanziamenti per l'acquisto delle azioni stesse. La sentenza stabilisce la piena responsabilità dell'amministratore della banca, chiarendo che il suo ruolo centrale impone un dovere specifico di garantire la massima trasparenza verso gli investitori, dovere che non può essere eluso. La Corte ha ritenuto che l'amministratore abbia agito con piena consapevolezza, confermando la sua colpevolezza.
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Responsabilità amministratori: sanzioni Consob e doveri
La Corte di Cassazione ha confermato le sanzioni amministrative irrogate dalla Consob ad alcuni ex componenti del consiglio di amministrazione di un istituto bancario. Al centro della controversia vi è la responsabilità amministratori per omessa vigilanza su operazioni irregolari, tra cui le cosiddette operazioni baciate e carenze nei prospetti informativi. La Corte ha chiarito che le sanzioni ex art. 190 T.U.F. non hanno natura punitiva-penale, escludendo quindi la retroattività della lex mitior. Inoltre, è stato ribadito il dovere dei consiglieri, anche non delegati, di agire in modo informato e diligente, specialmente in contesti di crisi o criticità segnalate dalle autorità di vigilanza.
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Sanzioni CONSOB: quando non si applica il favor rei
Un ex presidente di un istituto bancario ha impugnato le sanzioni CONSOB per violazioni gestionali e procedurali, invocando i principi penalistici del favor rei e ne bis in idem. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che tali sanzioni hanno natura amministrativa e non penale. Di conseguenza, non si applica la legge successiva più favorevole, ma il principio del 'tempus regit actum', confermando la piena responsabilità degli amministratori per la mancata adozione di procedure adeguate a tutela dei clienti.
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Operazioni Baciate: Nullità e Sorte del Mutuo
La Corte di Cassazione ha stabilito che la nullità di un'operazione di acquisto di azioni proprie finanziata dalla banca stessa (le cosiddette "operazioni baciate") si estende anche al contratto di mutuo collegato. Questa nullità può essere fatta valere dal cliente anche nei confronti della banca cessionaria che ha acquisito gli attivi dell'istituto di credito originario. La legge speciale che protegge la banca acquirente dalle passività pregresse non si applica in questo caso, poiché la nullità è un vizio originario del credito (un attivo ceduto) e non una passività esclusa dalla cessione.
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Operazioni Baciate: la nullità si estende al cessionario
Un cliente ha ottenuto un finanziamento da una banca per acquistare azioni della stessa, pratica nota come "operazioni baciate". A seguito della crisi dell'istituto, i suoi crediti sono stati ceduti a una banca successore. La Corte di Cassazione ha stabilito che la nullità del finanziamento, derivante dal divieto di assistenza finanziaria, si estende e può essere opposta alla banca cessionaria. Quest'ultima non può esigere il pagamento di un credito nullo, poiché la nullità inficia l'esistenza stessa del diritto acquisito. L'azione contro la banca originaria, posta in liquidazione, è invece inammissibile in sede ordinaria, dovendo essere proposta nella procedura concorsuale.
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Responsabilità collegio sindacale: doveri e sanzioni
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione pecuniaria irrogata dall'autorità di vigilanza al presidente del collegio sindacale di un istituto di credito per gravi carenze nell'esercizio delle sue funzioni. La sentenza sottolinea come la responsabilità del collegio sindacale non venga meno neanche in presenza di condotte dolose degli amministratori, ribadendo la natura attiva e non delegabile del dovere di controllo su tutti gli aspetti della gestione aziendale, inclusi i controlli interni, la governance e la determinazione del valore delle azioni.
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Competenza Sezione Impresa: quando decide il giudice
Un investitore ha citato in giudizio una banca, sostenendo la nullità di un'operazione di acquisto di azioni e obbligazioni in quanto collegata a un finanziamento concesso dalla stessa banca (c.d. 'operazione baciata'). La banca convenuta ha eccepito l'incompetenza della Sezione Specializzata in Materia di Impresa. Il Tribunale di Venezia ha accolto l'eccezione, dichiarando la propria incompetenza. La motivazione risiede nel fatto che l'oggetto reale della controversia non è il rapporto societario, ma la validità del contratto di finanziamento. Pertanto, la causa rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non in quella della sezione specializzata.
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